Io Khaled vendo uomini e sono innocente

Che cosa sta succedendo in Libia dopo la caduta di Gheddafi? Francesca Mannocchi ce lo racconta molto bene in questo libro. Seguiamo la storia di Khaled che pensava di cambiare la Libia lottando contro Santana (Gheddafi) si è ritrovato, invece, in una Libia più corrotta di prima. Il nuovo oro nero è il traffico dei migranti. Come due secoli fa in Africa esiste ancora la schiavitù dei negri, praticata nei lager libici, pagata dall’Europa. E pensare che la religione non c’entra niente è tutta una questione di denaro e in Libia ne gira veramente tanto. Un libro dove nessuno è innocente.

Un Giorno Verrà di Giulia Caminito

Giovedì 7 Febbraio, dalle 19:00 alle 01:00

Festa di lancio del romanzo Un Giorno Verrà (Bompiani) di Giulia Caminito.

Presentazioni, chiacchiere, reading.
Selezione musicale e dj set di Silvia Calderoni

Lupo e Nicola nascono alle soglie del secolo nuovo, il Novecento, ultimi della progenie di Luigi Ceresa, fornaio nel borgo marchigiano di Serra de’ Conti. La vita dei Ceresa è durissima, come quella di tutti gli abitanti di Serra, poveri mezzadri che vedono spegnersi figli e speranze una dopo l’altra. Lupo, vigoroso
e ribelle, e il fragile Nicola sopravvivono forse in virtù della forza misteriosa che li unisce pur nella loro diversità.
Zari nasce in Sudan ma viene rapita ancora bambina e poi convertita alla religione cattolica: in pochi sanno che questa è l’origine della Moretta, la badessa del convento di clausura
di Serra, che con la sua musica straordinaria e la sua forza d’animo è punto di riferimento per tutta la comunità.
Intanto il vento della storia soffia forte: le idee socialiste e quelle anarchiche, la Settimana Rossa del ’14, la Grande Guerra, l’epidemia di Spagnola… Lupo, Nicola e la Moretta
dovranno resistere, aprire gli occhi e scoprire il segreto che lega le loro esistenze.
Quella della Moretta – suor Maria Giuseppina Benvenuti, e prima Zeinab Alif, ancora oggi oggetto di culto – è una storia vera, le vicende dei fratelli Ceresa sono invece frutto di
invenzione: ma in queste pagine ogni personaggio è seguito con il medesimo sguardo, frutto di una rigorosa documentazione storica
e insieme di un’ardente partecipazione spirituale, e raccontato con una scrittura tesa, vibrante, capace di scavare nelle pieghe del tempo e trarne schegge di emozione vivissima.
Alla sua seconda prova narrativa, Giulia Caminito sceglie di dare voce a chi non l’hamai avuta, a chi è ultimo per nascita o per scelta: e si misura così con il grande tema della fede,
della speranza salvifica in un mondo migliore.

Femminismo ed esperienza giuridica


Giovedì 31 Gennaio h: 19.00
Presentazione e discussione a partire dal libro “Femminismo ed esperienza giuridica” (Libreria – Edizioni Efesto)
Dialogo con alcune delle autrici e curatrici:
Anna Simone, Ilaria Boiano, Silvia Niccolai, Teresa Manente, e Chiara Colasurdo

