Presentazione di Dio nella Macchina da Scrivere


Giovedì 23 Gennaio, ore 19.00
Presentazione di “Dio nella Macchina da Scrivere” (La Nave di Teseo).
Dietro la maschera di Anne Sexton.
Ne parlano l’autrice Irene Di Caccamo e Nadia Terranova

“Bisogna che io sia viva.
E io lo sono solo se scrivo. ”
A.S.
Chi c’è dietro la maschera di Anne Sexton, la poetessa bellissima e dannata, straordinaria figura letteraria del Novecento? Come superarne lo stereotipo di donna volubile, egoista, dolce, furiosa ed erotica, per arrivare al nocciolo della sua identità e ricostruire la complessità di una vita così estrema e contraddittoria? Attraverso sottrazioni e tentativi, costeggiando nel romanzo una nuova forma di verità. In un continuo sconfinamento fra realtà e immaginario, scritto in tono lirico e potente, Dio nella macchina da scrivere indaga liberamente il personaggio di Anne Sexton entrando in connessione con la passione, con l’autentico, con il dolore e l’urgenza della parola, per lei forma di terapia e unica risposta possibile al disagio e al caos emotivo che l’hanno attraversata. Questo libro, riscrittura personalissima e intima dei suoi giorni, condotta in prima persona e dal punto di vista di Anne, vuole essere un omaggio e un vero atto di tenerezza verso una poetessa modernissima, schietta e intensa, che, nel bisogno ossessivo di trovare “una voce”, ha stabilito il suo scarto da ogni possibile definizione e la misura irriducibile della sua vita.

Irene Di Caccamo è nata nel 1967 a Roma, dove vive. Nel 2011 ha pubblicato L’amore imperfetto, con cui ha vinto il premio Rapallo Carige Opera prima. Di professione fa la doppiatrice e la dialoghista.

Italiane d’America tra memoria e scrittura


Martedì 21 Gennaio 2020, ore 18:00.
In occasione dell’uscita del numero della rivista Leggendaria. Libri Letture e Linguaggi su Louise DeSalvo, curato da Edvige Giunta, un incontro sulla letteratura delle “Italiane d’America: tra memoria e scrittura”.

Partecipano all’incontro
Maria Rosa Cutrufelli (scrittrice), Andreina De Clementi (storica), Mara De Chiara (anglista e postcolonialista), Caterina Romeo (anglista e traduttrice di Vertigo di L. DeSalvo).
Introduce e coordina: Anna Maria Crispino (direttora di Leggendaria)

Presentazione di Galateo per Ragazze da Marito

Giovedì 19 Dicembre, ore 19:00
Presentazione di Galateo per Ragazze da Marito ( come non concedersi quasi mai, quasi a nessuno e riuscire a non sposarsi lo stesso) Bompiani
di Irene Soave
Diaologa con lei Nadia Terranova
Introduce Viola Lo Moro

Cos’hanno in comune le ragazze da marito di oggi e quelle di ieri? Non poco: la “donna di una volta” è una mitologia attualissima, e il beau mariage un sogno riportato in voga dalla crisi. Tanto vale allora studiarne le regole alla fonte: una collezione di manuali per signorine e signore pubblicati fra l’Unità d’Italia e il Sessantotto.
Non ci sarebbe poi molto da ridere, in quei manuali che nel corso della modernità hanno cercato di codificare la figura di una ragazza ideale: timorata delle tradizioni, ben disposta alla repressione dei propri istinti e tesa alla soddisfazione dell’unico desiderio che le è concesso – un buon matrimonio. Quando però gli stessi manuali arrivano a configurare le civetterie di una “bellissima donna dell’età della pietra” si intuisce che per renderli un deposito fossile a grande potenziale umoristico basta farne una lettura contemporanea: fresca, pratica, colta, critica ma affettuosa. È la lettura che Irene Soave ha dato a questi testi: lei è la Lettrice Modello che da Monsignor della Casa a Donna Letizia queste pagine hanno atteso per decenni, se non secoli. Una ragazza arrivata al mondo quando ognuna delle norme tradizionali era già stata trasgredita e molte erano anzi rientrate in vigore più o meno tacitamente; e una ragazza che usa il suo sense of humour per comparare la passata normativa all’almeno apparente deregulation attuale. Matrimonio, verginità, reputazione, prostituzione, dignità, libertà, lavoro, sesso e piacere: questioni colossali che la briosa scrittura di Irene Soave attraversa senza banalità, snocciolando i dilemmi della sua amletica leggera. Non: essere o non essere; ma: esserci o farci? Cercarlo o non cercarlo (il marito)? Visitare i luoghi comuni vecchi e nuovi per scegliere quali rifuggire e quali invece adottare e adattare, per farli propri. Le ragazze da marito esistono ancora. E i ragazzi da moglie?

La vita bugiarda degli adulti

Sono di nuovo le adolescenti le protagoniste dell’ultimo romanzo della Ferrante. Giovanna adora il papà e la mamma, ma basta una frase detta dal papà per decidere di voler scoprire chi è Vittoria questa zia tanto odiata e tenuta nascosta. Ad accompagnarla alla periferia di Napoli saranno le sue amiche Ida e Angela. Il passaggio verso il mondo adulto, l’incontro e lo scontro tra gli adulti e l’adolescenza, le classi sociali, il nord e il sud d’Italia, il comunismo: tornano di nuovo tutti gli argomenti tanto cari alla Ferrante e che hanno attraversato L’Amica geniale.
“Quanto alla faccia, si, non aveva nessuna armonia, proprio come quella di Vittoria. Ma l’errore era stato farne una tragedia. Bastava guardare anche solo per un attimo chi aveva il privilegio di una bella faccia fine e si scopriva che nascondeva inferni non diversi da quelli espressi da facce brutte e grezze”.

