Inquiete kids al Giardino della Biblioteca Goffredo Mameli

SABATO 12 OTTOBRE

11.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
Presentazione di “Marina”, di e con Ritanna Armeni e Eleonora Mancini (Giulio Perrone Editore)
Dai 7 agli 11 anni

12.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA “Sirenetta, Scarpette Rosse e tante altre storie…” Racconto teatralizzato a cura di Fausta Manno
Dai 3 agli 8 anni

16.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
Presentazione di“ Omero è stato qui”, di e con Nadia Terranova con la partecipazione di Fiona Amar Devta Sansone. (Bompiani)
Dai 6 agli 11 anni

17.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
Presentazione di “La civiltà dei fiumi” e della Collana “Storie nella Storia” con Elisabetta Serafini (Settenove)
In collaborazione con la Società Italiana delle storiche,
Dai 6 agli 11 anni

18.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
“Ragazze lunari-letture tra gioco e teatro”, a cura di Fiona Amar Devta Sansone con Cora Presezzi
Dai 5 agli 11 anni

DOMENICA 13 OTTOBRE

11.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
Presentazione di “Dentro il cuore di Kobane”,di e con Vichi De Marchi (Edizioni Piemme)
Dai 9 ai 15 anni

12.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
Presentazione di “Un regalo per Nino”,di e con Lilith Moscon e Francesco Chiacchio (LibriVolanti)
Dai 3 agli 8 anni

16.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
Laboratorio“Nei mondi di Annie. Costruisci la tua lanterna”a partire dal libro“Annie. Il vento in tasca”,di e con Roberta Balestrucci Fancellu (Sinnos Editrice)
Dai 7 anni

17.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
Presentazione di “Un segreto a scuola”,di e con Carola Susani (Libri Mondadori)
Dai 6 anni

18.00- GIARDINO DELLA BIBLIOTECA
“Le straordinarie avventure di Elsa – viaggio nell’ infanzia tra le opere di Elsa Morante”, a cura di Fiona Amar Devta Sansone con Cora Presezzi
Dai 5 agli 11 anni

In Biblioteca Goffredo Mameli sarà inoltre possibile visitare la mostra “Sottosopra: una collana dalla parte delle bambine e dei bambini”, a cura di Irene Biemmi e Giralangolo

Il programma di Inquiete, quest’anno alla Biblioteca Goffredo Mameli e sul palco del Cinema Avorio

Inquiete Festival di scrittrici a Roma torna dall’ 11 al 13 Ottobre sempre al Pigneto. Alla Biblioteca Goffredo Mameli e per la prima volta sul palco del Cinema Avorio a via Macerata.
Promosso dalla libreria Tuba Bazar e dall’associazione culturale MIA, grazie alla collaborazione con Biblioteche Di Roma.

Qui il programma completo delle tre giornate:
http://www.inquietefestival.it/programma2019/
TUTTI GLI EVENTI SONO GRATUITI E ACCESSIBILI

3 giorni di incontri con scrittrici, presentazioni e reading
2 palchi
85 eventi
2 giorni dedicati alle bambine e ai bambini
1 galassia inQuiete di quattro spazi che ospiteranno presentazioni e incontri unici
2 laboratori
2 mostre
150 Ospiti tra scrittrici, attrici, giornaliste e relatrici
Una grande festa della città e del quartiere Pigneto di Roma!

I luoghi:
>> Tuba Bazar – Centro nevralgico del festival
>> Biblioteca Goffredo Mameli – Palco Biblioteca
>> Cinema avorio – Palco Cinema Avorio

La Galassia inQuiete:
>> Fivizzano27
>> CLUB 55 pigneto
>> Libreria Marini
>> Il Tiaso

Il partner principale di InQuiete è Biblioteche Di Roma

Il media partner di InQuiete è pinknoises

l’illustrazione è di Mariagiulia Colace

InQuiete per più della metà finanziato da tutte e tutti voi attraverso il crowfunding e le donazioni.
Gli sponsor che ci supportano sono:
Banca Etica, Davines Italia, Scuola Holden, Riccio Capriccio Eco-parrucchieri, Fandango Libri