Storicamente il rapporto tra il pensiero femminista e il diritto ha restituito modelli interpretativi che si sono andati strutturando secondo l’approccio dicotomico dell’essere ‘per’ o ‘contro’ lo stesso diritto. In questo volume, attraverso il consolidamento di un pensiero in grado di attraversare la complessità, si supera questa dicotomia rimettendo al centro l’esperienza delle pratiche processuali, l’argomentazione, l’interpretazione delle norme e dei fatti sociali. La dottrina dell’esperienza giuridica quando viene messa in questione a partire dal pensiero femminista, non solo incarna il diritto, ma struttura un linguaggio che mira a cambiare ab origine l’approccio ad esso, individuando nessi e scarti, controversie, argomentazioni ed interpretazioni utili a rigenerarlo dall’interno, senza mai cedere ad approcci massimalisti, ideologici, banali: con una casistica che va dalla maternità surrogata ai diritti umani e fondamentali, da alcune sentenze esemplari relative alla violenza contro le donne alle pratiche processuali all’interno del diritto penale,d al lavoro delle Corti regionali, del Tribunale delle donne in Sarajevo sino al successo della nozione di vulnerabilità nel diritto internazionale.

Femminismo da Abya Yala – Idee e proposte dalle donne indigene


Feminismos desde Abya Yala riporta un dialogo vissuto sul campo, con le donne che hanno costruito, dalla loro realtà nelle diverse comunità indigene del continente latinoamericano, un’idea sul modo di essere donna e sul ruolo politico, culturale, etico ed educativo del proprio valore sociale. Secondo l’autrice ciò rappresenta un primo passo verso l’ascolto di voci che emergono da sistemi politici e teorie della conoscenza non occidentali e da femministe le cui lingue e sistemi di genere non sono quelli imposti dalla colonizzazione cristiana, spagnola e lusitana risalenti a più di cinque secoli fa.

Ne parliamo con l’autrice Francesca Gargallo Celentani,
Valeria Manca traduttrice e curatrice dell’edizione italiana,
Federica Giardini docente Università Roma 3

Francesca Gargallo Celentani, scrittrice, filosofa femminista, vive in Messico dal 1979. É stata una delle professoresse-ricercatrici che ha partecipato alla fondazione della Universidad Autónoma de Ciudad de México nel 2001, dove ha insegnato fino al 2014. Tra i suoi romanzi: Al paso de los días, La costra de la tierra, La decisión del capitán, Marcha seca, Estar en el mundo. Tra i suoi saggi: Idee femministe latinoamericane e Feminismos desde Abya Yala.

https://www.agoravox.it/Abya-Yala-e-la-lotta-femminista.html

Olimpia Greco Bandoneon


Domenica 27 gennaio, ore 20:30
Omaggio a Pablo Neruda
> Spettacolo “Todo el Amor” a cura di Olimpia Greco Bandoneon e Gianfranco Maria Guerra – letture di Pablo Neruda

>Riffa di prodotti tipici amatriciani del salumificio Sa.No. del Caseificio Storico Amatrice e del Molino Petrucci
per l’associazione “il sorriso di Filippo” che insieme a “Uniti per la musica ” finanzia le borse di studio per il conservatorio per Alex e Claudio, terremotati di Amatrice

I libri da leggere e regalare a natale

Anche se i quotidiani e le bacheche Facebook in questi giorni pullulano di liste, abbiamo voluto rispettare la tradizione e pubblicare anche la nostra.

Più disordinata e incompleta che mai: quest’anno tra festival e presentazioni in libreria abbiamo lavorato e letto tantissimo e il tempo da dedicare alle recensioni ci è scivolato via.

Per la prima volta dunque quest’anno troverete anche dei suggerimenti accompagnati da recensioni che non sono nostre.

 

LE NOSTRE RECENSIONI

D’amore e di lotta, Audre Lorde, Le Lettere, 16 euro

Dopo un’attesa durata anni, ci giunge finalmente un altro tassello dell’opera di Audre Lorde. Cinque anni dopo la pubblicazione in Italia di Zami, la sua mitobiografia (edizioni ETS), e di Sorella Outsider, la raccolta di saggi politici edita da Il dito e la Luna, arriva D’amore e di lotta, un’antologia delle poesie di Audre Lorde pubblicata dalla casa editrice Le Lettere con il testo originale a fronte. Le bellissime traduzioni sono a cura del collettivo WiT-Women in translation (non a caso composto da nomi eccellenti : Maria Micaela Coppola, Grazia Dicanio, Margherita Giacobino, Loredana Magazzeni, Mariagrazia Pecoraro, Maria Luisa Vezzali e Anna Zani).

