macchia mediterranea erotico componibile da cucina

Stasera 23/6 alle 19.30 Paola Presciuttini presenta il suo ultimo lavoro “Il ragazzo orchidea”
Beatrice e Nazim. Lei, trans colta, stanca di giocare; lui, nordafricano, unico sogno tornare a casa e fare l’imprenditore. Lui non sa scrivere, lei non sa più vivere il suo corpo, saranno l’uno il maestro dell’altra: Nazim la condurrà dentro le storie del suo paese, ai piedi dell’Atlante, Beatrice dentro il sapere di un mondo che per troppa conoscenza ha perso l’autenticità dei sentimenti.
Mentre l’odio e la discriminazione crescono intorno, i due scoprono il valore dell’amicizia, ritrovandosi uniti da un forte legame che vuole disperatamente sfociare in amore.
Nasce da un mito, quello del ragazzo orchide, questo testo che attraversa la vita, o meglio le svariate vite di Beatrice. Le attraversa con la velocità dei pensieri ma con la lentezza del cambiamento. Intreccia la sua vita e il suo spazio con una cultura che non le appartiene ma che sa riconoscere nella sua diversità, nella difficoltà di ambientarsi, nella speranza di essere ritrovata da qualcun’altro.
Paola Presciuttini (Firenze 1973) pubblica un libro ogni cinque anni. Dopo il liceo artistico e l’università, ha “assaggiato” sulla sua pelle la flessibilità dei lavori: da lavapiatti, a gelataia, a operatrice di call center. Alle prese con la scrittura fin da giovanissima, è stata allieva di Dacia Maraini e Lidia Ravera. Esordisce a vent’anni con i racconti Occhi di grano (Sensibili alle foglie, 1994), che le vale la cinquina al Grinzane Cavour e la finale al Premio Fiesole; passa al romanzo con Comparse (Tropea 1999), premio S. Pellegrino Terme, per farsi conoscere definitivamente con Non dire il mio nome (Meridiano Zero, 2004). Suoi racconti sono usciti su Le Principesse Azzurre (Mondadori 2004), Gli intemperanti (Meridiano Zero, 2004), Semi di Fico d’India (Nuova Dimensione 2004), Dizionario affettivo della lingua italiana a cura di Matteo B. Bianchi (Fandango 2008). Ha collaborato con Rai Radio 3. Quindici suoi testi teatrali sono stati rappresentati da compagnie nazionali. Le sue opere sono state tradotte in tedesco e in portoghese.
Una penna leggera, figlia dell’approfondimento, abbozza con pochi tratti i sentimenti complessi che legheranno per sempre i due protagonisti.
Con l’occasione della presentazione di Paola verrà presentata anche l’esordiente Ilaria Giannini
“Speriamo che sia per sempre”, Intermezzi Editore.
Giovedì 4 giugno ore 19.00
Inaugurazione della mostra fotografica “dimensione massima 10×12”
La mostra ha luogo nell’ambito del Festival della Fotografia ed è curata da
Cameraoscura e 3/3_studio di ricerca sull’immagine fotografica
da Tuba espongono
emanuela bongiovanni, alice grassi, daniela ionta, angela larotonda, claudia mozzillo,
elena perlino, denise rana, stephanie rossing
http://www.fotografiafestival.it/circuito_detail.asp?id=251
Giovedi 4 giugno alle 19.30 Giulia Anania ci delizierà con un live stradarolo


Stasera parte la
ladyfest ,
un festival pensato per dare visibilità alle donne che fanno musica, video, teatro, performance, politic
ci saranno concerti, mostre, cinema, spettacoli da stasera fino a domenica in vari luoghi della città.
Per l’occasione da TUBA inaugureremo una mostra fotografica di Sara Agutoli
e saremo l’infopoint ufficiale della LADYFEST
Si parte al Pigneto con una piccola parade, continua venerdi sera a Strike,
sabato al Forte Prenestino
e domenica una giornata di concerti acustici nel parco della Torre.
Tra le cose che vi segnaliamo: Sylnaie 8bit al fanfulla giovedì sera,
“My drawings are better than yours” mostra collettiva, 21 autrici europee espongono
i loro lavori di illustrazione e fumetto. Inaugurazione venerdì a Strike (via Partini 21)
Sabato sera al Forte Prenestino hip hop da Berlino con Quio http://www.myspace.com/quio e da Parigi Ben et Benè electro punk www.myspace.com/benetbene
Domenica alla Torre vi segnaliamo lo spettacolo di teatro Verona Caput Fasci
scritto da Elio Germano ed Elena Vanni con Marianna di Fabrizio ed Elena Vanni
e il concerto di Valentina Lupi e HER
date un’occhiata al programma sul sito www.ladyfest-roma.noblogs.org !
Cari e care,
innanzi tutto grazie, ci avete portato un sacco di bei libri.
Volevamo informarvi che il 16 maggio nel campo di Fossa verrà inaugurata una biblioteca con i libri raccolti.
Troverete più informazioni su http://www.epicentrosolidale.org/.
Chi vuole può continuare a portare libri che andranno ad arricchire la biblioteca di Epicentro Solidale. Vi ricordiamo che i libri potete portarli sia da noi che alle librerie Giufà (via degli Aurunci 38) , Yeti (via Perugia 4) e Flexi (via Clementina 9)