InQuiete è un festival realizzato in collaborazione con Fivizzano27, Libreria Marini, CLUB 55 pigneto, Il Tiaso, Il Cinema Avorio, Giralangolo, celocelo, Leggendaria. Libri Letture e Linguaggi, Società delle Letterate, ANGELO MAI, Sparwasser, Tenuta SAN Marcello

e una rete di quartiere in crescita ogni giorno…

Inquiete e RadioPoetica

#RadioPoetica è un dj set ed una filodiffusione di poesia, un progetto ideato da Giulia Ananìa poetessa, cantautrice e autrice.

Potrete godere dei dj set poetici per tutta la durata della terza edizione di InQuiete 2019 festival di scrittrici, che si terrà a #Roma dall’ 11- al 13 Ottobre.
La poesia sarà in filodiffusione nei locali dell’ isola pedonale del Pigneto, alla Biblioteca Goffredo Mameli, Cinema Avorio di via Macerata e da Tuba Bazar.

Le #poesie scelte per la terza edizione del Festival saranno di alcune delle straordinarie poete ospiti:

Anne Sexton, #SaraVentroni, Marina Cvetaeva, Silvia Bre, Lidia Riviello

ed una selezione di poesie classiche, maledette e fuori dalle accademie che parlano di mediterrano, integrazione, amore.

A prestare la voce alle poesie, non saranno solo le organizzatrici del festival ed alcuni grandi nomi del teatro, del cinema e della musica; ma ci piacerebbe che foste tutte quanti coinvolti.

Scrivete alla mail giulia.anania@yahoo.it e vi manderemo la poesia che vi abbiamo scelto ed i metodi per registrarla molto semplici (tramite vocale audio whatsapp) .

Potrete anche voi essere tramite di poesia con #RadioPoetica durante il Festival letterario più acceso e atteso della nuova stagione culturale romana.
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RadioPoetica è un dj set e una filodiffusione di poesia, un progetto ideato da Giulia Ananìa, cantautrice, poeta e autrice.

Nasce dall’urgenza di diffondere la poesia del mondo come fosse una bella musica.
In questi tempi di horror vacui, cinismi, diffidenza, razzismo, paura, nuovi fascismi e populismi – di poesia ce n’è particolarmente bisogno.

RadioPoetica viene in nostro soccorso: suona nelle strade, in rassegne, club ed eventi culturali dove si trasforma in un vero e proprio dj set live di poesia.
Durante i dj set di RadioPoetica, al posto della solita musica di sottofondo, una sinfonia poetica corale si diffonde tra i tavolini degli aperitivi, si fa spazio tra le frasi fatte ed i Martini. Qualcuno, sorpreso da una poesia, la “shazamma” e va a rileggerla.

RadioPoetica può anche essere ascoltata in streaming nella propria quotidianità: una playlist dal proprio computer mentre si lavora, si è in macchina o si sta preparando una cena.

Le poesie scelte da Giulia in collaborazione con tanti amici appassionati come Marzia Grillo, Veronica La Peccerella, Sara De Simone, Antonella Sciarra Alinea, sono di poeti classici, maledetti, dialettali e tanta poesia “altra”: poesie dalle carceri, dai luoghi di frontiera, rom, creola, mediterranea, remota quanto vicina. Le poesie suonano in tutte le lingue del mondo.
A prestare la voce alle poesie, non solo grandi nomi del teatro, del cinema e della musica ma soprattutto le voci delle persone in strada, che la nostra dj registra di città in città. Perchè ognuno di noi può essere tramite di poesia ed emozione.
Le poesie di RadioPoetica passano in sottofondo come bella musica, arrivano, colpiscono e vanno via… lasciando le persone diverse. Un messaggio subliminale per sciogliere un epoca glaciale.
RadioPoetica è nomade, può arrivare ovunque perché la poesia è ovunque, bisogna solo farci caso, tornare ad accorgersene. La poesia è un arma gentile che esiste e Resiste, nonostante noi.
E anche questa volta – ci salverà.