Una vera e propria immersione nella poetica di Lorde (le poesie sono tratte da volumi usciti dal 1968 al 1993 – l’ultimo è stato pubblicato postumo), che non si discosta dalla sua produzione saggistica. Le poesie presenti in D’amore e di lotta – come la nota e travolgente Litania per la sopravvivenza o Potere che racconta l’omicidio di un bambino di dieci anni compiuto da un poliziotto bianco : « non avevo notato né la statura né altro / solo il colore » – sono colme di una cruda realtà che non sfoccia mai nella rassegnazione, ma si tramuta in un potente invito a resistere, amare e trasformarsi per cambiare il mondo che ci circonda.

L’origine degli altri, Toni Morrison, Frassinelli, 15,90 euro

Con L’origine degli altri Toni Morrison ci consegna una riflessione sulla costruzione del razzismo e lo fa da grandissima scrittrice qual è, ripercorrendo testi che hanno segnato la letteratura statunitense. Il saggio, che raccoglie un ciclo di conferenze sulla « letteratura dell’appartenenza », si sofferma sulla costruzione sociale e culturale dello Straniero da un punto di vista storico e letterario, in una terra dove tanti erano stranieri. Analizzando alcuni classici statunitensi – setaccia tra le altre opere di Faulkner, Hemingway e Harriet Beecher Stowe – denuncia le rappresentazioni razziste, gli stereotipi e la romanticizzazione della schiavitù.

Oltre a rileggere con questa lente alcuni capisaldi della letteratura d’oltre oceano, le autobiografie scritte da donne ridotte in schiavitù o il diario di Thomas Thistlewood, uno schiavista del diciottesimo secolo che annotava con la stessa maniacale cura e lo stesso distacco l’andamento del raccolto e gli stupri di schiave, Toni Morrison approda a confini, reali o metaforici, migrazioni e cittadinanza attraversoun romanzo (Lo sguardo del re) dello scrittore guineano Camara Laye.

In questo piccolo volume, Morrison ci offre soprattutto una rilettura della propria opera, spiegando ad esempio come è arrivata a trarre dalla storia vera dell’ex schiava Margaret Garner gli spunti per il suo capolavoro, Amatissima. E cerca di rispondere a una semplice – si fa per dire – domanda : « Come si diventa razzista, sessista ? Poiché nessuno nasce razzista e non esiste una predisposizione fetale al sessismo…».

 

Da un altro mondo, Evelina Santangelo, Einaudi, 19,5 euro

Un romanzo formidabile che intreccia destini e storie diverse: quella di Karolina, che ormai da troppo tempo aspetta il ritorno a casa del suo unico figlio adolescente, temendo che sia diventato un foreign fighter; quella di Khaled, un ragazzino proveniente forse dalla Siria e profugo in Europa insieme al suo amato fratellino; quella,magnifica e surreale, del mistero dei bambini viventi che toglie il sonno ad un commissario siciliano.

Una descrizione frammentata, marginale, eppure potente del mondo che viviamo: anche quando le tre storie finiscono per incontrarsi,l’inquietudine, le contraddizioni e le domande rimangono. I gesti contro la legge vanno condannati anche quando difendono i diritti di tutte e tutti? Le leggi disumane che invisibilizzano le persone vogliono in realtà trasformare i corpi e le storie in fantasmi? Sbarchi di migranti, raduni neonazisti, conflitti, paure, fragilità: come racconteremo questo mondo alle bambine e ai bambini che intanto ci guardano? Quali sono i nemici e i fantasmi che ci spaventano? Qual’è l’antidoto alla paura dell’altro? Le pagine di Evelina Santangelo sono un atto di resistenza che aiuta a restare umani.

