23 marzo Jane Austen di Manuela Santoni

Presentazione della biografia a fumetti sulla scrittrice inglese ‘Jane Austen’, scritta e disegnata da Manuela Santoni, edita da Beccogiallo. Precede l’intervista a cura di Simona Maggiorelli, a seguire dediche e disegni.

Manuela Santoni è un’illustratrice e fumettista. Ha realizzato libri per ragazzi con DeAgostini e Il Castoro Editore, ed è autrice di un webcomic su Verticomics dal titolo ‘Nowhere Fast’. ‘Jane Austen’ è il suo fumetto d’esordio.
Simona Maggiorelli è una giornalista che ha lavorato in giornali di diverso orientamento, da Liberazione a La Nazione, scrivendo di letteratura e arte. Nella redazione di Avvenimenti dal 2002 e dal 2006 a Left si occupa di cultura e scienza.

Le recensioni di marzo

Lorenza Gentile, “La felicità è una storia semplice”, Einaudi 2017 – recensito da Barbara 

Un quarantenne depresso, prossimo al suicidio, e una nonna vitale ed autoritaria sono protagonisti di uno strampalato viaggio per l’Italia. Una storia spassosa, piena di umanità e poesia, che racconta la difficoltà di crescere; a volte basta esercitare scelte coraggiose e prendere in mano la propria vita per concedersi una seconda opportunità.

Donatella Di Pierantonio, L’Arminuta, Einaudi, 2017 – recensito da Barbara

L’Arminuta (la ritornata, in dialetto abruzzese) viene restituita -all’età di 13 anni- alla sua famiglia di sangue dalla famiglia che, fino ad allora, l’aveva allevata. E si ritrova così, nel pieno dell’adolescenza, a vivere il trauma doloroso di cui non conosce le cause scatenanti. La lingua è segno e metafora dello straniamento: educata in una famiglia di città che parla un italiano corretto, tra lezioni di danza e piano, l’Arminuta viene scaraventata nel mondo ignoto della campagna, della povertà e del dialetto.
Un romanzo meraviglia, una prosa lucida e tagliente; se è necessario capire da dove si viene per costruire la propria identità è altrettanto importante imparare a riconoscere la cura e le relazioni umane salvifiche.

Borderlife di Rabinyan Dorit – Longanesi €16.90 – recensito da Cristina

Con molto difficoltà si riescono a trovare romanzi scritti da israeliani che affrontino così lucidamente il rapporto con i palestinesi e l’occupazione. Bisogna dare atto alla scrittrice di aver avuto molto coraggio a scrivere questo libro che infatti è stato censurato in Israele. Liat e Hilmi si conoscono in una New York già senza torri gemelli. Per gli arabi la vita non è facile. Ma Liat e Himli si amano tanto, pur capendo subito che la vita non è uguale allo stesso modo. Ma può solo l’amore superare i check point, le provenienze familiari e i pregiudizi? Un libro che inizia nella Grande Mela ma che finisce a Tel Aviv, dove Liat tornerà dopo la fine della borsa di studio. Ma ormai è una donna diversa, una israeliana diversa. Perché il suo grande amore si trova al di là di quel muro che lei forse, prima di conoscere Hilmi, non aveva mai veramente visto.

L’arabo del futuro, una giovinezza in Medio Oriente (1978-1984) di Riad Sattouf – Rizzoli €20 – recensito da Cristina 

Succede che quando un arabo e una francese decidono di fare un figlio questo nasca biondo. E’ così che il piccolo Riad dai capelli biondi si trova a vivere la sua giovinezza in Medio Oriente, prima nella Libia di Gheddafi e poi nella Siria di Hafiz al-Asad. Il primo volume di una trilogia che in Francia ha spopolato, finalmente viene tradotto in italiano.  “Mio padre sosteneva il Panarabismo, la sua ossessione era dare un’istruzione agli arabi, l’unico modo per uscire dall’oscurantismo religioso”, dice Riad a giustificazione della decisione del padre di tornare, da laureato alla Sorbonna, nella sua terra libanese ad insegnare. Una fumetto che è anche un romanzo storico che racconta sei anni di vita in medio oriente base per capire l’attuale fase politica.

