Recensione di Viola

Da Grande (Giuntina 15 e) di Jami Attenberg, trad. a cura di Viola Di Grado

Questo romanzo diella Attenberg (il suo quinto) è tutto narrato in prima persona dalla protagonista, Andrea Bern, attraverso dei
racconti/capitoli brevi che ne descrivono alcuni momenti della sua vita non necessariamente conseguenziali nel tempo. La cifra narrativa è
quella dell’oscillazione: l’agire di Andrea nel mondo del lavoro e delle relazioni a New York, da una parte, e l’interiorità di Andrea, che non
riesce pienamente a vivere ciò che agisce: che non riesce quindi a calzare pienamente le scarpe del “diventare grande”. Ma esiste un
momento in cui ci si realizza davvero “da Grande”? A volte sembra essere questa la domanda che sottende tutto il romanzo e che trova delle
risposte assolutamente parziali e frammentate. La cui cifra stilistica delle frasi brevi e i capitoli che si rincorrono senza una logica
temporale sembrano esserne le spie. Un libro che corre veloce, che non lascia troppo tempo alle pause, che ti divora perché rapidamente
pretende una identificazione e un’adesione nella lettrice nei confronti della protagonista. Ci si ritrova quindi a empatizzare con le emozioni
di Andrea, ma anche a empatizzare con quelle parti di sé simili ad Andrea, che non sempre riesce ad Essere.
La forza di questo romanzo è innegabile e sta anche nella traduzione di Viola Di Grado: una traduzione che immediatamente fa dimenticare di sé.
Un buon romanzo per l’estate, per fare i conti con l’età adulta.

Recensione di Cristina

Anche gli alberi bruciano di Lorenza Ghinelli – Rizzoli € 15

Che succede se un giorno torni a casa e trovi tuo padre nelle braccia di una sua studente? E’ quello che scoprirà Michele, la cui vita da giovane adolescente modello, cambierà proprio in seguito a questa scoperta. Un bellissimo libro sull’età della pubertà. Sui legami forti con i nonni, in particolare con nonno Dino, partigiano, iscritto all’ANPI che ora ha l’Alzhaimer e che torna alla realtà solo cantando Bella ciao, sui genitori che sono persone prima di essere genitori ed hanno un rapporto tra loro a prescindere dai figli. E sull’amore per la complicata Vera, che lo porterà a scoprire i suoi segreti, alcuni molto brutti. Un libro sul protagonismo dei più piccoli che spesso si trovano a subire le decisioni degli adulti, ma alcune volte, come questa di Michele, riescono anche ad essere intraprendenti e con degli ideali.
“È questa la bravura di Lorenza Ghinelli: dipingere storie irripetibili e insieme universali. I dialoghi tra Michele e i suoi genitori mettono a disagio chi li legge, il rapporto tra il nipote con il nonno malato commuove fin quasi alle lacrime, la scena nella casa sull’albero trasmette una tensione fortissima. E se quando si scrive di un romanzo si deve per necessità parlare di ciò che ne emerge, il merito di Ghinelli consiste proprio – al contrario – nel non concedere mai spazio alla teoria. Non ci sono tesi sulla famiglia, sui ragazzi, sul dolore. C’è, piuttosto, la poesia di righe che sembrano versi, capaci di scolpirsi nella memoria di chi legge lasciandovi un marchio. Quello che si dovrebbe sperare sempre, arrivati all’ultima pagina di un romanzo“. (Alessandra Penna)

Recensione di Cristina

Sabbia nera di Cristina Cassar Scalia – Einaudi € 19

La Sicilia non può che continuare ad essere terra di mistero e ambientazioni noir. La protagonista è una vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La città è avvolta da una pioggia di ceneri dell’Etna, quando nell’ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Ed è così che la vicequestore si troverà ad indagare su un duplice omicidio avvenuto ormai più di 50 fa. Bellissimo romanzo, avvincente e scritto benissimo, se non fosse per l’attribuzione degli articoli ai mestieri femminili. Sono tutti al maschile, compreso avvocato, riferito alla migliore amica di Vanina. E’ molto fastidioso questo non riconoscimento dell’evoluzione della lingua italiana sulle professioni che anche l’Accademia della crusca ha ormai riconosciuto si possono declinare al femminile. Peccato!!! Speriamo nel prossimo lavoro.