 

Addio fantasmi, Nadia Terranova, Einaudi, 17 euro

Dopo tanti libri per ragazze/i, e un unico meraviglioso romanzo (“Anni al contrario”, Einaudi), Nadia Terranova torna a cimentarsi con la narrativa per adulti. La storia è quella di Ida che – dopo tanto tempo – rientra a Messina, nella sua casa natale, e si ritrova a fare i conti con il passato. Sua madre è ancora là, quasi ingombrante, in uno spazio che negli anni è rimasto immutato; suo padre invece, scomparso quando Ida era adolescente, non è mai tornato. Per uscire da una vita che ha smesso di funzionare, Ida deve imparare a disfarsi del passato, delle cose, delle domande ossessive senza risposta: un capro espiatorio alimenterà la sua catarsi. Un processo di crescita e liberazione tanto doloroso quanto necessario che Terranova descrive in maniera superba, anche grazie ad un linguaggio letterario, a tratti contaminato dall’anarchia dei sogni. Un romanzo sull’arte di lasciare andare le cose, perdersi, ritrovarsi e rinascere.

 

Cattiva, Rossella Milone, Einaudi, 16,5 euro

Potrei definire questo romanzo il racconto non convenzionale di un postparto, la versione onesta che distrugge il mito della maternità morbida e rassicurante. Ma poiché ogni esperienza di maternità (e genitorialità) è intima, soggettiva, speciale, anche parlare di stereotipi perde di senso. Certo è che in queste pagine, le immagini edulcorate e tradizionali dei primi mesi di vita della bambina lasciano il posto alla sensazione di inadeguatezza, alla rabbia, ai sentimenti feroci, al terrore,all’umanità. Nessuna donna, nessun genitore, è pronta alla rivoluzione che l’aspetta dopo la nascita della prima figlia, nessuna può arrivare preparata:è la relazione con l’altro, il figlio, l’unica che genera e cresce le madri. Con una scrittura serrata, affannosa, a tratti delirante, Milone prova a raccontare l’ambivalenza del materno. Se avessi letto questo romanzo 6 anni fa, quando sono diventata madre, mi sarei sentita meno inadeguata ma anche oggi, seppur con un po’di ritardo, e una vita che cambia nel mezzo, ringrazio Rossella Milone per queste pagine.

Vox, Christina Dalcher “Vox”, Editrice Nord, 19 euro

Al contrario delle “Ragazze elettriche” di Aldermann (Nottetempo2017), dotate di un potere nuovo ed elettrizzante, le protagoniste di questo romanzo sono state ridotte ad un silenzio elettrico. Il nuovo governo americano – infatti – non permette alle donne e alle bambine di pronunciare più di 100 parole al giorno, pena una scarica elettrica trasmessa da un dispositivo che è obbligatorio portare al polso. Anche Jean, famosa neurobiologa, smette di vivere in pubblico, di parlare,di lavorare fino a quando non trova il modo di dare forma alla propria rabbia, di protestare e di ribellarsi. Un romanzo attualissimo sull’importanza delle voci, della comunicazione, della protesta.

 

Zeina, Nawal al – Sa’dawi, Atmosphere Libri, 17 euro

Arriva in Italia Zeina della scrittrice egiziana Nawal al-Sa’dawi, libro da lei scritto nel 2009. Ancora una volta protagonista è un donna, Budur, borghese e critica letteraria, che in gioventù si era innamorata perdutamente di un giovane rivoluzionario, da cui ha una figlia, Zeina che però è costretta ad abbandonare. Si troverà sposata con un personaggio illustre del mondo letterario, che non ama ma che le garantisce una tranquillità emotiva e finanziaria. Ma la vita non è mai così semplice, Zaina diventerà una delle cantanti più importanti dell’Egitto, mentre Budur si troverà a combattere con una società fortemente religiosa che la vuole relegata ad un ruolo subalterno. Anche in questo libro la scrittrice affronta una dura critica alla religione imposta, all’ipocrisia degli uomini religiosi che stuprano bambine povere e sono dediti ai peggio peccati. Sulla sfondo una rivoluzione che sta sempre per venire che porterà i quasi 3 milioni di bambini che vivono per strada e i milioni di poveri a rovesciare una società ipocrita e repressiva.