www.giuliaanania.it

Il film Rosa al Cinema Aquila e da Tuba


#Rosa
un film di Katja Colja con Lunetta Savino, Boris Cavazza, Simonetta Solder, Anita Kravos e Maurizio Fanin

EVENTO SPECIALE GIOVEDì 26 SETTEMBRE
ore 17:00 Nuovo Cinema Aquila PROIEZIONE DEL FILM
ore 18:45 LIBRERIA TUBA Tuba Bazar LUNETTA SAVINO INCONTRA GLI SPETTATORI

IL FILM SARA’ IN PROGRAMMAZIONE PRESSO IL NUOVO CINEMA AQUILA DAL 26 AL 2 OTTOBRE

https://www.facebook.com/ALTRISGUARDI1/videos/2239573626172368//

Dopo la calorosa accoglienza del pubblico e della stampa alla scorsa edizione del Bif&st Bari International Film Festival, uscirà il prossimo 18 settembre distribuito da Minimum Fax Media con la collaborazione di Altri Sguardi, #ROSA il film diretto da Katja Colja, che vede #LunettaSavino protagonista assoluta sul grande schermo.

Sinossi: Rosa non riesce ad essere, a stare, ad amare. Sarà la scoperta del mondo segreto della figlia scomparsa a spingerla a respirare, nuovamente. Un mondo fatto di incontri, donne e gioco che porterà Rosa ad amarsi e amare ancor

7 agosto brindiamo alla nostra estate


Chiudiamo il 10 Agosto e riapriamo il 27, ma per confondervi un po’, brindiamo insieme alla nostra estate il 7 Agosto. Mercoledì, dalle 20:30 alle 01:00.
Con la mitica DJ Peasy.
Vi aspettiamo in ciabatte, come da decennale usanza!

(il disegno della Tuba Sirena è di Simone Tso ♥)

Persone normali

Una trama già letta e riletta: l’amore tra due giovani, lui povero e lei ricca, famiglia affettuosa e capace di sostegno quella di lui, anaffettiva e violenta quella di lei. Ma quello che si può dare per scontato del libro finisce qua. Festeggiato dalla critica anglofona come un classico del futuro, Persone normali riesce a stupire chi legge: a partire dalla scintilla che avvicina i due protagonisti e li rende affini che è l’intelligenza.  Marianne e Connel sbagliano, si fraintendono, si feriscono, ma crescono: l’amore che viene raccontato cambia volto e qualità a mano a mano che i protagonisti dall’adolescenza all’età adulta prendono forma e imparano a comunicare. Sally Rooney propone un’educazione sentimentale non lineare, che non esalta la sofferenza ma il benessere e l’occasione di crescere che è l’incontro profondo con l’altro/a. Un’idea dell’amore lontana dal possesso, dalla fedeltà, basata sulla capacità di presenza e libertà. Marianne e Connel non desiderano mai che l’altro cambi, si conoscono e accettano per quello che sono, le zone d’ombra non vengono taciute e la relazione si definisce come la possibilità di essere se stessi oltre i codici e le norme sociali. Si vede che Sally Rooney usa una grammatica sentimentale che ha radici in decadi di femminismo.

Figli di sangue e ossa

Un tempo la terra di Orisha era magica. In una sola notte, il re Saran ha condannato la magia a scomparire, il popolo dei maji – pelle nera e capelli bianchi – a morire. lasciando le piccole e i piccoli maji depredati dai loro poteri, costretti ad essere servi delle altre caste. In una sola notte i maji hanno perso tutto e dimenticato il suono della lingua ancestrale e magica, la lingua yoruba.

Questo è il mondo in cui cresce Zélie Adebola, una ragazza che fa di testa sua tanto da farsi spesso rimproverare dalla sua maestra, da suo padre e da Tzain, suo fratello maggiore. Eppure la rabbia che Zélie serba contro il regime del re le farà da guida quando verrà coinvolta in un’incredibile avventura per cercare di ritrovare la magia scomparsa.