Permafrost

La voce di una donna che oscilla tra il desiderio di morte e il desiderio di una vitalità espansa. Una scrittura lirica, sperimentale, potente. Un romanzo di formazione destrutturato in cui le uniche temporalità possibili sono quelle interiori: storie, incontri, passato e presente si incrociano in un fluire costante, adagiato su una lingua lirica con delle impennate ironiche ed incisive. Da notare finalmente delle pagine di sesso tra donne autentiche, eccitanti e divertenti. Un romanzo originale, un esordio alla prosa di una poeta catalana che ha già dieci raccolte di poesie alle spalle. Consigliatissimo.

Antichi nuovi di zecca

Torna una delle voci più amate delle contemporaneità: Kate Tempest. La poeta, rapper e romanziera inglese torna a riflettere (e a farci riflettere) nella forma dell’epopea sull’oggi attraverso le figure eroiche. Chi sono oggi, anzi chi potrebbero essere gli eroi oggi? È come se in un mondo in rovina l’autrice non cercasse solo dei puntelli valoriali a cui aggrapparsi, ma delle vere e proprie figure epiche della contemporaneità. Un’opera incredibile, moderna, evocativa e politica.

Presentazione “Chtulucene – Sopravvivere su un pianeta infetto” di Donna Haraway

Domenica 15 Dicembre, ore 19:00

Presentazione e discussione a partire da “Chtulucene – Sopravvivere su un pianeta infetto” di Donna Haraway (Not edizioni)

Intervengono Ilenia(Leni) Caleo, Clara Ciccioni, Claudia Durastanti e Miriam Tola

Cosa succede quando il genere umano, dopo aver irrimediabilmente alterato gli equilibri del pianeta Terra, smette di essere il centro del mondo? E nel pieno della crisi ecologica, che relazioni è possibile recuperare non solo tra individui umani, ma tra tutte le specie che il pianeta lo abitano? In questo testo denso ed emozionante, scritto in una lingua immaginifica che si ispira tanto alla fantascienza quanto alla grande lezione del femminismo radicale, Donna Haraway ci ricorda che tutto è interconnesso, tutto è contaminato, tutto ci riguarda. Contro i semplicismi delle discussioni sull’antropocene, Chthulucene immortala la centralità di Donna Haraway tra i più importanti e originali pensatori del nostro tempo.

Donna J. Haraway è professoressa emerita all’Università di Santa Cruz, California. Tra i suoi testi più noti, ricordiamo il Manifesto Cyborg. Donne, tecnologie e biopolitiche del corpo, pubblicato in italiano da Feltrinelli.

Il silenzio delle ragazze

“Il grande Achille. Il luminoso, splendido Achille; Achille simile a un Dio./ Montagne di epiteti che le nostre labbra non hanno mai pronunciato./ Per noi era solo un macellaio.”

L’Iliade raccontata da Briseide, le vicende che tutte conosciamo narrate da un nuovo punto di vista.
Un’ operazione geniale che pure genera straniamento, come ascoltare storie d’infanzia in una lingua nuova eppure terribilmente familiare.
Troia brucia, le donne vengono fatte prigioniere, uccise, spartite come bottino di guerra, stuprate.
Un romanzo che fa luce su quello che accade nelle residenze private dei comandanti e nei capanni nei quali vengono confinate le donne.
L’epica che si sposta dal campo di battaglia per esplorare finalmente le relazioni di potere tra le persone nella sfera privata.

Tutti giù per aria

Avventure pirotecniche, surreali e poetiche alla ricerca del filo del discorso, dell’esistenza, delle relazioni. Per imparare a ridere di sé e delle proprie imperfezioni insieme a una protagonista curiosa e perfettina che decide di mettersi in gioco e scoprire mondi nuovi. Le bellissime illustrazioni di Cimatoribus completano la meraviglia del libro.

I cieli

“Tutto sembrava far credere che la vita fosse una gigantesca messinscena, una forma degenerata di teatro d’ombre indonesiano”
I cieli, è un romanzo stratificato e originalissimo nel quale la protagonista, Kate, attraversa dimensioni parallele dell’esistenza.
Di giorno, Kate vive nella New York contemporanea -prima dell’11 settembre- insieme ad un gruppo di amiche e amici, quasi una comune, appartenenti alla sinistra ecologista, spesso benestante, impegnata a godere dei propri privilegi e a cambiare il mondo.
Di notte, nel sonno e nel sogno, invece, Kate abita l’Inghilterra elisabettiana di fine ‘500 tra poeti, musici e gente di teatro, compreso un certo Will Shakespeare.
I limiti, i confini, le diverse dimensioni dell’esistenza convivono e si fondono, mescolando finzione e realtà, visioni e e vissuti, come in teatro.
Le virate sorprendenti e a tratti deliranti della trama sbaragliano tutte le certezze di chi legge.