13 marzo Nasce, cresce deserti di Sofia Bolognini

Lunedì 13 marzo, la libreria delle donne Tuba, ospiterà la presentazione di una nuova creatura letteraria:
Nasce, cresce deserti è l’opera appena pubblicata da Sofia Bolognini, scrittrice emergente, selezionata dalla casa editrice L’Erudita che ne ha promosso la pubblicazione.
Una raccolta di due brevi racconti, dove il percorso autobiografico di una giovane donna viene espresso per immagini e simboli misti a forti attaccamenti al reale e al tessuto sociale. Un percorso di sempre maggiore acquisizione di consapevolezza, di crescita, sosta nel buio e rinascita luminosa. Una scrittura intima, personale, che rimanda chiaramente all’influenza della formazione teatrale che l’autrice, nel tempo, ha assorbito.

Alle 18.30 incontro con l’autrice Sofia Bolognini. 
Presenterà Antonella Sciarra.

La presentazione sarà accompagnata dalle sperimentazioni sonore elettroniche di Dario Costa.

14 marzo Viaggio in terza classe di Marta Ajo’

Alle 19 presentazione di Viaggio in terza classe, di Marta Ajo’ (Perrone editore): dialoga con l’autrice Barbara De Micheli e Maria Francesca Gagliardi.

“Un romanzo-testimonianza in cui l’autrice ha preferito non usare espedienti diversi dal racconto in prima persona per ripercorrere e seguire i cambiamenti sociali, politici della storia del nostro Paese negli ultimi decenni , raccontandoli da protagonista. In un filo unico che li unisce e li spiega. Un vissuto personale ma anche politico e culturale. Passando attraverso i grandi cambiamenti degli anni 70/90 fino ad oggi.
Un passato che è ancora presente nelle contraddizioni che ancora affiorano nel panorama politico e culturale. Non meri ricordi ma ricerca della sostanza che ha portato a battersi nel tempo per quei principi di civiltà e di diritto ancora in via di realizzazione nella politica attuale. Soprattutto un racconto che cerca di dare un volto umano alla “politica”, vissuta oggi come un insieme di luoghi di potere e corruzione, dove l’individuo pare non esistere.
Uno sguardo al femminile di un mondo tipicamente dominato, ancora oggi, dagli uomini.”
Marta Ajo’ è scrittrice, giornalista e fondatrice del sito di informazione www.donneierioggiedomani.it
Barbara De Micheli, esperta di gender equality e formazione, coordina per la Fondazione Giacomo Brodolini il Master in Gender Equality e Diversity Management.
Maria Francesca Gagliardi è Fondatore (Founder), Scout, Editor presso Librociak: Scouting per cinema, tv e teatro e Coordinatrice Didattica e tutor studenti presso Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

16 marzo Lettere a Dina di Grazia Versani

Giovedì 16 marzo alle 19:00 Grazia Verasani a Tuba Libre. Una delle autrici più amate per i suoi gialli e romanzi sbarca da noi per raccontarci del suo ultimo libro Lettera a Dina (Giunti Editore).

Le letture sono a cura di Raffaella Lebboroni.
A chiacchierare con l’autrice, Cristina Petrucci.

Lettera a Dina
È una mattina del 1973 e nella classe 2a H entra per la prima volta Dina. Ha dodici anni, indossa abiti costosi, è bionda e sovrappeso. Si volta verso la sua nuova compagna di banco e le dice: ”Io sono fascista”. L’altra le risponde: ”Io sono comunista”. E’ un colpo di fulmine. Tra le due nasce un’amicizia travolgente, fatta di sotterfugi, giuramenti, chiacchiere, litigi, riconciliazioni appassionate. Due mondi diversi, due famiglie di estrazione opposta, una di matrice operaia, l’altra, quella di Dina, decisamente borghese, che le due ragazzine mescolano e alternano in una Bologna animata dalle prime lotte studentesche.Trentasette anni dopo, mentre parcheggia l’auto, la protagonista di questa storia sente alla radio la canzone che lei e Dina ascoltavano fino allo sfinimento su un giradischi. E di colpo, vivissima, Dina è di nuovo lì. Dove si è persa l’adolescente ribelle sempre in lotta con una madre fredda e seducente? Qual è stato il momento esatto in cui qualcosa si è spezzato? E perché quella tentazione irrefrenabile di camminare a occhi chiusi sul bordo di un precipizio?
”Lettera a Dina” di Grazia Verasani è il racconto toccante di un’amicizia assoluta e dei segni che ha lasciato; una riflessione sui sogni e gli ideali della giovinezza attraverso un paesaggio esistenziale che tocca un decennio importante della storia italiana, in una sovrapposizione tra passato e presente il cui raccordo emotivo – e provvidenziale – è la musica.