La scrittrice afroamericana Tomi Adeyemi costruisce un mondo pieno di fascino «in cui una bambina nera si potesse riconoscere come un’eroina»per «sentirsi bellissima e riconosciuta e per sapere di poter vivere anche lei una pazza avventura magica, nonostante qualche ignorante le abbia detto che non puo’ essere come Hermione Granger». Per le lettrici di Harry Potter o del Signore degli annelli, le citazioni sono infatti numerose e questo primo volume non è privo di debolezze narrative ma una volta chiuso, viene voglia di scoprire il secondo tomo della trilogia…

Fuori di sé

Una coppia che lascia l’Unione sovietica e approda in Germania in cerca di un futuro per i propri figli. Un marito che picchia la moglie. Anton e Ali/Alissa, i gemelli che passano da un paese all’altro e crescono mescolando russo e yiddish al tedesco, scoprendo vicendevolmente i corpi, interrogando i generi. Poi uno se ne va e la scomparsa fa riaffiorare la Trilogia della città di K. di Kristofiana memoria.

Il romanzo d’esordio della drammaturga Marianna Sacha Salzmann lascia senza fiato e ha il pregio di sollevare molte domande senza pretendere rispondere a nessuna. Cosa sono i confini? Quanto ci possono separare da noi stessi? Cos’è l’identità? Quanto ci definisce e quanto ci opprime?

Tante voci narranti si alternano per raccontarci una storia che non si esime dall’essere molteplice come i suoi protagonisti, refrattari alle fotografie, costantemente in movimento, per non arrendersi agli altri. Quelli che gridano «sporchi ebrei» o «froci». Quelli che ci rendono estranei. Quelli che nel dubbio tirano pugni a moglie e figli. Andare a ritroso nelle tentacolari storie familiari, scorgere nei genitori altro che i monoliti di sofferenza che sono diventati. Per arrendersi agli altri, quelli che ci aiutano a cogliere qualcosa di noi stessi, quelli che aprono possibili.

Per cercare una via di uscita, ma non è detto che ci sia, a volte basta prendere in prestito uno zio turco e farsi cullare da un divano abitato da cimici, nel cuore di Istanbul.

Sonecka

A cura di Serena Vitale, traduzione di Luciana Montagnani
“Sono felice che il mio ultimo rossore sia toccato in sorte a Sonecka”. Una lunga lettera, un commiato, un ricordo, un flusso costante di pensieri, emozioni, sensazioni, incontri. Uno straziante addio. Marina Cvetaeva scrive nel 1937 – quando tutto è alla fine –  quest’opera immensa, giustamente ripubblicata da Adlephi, dedicata a Sof’ja (Sonecka) Gollidej, una giovane attrice che conobbe e amò per un anno dalle soglie del 1919. “Una amicizia frenetica, reciproca deificazione di anime”, nacque e bruciò un amore, incatalogabile. Sonecka che quando rideva faceva ridere tutte le cose intorno, e Marina, la grande poeta perseguitata poi dal regime, che illumina questa relazione e la “sua” Sonecka di una luce vivida e crepuscolare insieme, come solo i lunghi addii sanno fare. Un libro dentro il quale è possibile finalmente affogare, e riemergere modificate come dopo un lungo, infaticabile, sogno.

Maternità

Una indagine profonda dentro il tema della maternità. L’autrice dispiega con una scrittura altissima e originale tutte le domande, le contraddizioni, le crudeltà, la potenza e la debolezza che ci sono dietro e dentro il desiderio o meno di fare figli. A partire da sè, i suoi sogni, la relazione di coppia, le relazioni con le sue amiche e il mondo esterno l’autrice ci trasporta con sè, rivelandosi (e quindi rivelandoci) tutte le domande – e alcune risposte – che ci poniamo in rapporto con l’essere figlie, potenzialmente madri, equipaggiate di un corpo che esiste e parla, ma intrise altresì di una cultura patriarcale difficile da smuovere, alla ricerca di un desiderio il più possibile aderente a sè. Una narrazione ibrida tra romanzo e memoire  fatta di monete lanciate, di domande rivelatorie, di momenti ironici e drammatici fusi insieme. Un libro unico nel suo genere, geniale dall’inizio alla fine.