Recensione di Cristina

1977. Quando il femminismo entrò in TV di Loredana Cornero – Harpo € 15

Nel 1977 il movimento femminista italiano era al suo apice, non soltanto riempiendo e dominando le piazze, ma anche riappropriandosi dei mezzi di informazione. Ed è con questa forza che, proprio nel 1977, riesce ad entrare anche in televisione e precisamente sulla rete 2 della RAI con il programma Si dice donna. Tutto inizia con l’incontro tra il direttore di rete all’epoca Massimo Fichera e l’unica capostruttura donna in Rai Marina Tartara. Come regista e conduttrice viene scelta Tilde Capomazza, nella redazione giornaliste di ‘Noi donne’ e di ‘Effe’, storiche del femminismo, responsabili di associazioni, creatrici di riviste di filosofia delle donne, dirigenti dell’Udi, giovani donne che in seguito saranno chiamate a ricoprire ruoli istituzionali, culturali e politici. Una redazione di donne unita dalla comune attiva partecipazione al movimento femminista. E per quattro anni, fino al 1981, Si dice donna sarà proprio la voce del movimento femminista in Tv. Loredana Cornero, ricostruisce questa storia sotto forma di racconti personali delle protagoniste. Ne escono le problematiche solite, poche donne tecniche che possano far si che tutto il programma sia esclusivamente femminile, discussioni su come vestirsi o come condurre o su quale forma televisiva si avvicina più alle donne. I temi trattati sono tantissimi, da quelli culturali, filosofici, poetici a quelli politici alle inchieste sul lavoro nero, alla questione in quegli anni dirompente come l’approvazione della legge 194 per l’interruzione volontaria di gravidanza. E sarà proprio su questo argomento che nel 1981 la trasmissione, dopo mesi travagliati, verrà interrotta. L’italia e la politica stanno cambiando e le donne come spesso accadono devono uscire dalla sfera pubblica per tornare a quella privata. Bellissimo e importante libro di Loredana Cornero che mette un altro tassello per quella storia del protagonismo delle donne e del femminismo che spesso rimane in sordina.

Qui il saluto di Tilde Capomazza per la chiusura della trasmissione
http://www.teche.rai.it/2018/03/tilde-capomazza/

Recensione di Viola

 

Dolore Minimo – GIOVANNA CRISTINA VIVINETTO
Interlinea 12€

con la presentazione di Dacia Maraini

Una raccolta d’esordio bellissima di una poeta, Giovanna Cristina Vivinetto, del 1994. Il libro, diviso in tre sezioni principali (cespugli di infanzia, la traccia del passaggio e dolore minimo ), esplora attraverso le liriche la grande questione del diventare una Persona. Le fatiche, i dolori “minimi” e  le rinascite all’interno del movimento perpetuo della ricerca della propria identità. Una identità (anche lirica) che si costruisce (e decostruisce) a partire dall’esperienza della transizione, raccontata con una  grande autenticità e verità dell’esperienza del corpo e della mente, e a muoversi intorno al tema del mutamento: uno sguardo a una se stessa bambina, a una se stessa natura, figlia e madre. Nei versi avanza l’ipotesi vitale  di essere “madri di se stesse” (cit. Dacia Maraini) attraverso i passaggi dall’infanzia all’adolescenza.

“[…] Divenni indovina, un’altra Tiresia.
Praticai l’arte della veggenza,
mi feci maga, strega, donna
e mi arresi al bisiglio del corpo
– cedetti alla sua femminea seduzione.

Fu allora che mia madre
si perpetuò in me, mi rese figlia cadetta del mio tempo,
in cui si può vedere bene a patto
che si vaghi in tondo, ciechi
– che si celi, proprio come Tiresia,
un mistero che non si può dire.”

