La Tigre di Noto

Volete che le vostre figlie si appassionino alla matematica, fisica o scienze? Bene questo è il libro da regalare, soprattuto a Natale.

Simona Lo Iacono torna con il racconto di un’altra donna che ha fatto la storia di questo paese ma di cui sappiamo pochissimo, e per questo la ringraziamo. Questa donna è ovviamente siciliana come tutte le protagoniste dei suoi romanzi. Infatti la scienziata Anna Maria Ciccone nasce a Noto nel 1891, parte dalla sua Sicilia sola e con una famiglia contraria ai suoi studi e che la vorrebbe moglie al più presto e arriva a Pisa poco prima dello scoppio della Grande Guerra. A Pisa non solo sarà l’unica donna a studie fisica ma sarà anche la prima a capire e a parlare delle scoperte di Einstein in Italia. E’ così che Anna Maria Ciccone non solo si laurea ma arriva anche ad insegnare alla Normale seguendo per un’intera vita le traiettorie e le intermittenze della luce, perché la spettrometria era l’oggetto dei suoi studi. Studi che ebbero una vasta risonanza persino nel campo della nascente meccanica quantistica molecolare. Da scienziata non solo proteggerà dai nazisti i libri degli ebrei presenti nella sua Università ma aiuterà anche gli scienziati perseguitati in Gemania.

Simona Lo Iacono ritrae la vita di una donna capace di affermare in ogni ambito dell’esistenza la forza della sua determinazione allo studio e alla conoscenza. Ne esce un romanzo che ci avvolge di matematica e fisica e che ci fa amare due discipline che speriamo possano riempirsi di scienziate tutti gli Atenei.

Online il programma di INquiete 2021

IL PROGRAMMA DI #inQuiete2021 È ONLINE!

Ora rispondiamo a tutte le domande di rito.
Quando si svolge #inQuiete2021? Dal 29 ottobre al 1 novembre.
Dove? Al Palco Cinema Avorio (via Macerata 12) e al giardino della Biblioteca Goffredo Mameli (via del Pigneto 22).
Chi ci sarà? Per scoprirlo basta andare sul nostro sito: https://www.inquietefestival.it

Come si accede agli eventi? All’interno del programma, caricato sul nostro sito, troverete i link per potersi prenotare, basterà registrarsi alla piattaforma Eventbrite.

La PRENOTAZIONE è necessaria solo per gli eventi che si svolgeranno all’interno del Cinema Avorio. Oltre a prenotarsi, è possibile anche dare il proprio contributo al Festival con una donazione libera, ringraziamo già in anticipo chi ci sosterrà.

Per tutti gli eventi che si svolgeranno alla Biblioteca Goffredo Mameli e per quelli che fanno parte del programma #inQuieteKIDS l’INGRESSO è LIBERO, fino a esaurimento posti.

Ci sarà una diretta streaming? Sì, per chi non potrà esserci, gli eventi che si svolgeranno all’interno del Cinema Avorio saranno trasmessi sulla nostra pagina Facebook e canale YouTube.

Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso Pubblico. Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 –2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Il Festival inQuiete è promosso da Tuba Bazar e Associazione MIA, con il contributo di BPER Banca e in collaborazione con la Regione Lazio

Presentazione di Queer di Maya De Leo

Sabato 23 Ottobre alle 17:30
Presentazione di Queer – Storia culturale della comunità LGBTQ+ (Einaudi) di Maya De Leo. A dialogare con l’autrice ci saranno Elena Biagini e Viola Lo Moro.
Questo volume rappresenta la prima storia completa delle sessualità e delle identità LGBT+ in Occidente dal XVIII secolo al tempo presente. Intrecciando nell’analisi una varietà di fonti, dalle memorie alla letteratura, dalla trattatistica alla cronaca, il libro offre una lettura inedita della storia contemporanea: dal ruolo della sessualità nella formazione degli stati-nazione, alle guerre mondiali, dal giro di vite del dopoguerra alla rivolta di Stonewall, dalla crisi dell’Hiv alla rivoluzione queer degli anni Novanta, fino alle nuove sfide degli anni Duemila con la loro apertura verso il futuro.

