I libri che abbiamo letto e amato nel mese di febbraio

Helen Macdonald, Io e Mabel, Einaudi 2016.

mabelUn libro di altissima letteratura: stile, lingua e ritmo sono perfettamente ponderati da questa incredibile scrittrice, filosofa della scienza e naturalista canadese. Attraverso un originale memoir, in cui la protagonista racconta il rapporto con la sua astore (un uccello predatore selvaggio), entrano in scena temi profondi e accuratamente scandagliati, come la perdita, la solitudine e quella potente forza che tiene insieme lei, un antico addestratore estroso ed emarginato di cui ci racconta la storia, e Mabel, una creatura così potentemente aderente alla parte più vera del nostro mondo: quello naturale, quello selvaggio e indomabile. Bellissimo libro che richiede alle lettrici solo un po’ di pazienza per comprenderne la grandezza. Che ad un certo punto si illumina.

Catherine Lacey, laceyNessuno scompare davvero, Sur 2016

Il viaggio del corpo ma soprattutto della mente di Elyria che, di punto in bianco, decide di lasciare tutto e partire per la Nuova Zelanda.
L’unica cosa che non riesce a lasciare è il bufalo aggressivo, selvaggio, irrazionale che vive nella sua testa.
Tutta la fatica di convivere con i malesseri, la depressione e le paure in un libro che mette chi legge continuamente alla prova.
La danza con le ombre di Elyria è anche la nostra: la vita che viviamo è quella che vorremmo?
Ancora un bellissimo romanzo d’esordio per Edizioni Sur che sembra non sbagliare un colpo.

Sakine Cansiz, Tutta la mia vita è stata una lotta, vol. 2, IN ESCLUSIVA DA TUBA!

SaraII-CopertinaArriva il secondo volume di Sakine Cansiz, nome di battaglia Sara, Tutta la mia vita è stata una lotta, assassinata a Parigi nel gennaio del 2013.
Fondatrice del Partito dei lavoratori curdi (Pkk), Sara ha dedicato tutta la sua vita alla politica di autodeterminazione del popolo curdo, in particolare lavorando con le donne.
Questo secondo volume racconta gli anni che ha trascorso nelle carceri turche dal 1979 al 1990. Un capitolo importante è dedicato alla resistenza che i prigionieri e le prigioniere fecero dopo il colpo di stato militare in Turchia nel 1980 nel carcere di Diyarbakir.
Ma è la tortura la vera protagonista del romanzo. Alla quale Sara resiste senza rivelare mai una parola, mai un nome. “Sei curda o turca” le chiederà il famoso torturato turco Yildiran. “Sono curda. Ma soprattutto una rivoluzionaria”. Con questa frase Sara diventerà un simbolo per tutte le donne in carcere: non una donna imprigionata con lei verrà portata a tradire dal torturatore.
Accanto a questo i sogni di fuga, dovere per ogni rivoluzionario e l’amore. “Tra i rivoluzionati ci può essere amore sconfinato, ma non una relazione di possesso e improntata ai valori feudali tradizionali”. La sperimentazione di nuove forme di legame e relazione si fa lottando e partendo da sé.

24 febbraio – presentazione “A testa in giù”

Mercoledì 24 febbraio, ore 18:30, presentazione del libro ” A testa in giù” di Elena Mearini (Morellini editore).A testa in giù
Sarà presente l’autrice, Elena Mearini e con lei Flavia Parente.

Gioele è un ragazzo che vive in un mondo tutto suo, fatto di emozioni e fantasia. Si entusiasma per il colore giallo, o per il rombo di un motore. Ma questo suo “essere speciale” non trova spazio nella realtà.
Gioele viene ricoverato in un istituto che cura il disagio mentale, e lì resta fino a quando sul suo cammino irrompe Maria, una donna anziana, ricca di cuore e saggezza contadina.
I due intraprendono un viaggio visionario, zigzagando per le strade della Lombardia a bordo di un curioso Maggiolone giallo. Saranno i ricordi di Maria e le avventure di un tempo che fu a condurre Gioele fuori dal guscio di chi si sente diverso e lontano da tutti. Piano piano, come briciole di pane sparse, le parole di Maria indicheranno la strada di una rinascita.
Una storia alla Harold e Maude, un incontro tra generazioni, storie e temperamenti lontanissimi tra loro, che finiranno per regalare a entrambi i protagonisti uno sguardo nuovo sulla vita.

La signora Maria è più brava di tutti quanti i dottori dell’Istituto messi assieme. Dovrebbe starci lei, dietro la scrivania di ciliegio e pelle verde, a compilare ricette per la cura di noi altri picchiati in testa.
Infuso di erba matta al posto del Seropram. Pane e salame invece che il Lexotan.
Sì, perché alla mia malattia hanno sempre attribuito nomi con il suono della latta, un rumore vuoto e magro, che alla carne non è mai andato a genio.
Autismo ad alto funzionamento. Nevrosi ossessiva. Disturbo della personalità.
Tutte definizioni stonate al corpo, capaci solo di stordire il sangue. Che appena il dottore le pronunciava, a me partiva il capogiro alle vene e la vista doppia al cuore. La verità aveva i contorni rotti, era informe e fuori fuoco. Il dottore si sbagliava, e il mio cuore vedeva l’errore.