I versi, anche formalmente elaborati, non lasciano spazio a parole non ponderate. Parole che scavano nel corpo e nelle emozioni anche della lettrice, che così ritrova – e perde continuamente – quella sè più piccola, più grande, più figlia e madre, più libera e autentica. Grazie a Giovanna Cristina Vivinetto che della sua esperienza individuale ha saputo trarne un’opera poetica di altissimo livello, incisiva e vera anche per le sue lettrici. Curatissima anche la scelta dei versi usati in esergo alle sezioni poetiche. Fra tutte spiccano le parole di Adrienn Rich:

“Non è il déjà vu che uccide
è la preveggenza,
la testa che parla dal
cratere.”

Crisi e spazi sociali di resistenza. L’esempio di Exarchia(Atene), uno studio antropologico.

Crisi e spazi sociali di resistenza.
L’esempio di Exarchia(Atene), uno studio antropologico.

Dialogo a partire da Austerity and Democracy in Athens: Crisis and Community in Exarchia (Palgrave ed.) di Monia Cappuccini.

Ne discutono:
Monia Cappuccini, giornalista e antropologa
Angela Mauro, giornalista Huffington Post
Simone Pieranni, giornalista Il Manifesto

Modera Serena Fiorletta, antropologa

https://ilmanifesto.it/exarchia-uno-spazio-sociale-di-resistenza/
https://www.palgrave.com/de/book/9783319641270

Letterature Off

Venerdi 18 maggio parte una nuova avventura per l’Associazione Mia – che assieme a Tuba organizza Inquiete Festival di scrittrici a Roma – un nuovo festival che affianca il tradizionale Festival Letterature di Massenzio. L’ avventura terminerà a fine giugno e si svolgerà a rotazione in una rosa di Biblioteche Di Roma
Letterature Off. Parte oggi pomeriggio e si concluderà a fine giugno avrà una programmazione per adulti e bambini. Libri, circo, storie, musica e passeggiate letterarie. Un posto magico. Ci trovate lì, venite! Sarà bello…

L’Off di Letterature avrà luogo in cinque biblioteche di Roma

8 e 9 giugno
Biblioteca Goffredo Mameli

Venerdì 8 giugno

19.00 Presentazione
Princesa e altre regine, 20 voci per le donne di Fabrizio De Andrè (Giunti 2018)
con Concita de Gregorio

20.00 Comicità letteraria
“Best off” di e con Claudio Morici

Sabato 9 giugno

10.00 Rassegna stampa live
con Annalisa Camilli (Internazionale)

11.30 Passeggiata letteraria
con Irene Ranaldi a cura dell’Associazione Ottavo Colle

17.00 Favole a merenda
Letture animate a cura dell’Associazione Cartastraccia
Età consigliata: dai 3 anni

18.30 Diritto e rovescio
Walter Siti dialoga con Christian Raimo a partire dal suo libro “Pagare o non pagare” (nottetempo, 2018)

19.00 Spettacolo per bambini e bambine
Alfonsina e il circo
di Bianco Teatro e Compagnia Ti con Zero
con Michele Baronio, Tamara Bartolini e @Fernanda Pessolano
Età consigliata: dai 5 agli 11 anni

15 e 16 giugno 2018 
Biblioteca Collina della Pace

Venerdì 15 giugno

17.30 Passeggiata letteraria
con Irene Ranaldi a cura dell’Associazione Ottavo Colle

19.00 Presentazione
“Miden” (Mondadori, 2018)
di e con Veronica Raimo, insieme a Carola Susani

20.00 Spettacolo letterario
“Roma & La Poesia. Come L’Oro”
uno spettacolo di poesia e musica di e con Giulia Ananìa

Sabato 16 giugno

17.00 Favole a merenda
Letture animate a cura dell’Associazione Cartastraccia
Età consigliata: dai 3 anni

17.30 Cinque libri per parlare di… Scrittura
Nadia Terranova traccia un percorso di lettura per raccontare i cinque libri che l’hanno aiutata a scrivere

19.00 Diritto e rovescio
“Scie chimiche, complotti e altre amenità”
Silvia Bencivelli, Andrea Capocci e Chiara Lalli in un dibattito su etica, scienza e informazione
19.00 Spettacolo di burattini
“Favole al contrario”
di Baracca e burattini, con Emanuela Maiorani e Daniele Miglio
Età consigliata: dai 2 agli 8 anni