Domenica 10 maggio ore 20.00
Tuba e Tekfestival presentano

“Al di là del muro”
Cinema e società nella Germania dell’Est 1945 – 1990
di e con Christina Schmidt
…un primo studio generale sul cinema della Repubblica Democratica Tedesca, in particolare sulla DEFA, l’industria cinematografica della Germania orientale attiva tra il 1946 e il 1992. Il libro, scandito per decenni, presenta i più significativi lungometraggi di finzione, i registie egli attori, i generi, le fasi storico-politiche che hanno determinato i soggetti, l’accoglienza del pubblico, le politiche culturali e la censura…
Christina Schmidt è stata allieva della Scuola Superiore di Cinema di Babelsberg (Potsdam), ha lavorato come redattrice e drammaturga alla Televisione nazionale della RDT e come sceneggiatrice per la DEFA. Ha compiuto ricerche sulla condizione delle donne, delle intellettuali e delle registe nella Germania Orientale; ha scritto saggi e realizzato lavori documentari sulla società tedesca orientale. Da anni lavora in italia come traduttrice, ricercatrice e docente.
www.cybertuba.org/blog
A seguire come sempre aperitivo sushi!

Giovedì 7 Maggio, ore 19.00
DARE ALLA LUCE fotografie di Dalmaviva&Saccone
-“Anche stanotte non dormo. quindi neanche tu. Chissà se anche Futur@ dorme..”
-“Raccontami che senti”
-“..di sogni primordiali e movimenti d’ali. qualcosa brucia, carbura costante ..Vorrei vedessi chi già che c’é e non si mostra..”
-“Scegli un colore, trovane le forme…”
CHIARA DALMAVIVA & ENRICO SACCONE arrivano alla fotografia da percorsi diversi. LEI, fotogafa di reportage. LUI, fotografo di volti e giornate memorabili. Insieme,qui, giocano con il limite della parola, il buio e una pila.
Mercoledì 6 Maggio ore 19.00
Se sei negli Stati Uniti e ti occupi di cose da noi considerate marginali come i Women e Gender Studies o addirittura bizzarre come i Gay and Lesbian Studies o, la Dea non voglia, la Queer Theory probabilmente sul tuo tavolo ci sarà un libro di Judith Butler.
In Italia no. In Italia Butler si aggira come uno spettro per le università e i centri di studio e come tutti gli spettri sta lì per tormentarci criticando molti “must” della riflessione femminista tradizionale come la distinzione tra sex e gender, la difesa della differenza sessuale, la valorizzazione del genere femminile o persino l’idea di una partecipazione politica basata sull’appartenenza ad un sesso.
Questi semi di critica stanno germogliando all’interno del movimento femminista soprattutto tra le
giovani donne della cosiddetta Third Wave – l’espressione usata nell’ambito dei Women Studies per designare una ipotetica terza odata dopo la prima suffragista, e la seconda, quella degli anni Settanta. Sono le giovani donne che preferiscono discutere di femminismi piuttosto che di femminismo, si incontrano nelle università e nei luoghi meno istituzionali del sapere, della politica e dell’informazione, come i collettivi, le associazioni, i centri antiviolenza, i movimenti di contestazione alle guerre e sperimentano forme nuove di comunicazione e incontro.
Da qui la domanda:
Perché Butler è l’autrice più popolare della Third Wave?
La serata inizierà con qualche considerazione introduttiva sulla filosofa, per chi ne fosse a digiuno.
Sarà di spunto alla discussione il libro Fare e disfare. Otto saggi a partire da Judith Butler a cura di Monica Pasquino e Sandra Plastina (Mimesis 2009, 16 euro). Dove si ragiona a partire dalle questioni e dai temi cari a Butler, come la differenza sessuale, il genere e la (etero-omo)sessualità, i limiti dell’etica, il rapporto tra politica, performance e psicoanalisi, la relazione tra linguaggio, assoggetamento e orizzonte simbolico.

Giovedì 23 aprile passate da Tuba,
per ogni libro acquistato vi regaliamo un fiore!