Dispersi, Inaam Kachachi, Brioschi, 18 euro

La dottoressa irachena Wardiya Iskander si trova a più di 80 anni a dover scappare da un Iraq ormai diventato invivibile. Atterra all’Eliseo da Sarkozy, la Francia la sta accogliendo perché cristiana, le darà una casa e una piccola pensione per continuare a vivere. Ma la dottoressa Iskander non avrebbe voluto lasciare il suo Iraq, è li che è diventata la prima ostetrica donna del paese. In realtà non avrebbe voluto fare neanche questa professione, avrebbe preferito insegnare ma il fratello aveva notate le sue capacità scolastiche così le aveva permesse, anzi imposto di continuare a studiare e diventare medico.  Ragazze con i capelli corti, lisci o ricci, vestiti senza maniche, gonne a campana che arrivano al ginocchio. Un abbigliamento che era considerato decente e che seguiva la moda degli anni Cinquanta così come si vedeva sulle riviste femminili che arrivavano dal Cairo.  E’ così che Wardiya affronta l’Università per poi trovarsi a lavorare per oltre 30 anni come ginecologa in un piccolo paese dell’Iraq, Diwaniya.  La scrittrice Inaam Kachachi ci regala una bellissima sagra che racconta un Iraq dagli anni 30 ad oggi. E lo fa attraverso una donna forte, determinata che si troverà a lavorare con tante altre donne diverse. Ma l’Iraq in questi decenni ha attraversato anche tanti cambiamenti, guerre, occupazione che hanno portato i figli, le figlie e la famiglia della dottoressa ad essere dei Tashari, cioè dei Dispersi nel mondo. 

 

Mariolina Venezia, Rione Serra Venerdi, Einaudi, 17,50 euro

La Piemme Immacolata Tataranni può risultare antipatica e mal vestita, ma il suo lavoro lo sa fare bene. In un appartamento del Rione Serra Venerdi viene ritrovata cadavere una sua vecchia amica del liceo, la serratura è chiusa dall’interno senza nessun segno di infrazione.  La scrittrice Mariolina Venezia torna in libreria con un nuovo giallo che vede protagonista la piemme della Procura di Matera Immacolata Tataranni. Ci troviamo nel Rione Serra Venerdi, un tempo considerata la periferia di Matera, ora i sassi sono diventati luoghi turistici e fonte di denaro. Un giallo appassionato ma che ha anche del romanzo storico visto che ci porta a scoprire le prime rivolte contadine, i briganti, la lotta contro l’invasore Savoia. Un sud pieno di storia, una Basilicata ricca di resistenza troppe volte dimenticata.

 

Il marchio, Mariella Mehr, Fandango, 16,5 euro
Un libro bellissimo e una scrittrice avvolgente che ho scoperto grazie a Inquiete festival. Mariella Mehr racconta la storia di due ragazze, Anna e Franziska poi diventate donne entrambe rinchiuse in un orfanotrofio, chi per la persecuzione nazista chi perché portata via alla sua famiglia. Il racconto della cattiveria umana, a cui siamo soggette soprattutto come donne ma che volendo sappiamo riprodurre molto bene. La storia di un’amicizia per un romanzo che vi avvolgerà l’anima e vi succhierà piano piano. Come le piante carnivore che coltiva Anna ma che carnivore non sono, sciolgono gli insetti solo per il piacere di farlo. 