Elena Mearini è nata nel 1978 e vive a Milano. Lavora per diversi anni per una compagnia che si occupa di teatro ragazzi. Conosce poi la realtà del disagio occupandosi di laboratori in carceri e comunità. Nel 2009 esce il suo primo romanzo 360 gradi di rabbia, edito da Excelsior 1881 e vincitore del premio Gaia Mancini, nel 2011 pubblica per Perdisa pop il romanzo Undicesimo comandamento, che vince il premio Gaia Mancinie e il premio Unicam – Università di Camerino. Dal 2010 collabora col settimanale “Vita no profit”, raccontando in chiave letteraria fatti di cronaca. Collabora con la rivista letteraria “Atti impuri” e con la casa editrice NoReplay. Cura la raccolta di racconti Latte, chiodo e arcobaleno per NoReplay Editore, firmando un racconto. Partecipa alla raccolta di racconti Vacanze milane, a cura di Luca Doninelli. Nel 2013 pubblica la silloge Dilemma di una bottiglia per Forme libere Edizioni, nel 2014 la silloge Per silenzio e voce (Marco Saya editore) e partecipa alla raccolta Siria. Scatti e parole (Miraggi edizioni). È finalista al premio Maria Teresa di Lascia e vincitrice del Premio Perelà 2013. Nel 2016 pubblica con Cairo editore il suo nuovo romanzo Bianca da morire.

FLAVIA PARENTE
Flavia Parente è nata nel 1979 a Roma dove tuttora vive. Si è laureata in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea su Niccolò Ammaniti. Collabora con la rivista “L’ Araldo dello Spettacolo”. Ha frequentato diversi corsi di fotografia e workshop presso la Scuola “Photo Academy”. Ha studiato inglese, spagnolo ed èappassionata di cultura e letteratura ungherese.

8 marzo LesGarbate

Marzo porta la Primavera e la Primavera porta Les Sgarbate!!
Ci vediamo l’8 marzo da Tuba, ancora una volta insieme, dalle ore 20:30! 🙂
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DJ SET ALESSANDRA GRECO
martedì 8 marzo
Aperitivo+ Dj Set 8€

sgarbate

Letture per la settimana dell’amore

cupidoJennie Dorny, Cupido ha perso la testa, Edizioni Clichy

Cupido ha perso la testa racconta la storia di Lilian, artista statunitense bisessuale, piuttosto sfortunata in amore. Tutta colpa del suo cupido personale, amante dell’arte e collezionista provetto, che preferisce vederla chiusa nella solitudine del suo atelier a lavorare e le evita incontri che la porterebbero tra braccia amorevoli. Per dare una svolta alla sua vita, Lilian decide di trasferirsi a Parigi, travestita da uomo. Nei panni di James Allen, l’artista torna a fiorire e si lascia andare ad assaggiare i corpi e la cucina indiana, nel tentativo di capire se ama di più le donne o gli uomini. In questa commedia degli equivoci gustosa e leggera, Jennie Dorny gioca con i codici del romanticismo, cominciando dalla città che fa da cornice al romanzo, e ci regala un libro piacevole che si legge in un boccone.

È scritto nel corpo

Eugenia Romanelli, È scritto nel corpo, Book Me – De Agostini

Due donne di successo, ciascuna con un matrimonio e tanti amanti da raccontare, si incontrano per caso in uno studio medico di Roma e, da allora, non riescono più a separarsi, sconvolte da una passione magica e irrefrenabile che affonda forse le proprie radici in una vita precedente.
Un romanzo intenso che sbaraglia ogni convenzione sociale.
Una lettura carica di eros, energie vitali e colpi di scena.

 

yurikoAntonietta Pastore, Mia amata Yuriko, Einaudi.

Due donne caparbie e legate da un profondo affetto, pur provenendo da mondi diversi, l’Europa e il Giappone, intrecciano in queste pagine un dialogo intimo e delicato attraverso il quale raccontano a chi legge l’amore indissolubile tra Yoshi e Yuriko fiorito poco prima della tragedia nucleare di Hiroshima.
Una storia di donne e di dignità, elegante, poetica, aggraziata come una miniatura, ma capace al tempo stesso di denunciare con rabbia gli orrori derivanti dalla stupidità umana e dalle convenzioni sociali.

