Presentazione dell’ultimo libro di Mariolina Venezia su Imma Tataranni

Martedì 23 Novembre alle 18:00, nell’area esterna alla libreria, INCONTRO CON MARIOLINA VENEZIA a partire dal suo ultimo libro “Eccheccavolo – il mondo secondo Imma Tataranni” (einaudi).
In dialogo con lei ci sarà Cristina Petrucci
In questa raccolta di leggi immaginarie, decreti e piccoli editti, architettati mentre fa la fila alla posta o risolve un caso, la Piemme piú chiacchierata di tutto il Centro Sud esprime la sua visione del mondo. Non com’è, naturalmente, ma come dovrebbe essere. Almeno secondo lei. Dalle misure per i proprietari di cani agli incentivi per chi è capace di starsene zitto, dal patentino per diventare madre alla lettera di motivazione per i turisti in visita nei Sassi di Matera, la Tataranni ne ha per tutti. Paradossale, insofferente, allergica ai luoghi comuni, ma anche capace di autocritica e autoironia, Imma si colloca di prepotenza fra i grandi pensatori di ogni epoca, da Platone a Cesare Beccaria. Immagina cosí una sua Società Ideale, un po’ dispotica, certo, ma con una profonda aspirazione alla giustizia. Legge dopo legge, intanto, prendono vita i personaggi che l’hanno accompagnata nei libri precedenti, il marito Pietro, la figlia Valentina, il bel Calogiuri, le compagne di scuola e tutta la Procura. Emergono in filigrana pensieri e desideri inconfessabili, idiosincrasie, debolezze, aneddoti inediti e segreti del Sostituto Procuratore che passando dai romanzi alla fiction di Rai 1 ha conquistato tanti cuori. Imma salta fuori dalla pagina grazie a una scrittura briosa, dissacrante, personalissima e letteraria, che attraversando il genere poliziesco e la commedia racconta la nostra società, le sue storture e il coraggio di tante straordinarie donne comuni.
Mariolina Venezia è nata a Matera e vive a Roma, dove lavora per cinema, teatro e televisione. Con Einaudi ha pubblicato Mille anni che sto qui, vincitore del Premio Campiello 2007. Sempre per Einaudi ha pubblicato in seguito le indagini di Imma Tataranni: Come piante tra i sassi (2009, 2018 e 2021), Maltempo (2013, 2018 e 2021), Rione Serra Venerdì (2018 e 2021), Via del Riscatto (2019 e 2021) e Ecchecavolo (2021). Da questi gialli è stata tratta la serie televisiva in onda su Rai 1 Imma Tataranni – Sostituto procuratore, arrivata alla seconda stagione con uno straordinario successo di pubblico.

Fuorilegge

Fine ottocento, il west, in un mondo in cui un’epidemia di influenza ha sterminato buona parte della popolazione.
Fine ottocento, il west, in un mondo in cui se sei una donna sterile vieni perseguitata, cacciata di casa, imprigionata. Se ti va male, anche impiccata.
Sono le premesse di Fuorilegge, un godurioso romanzo della scrittrice statunitense Anna North, che ci catapulta in un West dove i fuorilegge sono fuorinorma e i sceriffi del patriarcato danno la caccia a streghe femministe che trovano riparo in convento. Un western come si deve, con bombe a base di sterco di cavallo, assalto alla diligenza e saloon, in cui si parla di autodeterminazione, libertà sessuale, lesbismo. E dove figure mitologiche del calibro di The kid vengono risignificate in un fluidissimo gioco delle parti.
Da leggere e regalare.

La redazione della rivista Robida dialoga con Alessandra Pigliaru

Robida è una rivista culturale in più lingue. È pubblicata annualmente dall’associazione Robida che ha sede a Topolò, paese di venti abitanti al confne tra Italia e Slovenia. La rivista esplora temi diversi – come l’abbandono, il silenzio, la relazione tra domestico e selvatico eccetera – che sono tutti legati al luogo nel quale Robida nasce, Topolò appunto. Il settimo numero di Robida, finora il più grande e complesso, riflette sulla foresta che è esplorata attraverso saggi, fotografe, progetti d’arte, testi accademici, storie personali, con un equilibrio tra sguardi poetici e scientifci.
Con le sue 336 pagine, la rivista è stata concepita come una foresta che può essere esplorata e attraversata. Sfogliare la rivista sarà quindi come camminare nel bosco, partendo da aree dalla vegetazione rada e proseguendo sempre più in profondità, nell’oscurità della foresta. I contributi sono organizzati seguendo quest’idea: all’inizio incontriamo la foresta dove la la luce arriva ancora a toccare il suolo, dove le parole sono rade come gli alberi. L’atmosfera è leggera e giocosa. Continuando a sfogliare la rivista, iniziamo ad incontrare aree più dense, dove il discorso diventa più spesso, arriviamo a quei boschi dove la luce raramente raggiunge il terreno. L’aria è umida, ci sono licheni, muschi, insetti. Iniziamo lentamente a esplorare ciò che la foresta è per davvero, interpretandone gli spazi e gli abitanti, avvicinandoci a specifci alberi e animali… Proseguendo, il centro della rivista corrisponde alla parte più scura della foresta, dove le parole diventano complesse e le storie a volte inenarrabili: il camminare si fa difficile, le parole sono intricate. Una volta attraversato questo paesaggio denso e oscuro, iniziamo a uscire dalla foresta e il contenuto torna ad essere nuovamente più leggero e luminoso, dove ogni passo è un passo verso la luce.