 

Elena Biagini, L’emersione imprevista. Il movimento delle lesbiche in Italia negli anni ’70 e ’80, Altera, 24 euro

Un libro fondamentale sulla storia del lesbismo in Italia negli anni 70 e 80 ma soprattutto sulle lesbiche che lo hanno animato. Perché il posizionamento è importante e definirsi lesbica oggi ha una storia di donne che si sono posizionate.

 

Gli altri libri che abbiamo amato e che vi consigliamo

 

 

 

 

 

 

27 novembre – 9 dicembre Teatro India Riduzione per TRILOGIA DANCO

dal 27 novembre al 9 dicembre Teatro India si terrà la TRILOGIA DANCO >

dEVERSIVO in scena dal 27 novembre al 2 dicembre

NESSUNO CI GUARDA // DONNA N° 4 in scena dal 4 al 9 dicembre

RIDUZIONE A VOI RISERVATA >> biglietto ridotto a 14 euro

prenotando alla mail community@teatrodiroma.net (dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16.00) per vedere entrambi è possibile acquistare una card unica la DUETTO CARD al costo di 20 euro acquistabile presso la biglietteria del Teatro Argentina.

dal 27 novembre al 2 dicembre

dEVERSIVO, produzione del Teatro di Roma e record d’incasso al Teatro India nell’ottobre 2017. Ispirato all’opera di Robert Rauschenberg, lo spettacolo si impernia sulle tre vite di un unico personaggio: una performer combattiva, una scrittrice in crisi, una regista che non riesce a concludere nulla. La lotta per la conquista del palcoscenico, in conflitto con la vita intima creativa. Lo spettatore viene trascinato in un mondo ipnotico dove l’intero palco del Teatro India si trasforma in un tappeto volante che sorvola una Roma immobile nel tempo.

dal 4 al 9 dicembre

NESSUNO CI GUARDA, il suo secondo spettacolo scritto nel 2000, ispirato alla pittura di Jackson Pollock, è il testo da cui è nato N-CAPACE, primo film di Eleonora Danco vincitore di 2 menzioni speciali al Film Festival di Torino. Qui ad essere al centro sono i condizionamenti ricevuti nell’infanzia in relazione alla vita adulta. La protagonista sogna di

essere bambina, vuole fare il bagno sulla spiaggia ma la madre le impone di aspettare le 11, pena la morte. Non riesce più a uscire di casa, rimane sospesa tra la vita adulta e la vita del ricordo, l’infanzia.

DONNA N° 4, scritto nel 2011 per la Triennale di Milano, lo spettacolo è ispirato all’opera di Francis Bacon ed esplora il rapporto fra il cibo e l’essere umano. La guerra al cibo, alla società, a se stessi. Donna N° 4 vive nella penombra contorcendosi su una poltrona, il flusso d’immagini di un personaggio ossessivo, che attraverso il cibo vuole cancellare la

memoria dal suo corpo. Annientare i ricordi. Il cibo diventa motivo di scontro con l’esterno, con la realtà urbana: nelle librerie, nei musei, sotto la metro, ovunque si può mangiare, sempre. Esemplare il suo grido accorato: «E’ molto chiaro che qui si muore ma non di fame!».

scritti diretti ed interpretati da Eleonora Danco

musiche scelte da Marco Tecce

disegno luci Eleonora Danco

assistente alla regia Maria Stella Casella

Vernissage: Behemot celeberrimo gatto

Il 16 novembre a partire dalla 19 Presentazione del calendario dedicato a Behemot de Il maestro e Margherita di M. Bulgakov e Vernissage delle illustrazioni originali, che rimarranno in mostra da Tuba Bazar fino al 5 dicembre.
Il calendario di Behemot è frutto del lavoro di Elena Catarci (illustrazioni) e Francesco Panatta (progetto grafico e realizzazione) con il sostegno di Viola Editrice.
Elena Catarci www.newbones.jimdo.com
Francesco Panatta guitar_boy69 su Instagram e Facebook

www.violaeditrice.it