22 e 23 giugno
Biblioteca Cornelia

Venerdì 22 giugno

18.30 Presentazione
Le assaggiatrici (Feltrinelli 2018)
di e con Rosella Postorino, insieme ad Alessandra Pigliaru

20.00 Comicità letteraria
@U.G.O.

Sabato 23 giugno

10.00 Rassegna stampa live
con Roberta Carlini

11.00 Passeggiata letteraria
con Irene Ranaldi a cura dell’Associazione Ottavo Colle

17.00 Favole a merenda
Letture animate a cura dell’ @Associazione Cartastraccia
Età consigliata: dai 3 anni

19.00 Spettacolo di burattini
“Il Mago di Oz”
di Baracca e burattini, e con Patrizia Ciabatta e Daniele Miglio
Età consigliata: dai 2 agli 8 anni

19.00 Presentazione
Macerie prime. Sei mesi dopo (BAO Publishing18)
di e con (Z)ZeroCalcare, insieme a Paola Soriga

18 e 19 maggio
Biblioteca Vaccheria Nardi

Venerdì 18 maggio 

17.30 Favole a merenda
Letture animate a cura dell’Associazione Cartastraccia
Età consigliata: dai 3 anni

18.30 Cinque libri per parlare di della libertà delle donne
Cecilia D’Elia Riviello e Giorgia Serughetti tracciano un percorso di lettura a partire dal loro libro “Libere tutte” (Edizioni Minimum Fax, 2017)

19.30 Diritto e rovescio
Paolo Brogi e Lidia Ravera raccontano “Il ’68”

20.30 Comicità letteraria
“Don’t tell my mom” di e con Matteo Caccia

Sabato 19 maggio 

10.00 Rassegna stampa live
con Daniela Preziosi (il Manifesto)

11.00 Concerto a cura del Laboratorio cameristico interculturale

11.00 L’orto da asporto
Laboratorio per bambini Biodivercittà a cura di G.Eco
Età consigliata dai 4 ai 10 anni

12.15 Passeggiata letteraria
con Irene Ranaldi a cura dell’Associazione Ottavo Colle

16.00 Favole a merenda
Letture animate a cura dell’Associazione Cartastraccia
Età consigliata: dai 3 anni

17.00 Spettacolo di teatro circo
“Hop-Hop” di e con Simone Romanò

18.00 Presentazione
Dalle macerie. Cronache dal fronte meridionale di Alessandro Leogrande (Feltrinelli, 2018)
con Cecilia D’Elia Riviello, @Vins Gallico e Salvatore Romeo

19.00 Presentazione
Palazzo d’ingiustizia. Il caso Robledo e l’indipendenza della magistratura. Viaggio nelle procure italiane (Marsilio Editore, 2018)
di e con Riccardo Iacona, insieme a Danilo Procaccianti e Pietro Del Soldà

25 e 26 maggio 
Biblioteca Ennio Flaiano

Venerdì 25 maggio 

17.00 laboratorio
“Adotta una scienziata” a cura di Vichi De Marchi e @Roberta Fulci
a partire dal libro “Ragazze con i numeri. Storie, passioni e sogni di 15 Scienziate”, Editoriale Scienza, 2018
Età consigliata: dai 10 anni

17.30 Passeggiata letteraria
con Irene Ranaldi a cura dell’Associazione Ottavo Colle

19.00 Presentazione
Lealtà di Letizia Pezzali (Einaudi 2018)
con Letizia Pezzali e Barbara Leda Kenny

20.00 Comicità letteraria
“Libretti di Sgombro Il varietà in biblioteca”

Sabato 26 maggio 

10.00 Rassegna stampa live
con @Giovanna Casadio (la Repubblica)

10.30 Laboratorio
A partire dal libro “Quellilà” ( @Edizioni EDT, 2018) di e con Daniele Movarelli
Età consigliata: dai 5 anni

17.00 Favole a merenda
Laboratorio “I fili, l’InQuietudine e Frida” a cura dell’ @Associazione Le Funambole a partire dal libro “Frida Khalo” di Nadia Fink e Pitu Saá (Rapsodia Edizione 2017)

17.30 Cinque libri per parlare di … Politica
Alessandro Mazzarelli traccia un percorso di lettura a partire dal suo ultimo libro “L’uomo in blu” (Elliot Edizioni, 2018)