 

evaristoBernardine Evaristo, Mr Loverman, Playground

Delizioso questo libro della scrittrice, poeta e critica letteraria inglese Bernardine Evaristo che racconta  l’amore divertente e profondo di due anziani omosessuali nel borgo londinese di Hackney.
Barry e Morris si conoscono dal 1947 e da sessanta anni si amano in segreto.
Barry è brillante, spiritoso, con la passione per i completi classici e per le citazioni shakespeariane. La moglie, Carmel, lo ha sposato quando aveva solo sedici anni, convinta di essersi conquistata il miglior partito dell’isola di Antigua, ma le scarse attenzioni del marito e la sua crescente indifferenza l’hanno spinta a un risentimento feroce. E’ così che all’età di 74 anni Barry annuncia a Morris di voler finalmente lasciare la moglie per passare gli ultimi anni della sua vita con l’uomo che ha sempre amato e che ha sempre frequentato.

 

 

16 febbraio Il protagonismo delle donne in terra d’islam

Martedi 16 febbraio alle 19 presentazione di “Il protagonismo delle donne in terra d’islam“. Saranno presenti una delle autrici Leila Karami, l’antropologa Anna Tozzi Di Marco e Maria Grazia Ruggerini, Fondatrice della società LeNove.

Un e1974-4 Protagonismo_donne_Islam_cop_14-21_14-21ccentrico «testo di storia», che parte dalla centralità della realtà delle donne nel mondo musulmano. Mondo musulmano che non è certo un tutto unitario. Il movimento emancipatorio delle donne per i diritti nell’ambito famigliare e sociale, il «femminismo di Stato», il «femminismo islamico», sono fenomeni trasversali a questo mondo vastissimo, ma vanno collocati in contesti storici e geografici molto diversi tra loro. Le storie dei singoli paesi – i cui confini sono sempre mutati, dalla stagione degli Imperi al periodo coloniale e post coloniale – si assomigliano e si diversificano, dall’Egitto alla Siria, al Maghreb; altri sono casi a sé, come, per diverse ragioni, la Palestina, la Turchia, l’Iran; altri ancora vivono drammi senza fine, come l’Iraq, l’Afghanistan, la Somalia, e sono attraversati da contraddizioni profonde, come il Pakistan e la Penisola araba, fino a casi ancora poco conosciuti come l’Indonesia. Queste diverse storie vengono ricostruite intrecciandole con le condizioni di vita e il protagonismo delle donne, ma non senza aver prima illustrato l’islam, i suoi testi, la sua storia, le divisioni religiose. Oggi la situazione è drammatica, ma, secondo le autrici, sarebbe sviante credere che ciò non renda ancor più combattivo e propositivo il protagonismo delle donne musulmane che questo libro vuole illustrare; un libro basato su un ascolto diretto della voce delle donne del mondo musulmano, perché «la voce dell’altra va presa sul serio, quale premessa alla richiesta che la propria voce venga ascoltata».

12 febbraio 4° serata Amorucci

Venerdì 12 Febbraio da Tuba.
INGRESSO LIBERO DALLE 19 ALLE 24
AMORUCCI #4
GIRLS – LOVE – BALERA
ESPERIMENTO: IMPARIAMO A BALLARE I LENTI COME SI DEVE.
DRESS CODE: MARINARETTE / ODALISCHE / SIRENE
ARTWORK STUPENDO Di Ilaria Grimaldi
CON LADY COCO (IN ESCLUSIVA SELEZIONE BALLI LENTI SU VINILE) / LILITH PRIMAVERA / CLAUDIA DEL FOMENTO VERNIER (LOS 3 SALTOS) /TATTOO LIVE DI CECILIA HANGAR TATTOO / 3 POESIE D’ AMORE DI MARZIA GRILLO

ESPERIMENTO: IMPARIAMO A BALLARE I LENTI COME SI DEVE.
“Immaginate una balera su una nave nel mare del Pigneto, le luci da lontano nelle onde dell’ isola pedonale, immaginate di intravedere delle odalische tutte tatuate vestite di bianco che ballano lenti con affascinanti marinarette, un vinile che sprigiona amore da ogni poro suonato dal capitano Lady Coco e poi quando spunta la luna una murgherà dei mari del sud che intona chitarra e voce struggenti canzoni d’ amore Claudia Del Fomento Vernier.. la nave insegue una sirena Lilith Primavera che seduce persino Circe con le sue poesie. Saremo talmente prese da questa danza da non accorgerci dell’ enorme ICEBERG con suscritto INNAMORATI LENTAMENTE su ci andremo a infrangere.
STAVOLTA NO POGO GIRLS SOLO LENTI E LIMONI.

DRESS CODE: MARINARETTE / ODALISCHE / SIRENE.

STARRING : CAPITANA Costanza Scaloni – LADY COCO TIMONIERA Claudia Del Fomento Vernier TATTOO DA SCARICATRICE DI PORTO Cecilia Agostini Hangar tattoo studio & Art Gallery SIRENA Lilith Primavera POETESSA DI STELLE MARINE Marzia Grillo