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13 febbraio Judith Butler

Lunedì 13 Febbraio alle 19:00 a Tuba torna la nostra amata Judith Butler. Il suo ultimo lavoro “L’alleanza dei corpi. Note per una teoria performativa dell’azione collettiva”, a cura di Federico Zappino (nottetempo 2017, in libreria dal 9 febbraio), verrà presentato in anteprima dal curatore e da Federica Castelli.

Al centro dell’ultimo lavoro di Judith Butler è la riflessione sulla “politica della strada” e sul diritto plurale e performativo di apparizione dei corpi all’interno del campo politico, attraverso l’esperienza del raduno collettivo. Dal movimento Occupy alle proteste di Atene, dalle cosiddette “primavere arabe” al Parco Gezi di Istanbul, dalle mobilitazioni femministe, trans e queer a quelle dei migranti irregolari, negli ultimi anni abbiamo assistito al moltiplicarsi delle manifestazioni di dissenso contro le logiche neoliberiste e contro governi e poteri repressivi. L’alleanza dei corpi in queste azioni collettive affronta ed “espone” all’attenzione di tutti una serie di temi interconnessi: la precarietà, la vulnerabilità, la rivendicazione di una vita vivibile e l’esclusione dalla sfera pubblica di apparizione. La tesi di Butler è che, nelle lotte democratiche, questi raduni possano esprimere forme di resistenza e solidarietà radicali da cui emerge una nuova idea di “popolo” – un popolo che sperimenta un’interdipendenza e una ricomposizione contro la frammentazione e le disuguaglianze indotte, interrogando in modo inaggirabile le frontiere dell’etica.

Federica Castelli, filosofa politica e attivista femminista, redattrice di DWF donnawomanfemme e di Iaph italia, lavora sui temi della forza e del conflitto in politica, con particolare attenzione all’esperienza dei corpi sessuati nel contesto delle rivolte e al rapporto tra protesta e spazio urbano. E’ autrice di “Corpi in Rivolta. Spazi urbani, conflitti e nuove forme della politica” (Mimesis, Milano 2015) e ha curato con Chiara Belingardi il volume “Città. Politiche dello spazio urbano” (IaphiItalia, Roma 2016).

Federico Zappino è filosofo, traduttore e attivista. Tra le sue ultime pubblicazioni, “Il genere tra neoliberismo e neofondamentalismo” (cur., ombre corte 2016). Di Judith Butler ha già curato e tradotto “La vita psichica del potere” (2013), “Fare e disfare il genere” (2014), oltre a numerosi altri articoli e saggi.

14 febbraio Le minne di Sant’Agata e le cadavre exquis de Siouxie

Martedì 14 febbraio, alle 19.30 da Tuba Bazar, Maga Magong, Joele Sahel Schiavone, Alessandra Soro presentano:
Le minne di Santa Agata e le cadavre exquis de Siouxie.

Siete stufe del romanticismo sdolcinato che viene servito ogni anno per San Valentino? Venite da Tuba Bazar dove la serata sarà ad alta carica erotica!

19.30 Tra le mani di Siouxie, la maitresse de cérémonie, sarete guidate in un universo ludico ed erotico, e invitate a partecipare a un CADAVERE SQUISITO erotico e surrealista.
Nel frattempo, alle 19.30, le Minne di Santa Agata daranno vita ad uno SPEED DATING divertente. Prenotandovi (scrivete a Joele Sahel Schiavone) potrete incontrare altre donne che amano le donne. Avrete tre minuti per raccontarvi e conquistarvi prima di passare alla successiva…

Alle 21.30 PERFOMANCE Le cadavre exquis di Siouxie:
Reading di poesie erotiche performato da Maga Magong e musicato da Ledi Maru.
Dalle 22, DJSET Ledi Maru e secondo round dello speed dating.
Gli incontri folgoranti verranno immortalati dalla penna magica di Frad.
Ai pennelli, oltre a Frad con le sue vignette in mostra da Tuba, ci sarà anche Lilia Angela Cavallo con la sua serie di 5 poster: A tutte piacciono le *****.

Mostre: dal 2 febbraio Frad

Frad: fumettista romana, amante del dramma.
Sarà ospite da Tuba con una mostra dei suoi disegni e per presentare “Non facciamone un Lesbodramma”, la sua raccolta di vignette. Giovedì 2 febbraio dalle 19. 

Frad racconta la vita di tutte le donne attratte e afflitte dal dramma dell’amore, delle storie incrociate, di ex che non sono ex e di fidanzate che non si vogliono impegnare.

Vieni a prendere il tuo manuale di sopravvivenza per donne che amano donne…e poi non dire che non ti avevamo avvertita!