Indymedia donne informazione tecnologia

Martedì 12 ottobre alle 19:00 nell’area esterna della libreria Tuba. Con l’occasione dell’uscita di Millennium Bug – una storia corale di Indymedia Italia (edizioni alegre) ascolteremo alcune protagoniste della comunità di indymedia e le per riflettere insieme su donne informazione e tecnologia.
Saranno presenti anche le due curatrici del libro Emanuela Del Frate e Sara Menafra. Nel 1999 durante un grosso corteo contro il WTO a Seattle (Stati Uniti
D’America) un gruppo di attivisti e attiviste decise che era giunto il
momento di creare un sito di informazione dal basso che potesse dare in
tempo reale la versione di chi manifestava nelle piazze. Nasce così la
prima piattaforma mondiale indymedia.org che dava la possibilità in
maniera del tutto anonima e gratuita di cliccare e pubblicare su un
newswire notizie foto e immagini in tempo reale. Nel 2000 nasce
italy.indymedia.org che seguirà fino al 2006 praticamente tutte le
manifestazioni di piazza che avvengono in Italia. Chi gestisce questo
sito non è un tecnico ma sono attivisti e attiviste che fanno politica e la documentano tramite le pubblicazioni sul newswire, a cominciare dalle giornate di napoli e genova. Millennium Bug è un racconto corale ma anche personale di alcune compagni e compagne che hanno animato il primo e unico sito totalmente open publishing nel nostro paese. A far parte di questa comunità tantissime donne che forse nel libro emergono poco ma che hanno saputo in questi decenni appropriarsi di quella che ci viene trasmesse come la disciplina più maschile che ci sia, la tecnologia.

Presentazione di Comunarde – storie di donne sulle barricate

Giovedì 30 Settembre alle 19:00 Presentazione di Comunarde. Storie di donne sulle barricate (Armillaria edizioni).
Intervengono, insieme all’autrice Federica Castelli, Simona Ammerata e Angela Ammirati. Introduce Viola Lo Moro.
Questo testo, certo, si sofferma su alcune figure più note, ma facendo attenzione a non cadere nella trappola di focalizzarsi su alcune donne ‘speciali’ lasciando nell’oblio tutte le altre. Non cerchiamo figure di riferimento, né donne eccezionali. Questo libro vuole parlare delle donne comunarde, delle loro relazioni, dei loro vissuti e dei loro corpi anche quando restano senza nome.

Orario estivo

Ciao Tuba entra in modalità estiva questi i nostri orari

Fino a sabato 7 agosto siamo aperte dalla mattina con il seguente orario 8-13 / 17-24, la domenica siamo chiuse tutto agosto

Dall’8 agosto all’11 agosto siamo aperte solo la sera dalle 17 alle 24

Dal 12 al 23 agosto siamo totalmente chiuse

Dal 24 agosto al 29 agosto siamo aperte solo la sera dalle 17 alle 24

Dal 30 agosto torniamo al nostro orario dalle 8 alle 24 con orario continuato.

Buon agosto

8 luglio presentazione di Prigione numero 5

Giovedì 8 Luglio alle 18:30 siamo felici di ospitare in presenza Zehra Doğan e il suo libro Prigione numero 5 (BeccoGiallo Editore). In dialogo con lei ci sarà Maria Edgarda Marcucci. Parleremo, tra le altre cose, dell’arte delle donne come forma di resistenza alla reclusione, ai regimi, alle privazioni di libertà.

#bdf2021

Presentazione Dwf – Emme Effe

Giovedì 3 Giugno presentazione sui canali on line di Tuba (youtube e facebook) di EMME EFFe – Maternità Femministe – L’ultimo numero della rivista DWF – donna woman femme
Interverranno:
Teresa Di Martino
Gaia Leiss
Caterina Botti
Introduce e modera:
Barbara Leda Kenny

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“Ma tu lo sai almeno cos’è un stupro? No, che non lo sai. Però senti le notizie al tg. Di sicuro le leggi sui social…Senti i politici che piacciono a G riempirsi la bocca di questa parola, li senti dare la colpa ai migranti. Li senti dire bugie….e ti accorgi che non ne parlano mai davvero se non per crearsi un nemico comodo”.

Ecco Valentina Mira invece ha scritto un libro scomodo. In X edito da Fandango c’è tutto: innanzitutto riconoscere di aver subito una stupro anche da ubriache e da uno conosciuto. Perché anche se prima diamo un bacio e non usciamo dalla violenza semi morte, no vuol dire no e se tu invece vuoi intenderlo come si, è uno stupro. Questo Valentina Mira ce lo dice chiaramente. E ci fa anche capire quale violenza le donne subiscono dalle forze dell’ordine, dai datori di lavoro, dai medici, dai fratelli, cioè da tutte quelle figure maschili che evidentemente hanno una responsabilità nel continuare a cullarsi nella cultura dello stupro ed è a loro che il libro della Mira non fa sconti e arriva come un pugno allo stomaco. Soprattuto arriva allo stupratore della cerchia dell’arroganza e dell’ora inizia la danza, a tutti quel baldi italici che usano spesso la difesa delle donne in chiave opportunista e razzista. Un libro importante quello di Valentina Mira, un libro femminista, un libro di rivalsa delle donne che non vogliono più tacere e che ci mettono la faccia. Una bellissima scrittura di riflessione, alcune volte ovviamente autolesionista ma mai ripiegata su se stessa. C’è sempre battaglia nella parola successiva alla precedente in un percorso continuo di crescita, consapevolezza, solidarietà.