Presentazione del libro Il cinema di Céline Sciamma

Mercoledì 17 Novembre alle 18
Presentazione del libro “Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma” (Asterisco edizioni).
In dialogo con le curatrici Federica Fabbiani e Chiara Zanini ci sarà Nadia Terranova. Introduce e modera: Viola Lo Moro
Identità, desiderio, trasformazione. Sono questi gli elementi ricorrenti nella filmografia di Céline Sciamma, regista francese tra le più originali della cinematografia contemporanea. Molti i ribaltamenti e le manomissioni che Sciamma introduce nelle narrazioni per far saltare i codici prestabiliti e liberare una diversa possibilità narrativa sullo schermo. I suoi film – la trilogia sull’adolescenza, il Ritratto della giovane in fiamme e il recente Petite maman – e le sue sceneggiature – sia per la televisione, sia per il cinema – mettono in scena linee di forza multiformi e contrastanti attraverso cui la norma si scontra con una pluralità di modalità resistenti – specialmente in termini di genere, razza, classe. È attraverso la forza dei corpi delle personagg* e nel racconto delle loro storie che questa monografia a più mani costruisce la mappatura dell’universo filmico di Sciamma per restituire la sua poetica di resistenza creativa a precise meccaniche di potere, maschili ed escludenti, che ancora troppo spesso contaminano l’immaginario.
Con i contributi di Federica Fabbiani, Chiara Zanini, Silvia Nugara, Elisa Cuter, Daniela Brogi, Ilaria Feole, e con la postfazione di Ilaria A. De Pascalis.
Federica Fabbiani
Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ha analizzato attraverso la critica cinematografica lesbica il modo in cui lo sguardo orienta e condiziona la percezione di sé al tempo della ipervisibilità mediatica del lesbismo (Sguardi che contano, Iacobelli 2019); con la lente del femminismo ha indagato la serialità televisiva (Zapping di una femminista seriale, Ledizioni 2018). Cura un podcast sul cinema lesbico: Reno, 1959. Collabora con la rivista femminista «Leggendaria», per cui scrive di cinema e serie tv; ha scritto di Sense8 nel volume collettaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018) e di Tales of the city in Queer Gaze (Asterisco, 2020).
È programmer di Some Prefer Cake | Bologna Lesbian Film Festival che si tiene ogni anno nella seconda metà di settembre. Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media (vari saggi in volumi collettanei).
Chiara Zanini
Chiara Zanini è freelance, critica, programmer, formatrice, diversity specialist, addetta stampa.
Ha scritto e scrive per testate quali Rolling Stone, Wired, Internazionale, Il Fatto Quotidiano, Il Manifesto, Elle Decor, Sentieri Selvaggi, The Vision, Corriere delle migrazioni, Frontiere. Ha scritto l’introduzione alla nuova edizione del volume Nostalgie urbane (editpress), dedicato alla regista Valentina Pedicini. Si interessa in particolare di diritti umani, diversity, politiche culturali e del lavoro, e di cinema non convenzionale.

2001. Un archivio

Per chi è appassionata della storia vivente delle donne. In questo archivio Dominijanni raccoglie articoli, interviste e suoi diari tenendo un filo dall’11 settembre 2001 alla caccia al virus. Emerge una lettura della storia obliqua, femminista, controversa e contemporanea. é un libro che offre innumerevoli spunti di riflessione sugli ultimi venti anni in occidente, sulle retoriche dominanti e la vitalità del pensiero delle folosofe, attiviste e giornaliste. Dalle interviste con Braidotti, a quelle con Bhabha, passando a quelle con Butler e Brown, sembra di attraversare i lati più interessanti delle teorie femministe, marxiste e postcoloniali, lasciando aperta la possibilità per chi legge di non essere in accordo, m a di nutrirsi. Notevole la parte dei Diari, in cui emerge un pensiero che si è andato a costituire nella relazione decennale dell’autrice con i collettivi di donne, quella complessità di cui sento una necessità cogente nella contemporaneità.

Le confessioni di Frannie Langton

Per chi ama i grandi romanzi storici. Per chi ama le storie delle donne che si raccontano. 1826, Londra, un processo a cui accorrono tutti e tutte. L’accusata, Frannie, ex schiava, è accusata di aver ucciso i suoi padroni, la signora e il signor Benham. Questo romanzo è la versione di Frannie. La sua storia è intrisa di passione, di voglia di urlare, e rivela tutte le ingiustizie del sistema classista, razzista e sessista dell’impero inglese. Un romanzo che prende alla gola e non molla mai, un esordio travolgente.

Presentazione di Daesh

Sabato 13 novembre alle 1530 presentazione del libro di Sara Montinaro Daesh edizione Meltemi con la giornalista de Il Manifesto Chiara Cruciati.

L’inizio di questo secolo è stato testimone di uno dei fenomeni più brutali della nostra era. Manifestatosi con la proclamazione dello Stato Islamico nel 2014, l’Isis – conosciuto anche come Daeş – è stato capace in breve tempo di organizzarsi in modo capillare, fino a conquistare vasti territori tra la Siria e l’Iraq, ma non solo. Nel marzo 2018 è stata proclamata la sua sconfitta, ma è proprio così? E come è stata possibile una crescita così rapida ed efficace