19.00 Diritto e rovescio
Damasco: “nessuno può darmi più sicurezza, ma anche più insicurezza della mia famiglia”
Suad Amiry dialoga con Chiara Comito

19.00 In collaborazione con Aniene Festival, Spettacolo di burattini
“Tana libera tutti”
di Baracca e burattini
con Massimiliano Maiucchi e Daniele Miglio
Età consigliata: dai 2 agli 8 anni

Letterature OFF è ideato e organizzato per Biblioteche di Roma e il Festival delle Letterature dall’Associazione MIA (e in particolare da Francesca Mancini, Maddalena Vianello, Barbara Piccolo, Brina Kenny).

Riscrivere La Nazione – la letteratura italiana postcoloniale

Mercoledì 20 Giugno, ore 18:30
@Tuba Bazar
Presentazione del libro “Riscrivere La Nazione”
la letteratura italiana postcoloniale (Le Monnier – Mondadori Education) di Caterina Romeo.

All’incontro, insieme all’autrice, ci saranno Giulia Fabbri e Gohar Rahimi

La letteratura italiana postcoloniale è fra i fenomeni letterari più rilevanti dal punto di vista storico, incisivi dal punto di vista culturale e rivitalizzanti dal punto di vista artistico degli ultimi decenni. Essa ha fornito e quotidianamente fornisce una rappresentazione simbolica dei numerosi cambiamenti sociali che hanno avuto luogo in Italia dalla fine degli anni Ottanta a seguito delle migrazioni globali transnazionali, incoraggiando la società a mettere in discussione il concetto stesso di identità italiana, a ripensare sé stessa e a concepire i migranti e le generazioni seguenti di nuovi italiani in modi che vanno oltre il rifiuto e la vittimizzazione. Il presente volume è un tributo alla rilevanza culturale e artistica della letteratura italiana postcoloniale e al ruolo cruciale che essa ricopre nell’ampio contesto della cultura italiana contemporanea.

Caterina Romeo insegna Critica letteraria e Studi di genere alla Sapienza di Roma. È autrice di Riscrivere la nazione. La letteratura italiana postcoloniale (Le Monnier-Mondadori 2018), Narrative tra due sponde. Memoir di italiane d’America (Carocci, 2005) e di numerosi saggi pubblicati in ambito nazionale e internazionale in riviste e volumi collettanei. Con Cristina Lombardi-Diop ha curato Postcolonial Italy (2012), L’Italia postcoloniale (2014) e un numero monografico della rivista Postcolonial Studies dal titolo Postcolonial Europe (2015).

Giulia Fabbri è laureata in Storia moderna e contemporanea con una tesi in Studi di genere sulle costruzioni di razza e genere nel contesto coloniale e postcoloniale italiano. Attualmente sta svolgendo un Dottorato di ricerca in Studi di genere (tutor prof.a Caterina Romeo) presso “La Sapienza” di Roma sull’intersezione di razza, genere e sessualità nelle rappresentazioni visive delle donne nere nell’Italia contemporanea.

Gohar Rahimi si è laureata in Lettere moderne alla Sapienza di Roma, con una tesi in Studi di genere sulla transabilità (relatrice Caterina Romeo). Attualmente sta studiando per il conseguimento del master GEMMA in Studi di Genere, a Bologna, nella facoltà di Lingue e Letterature comparate e postcoloniali. Il suo interesse principale è quello di indagare le costruzioni di genere e razza nella letteratura.

Genitori in Città : aperitivo per Salutarci

Care mamme e cari papà,
come molti degli appuntamenti da genitori, la scorsa settimana anche quelli di Genitori in Città si sono conclusi!
In pieno stile Gic, ci piacerebbe salutare tutte e tutti voi il prossimo 19 giugno a partire dalle 18.30 da Tuba Bazar, avremo a disposizione il cortiletto interno in modo da goderci la serata in tranquillità, tra chiacchiere e bevande più o meno alcoliche.
Come al solito, vi chiediamo di segnalare la vostra partecipazione in modo da potervi accogliere al meglio scrivendo a genitoriincitta@gmail.com
Vi aspettiamo!