LA STRANIERA Informazioni, sito-bibliografie e ragionamenti su razzismo e sessismo

Giovedi 8 Aprile ore 19.00

LA STRANIERA
Informazioni, sito-bibliografie e ragionamenti su razzismo e sessismo.


Edizioni Alegre 2009

Ne discutono:

Chiara Bonfiglioli, Barbara De Vivo, Sabrina Marchetti, Jamila Mascat, Valeria Ribeiro Corossacz

Come il primo, anche il secondo numero dei /Quaderni Viola/ si propone di fornire dati elementari di conoscenza, bibliografie e sitografie per chi desideri poi approfondire, spiegazioni brevi ma capaci di orientare un lavoro politico. Il tema del razzismo è esaminato nelle sue intersezioni con il genere e la classe, così come nel primo numero il tema del lavoro è stato analizzato nelle intersezioni con il genere e con la condizione migrante. Le intersezioni tra vari rapporti di oppressione hanno assunto un’importanza crescente nella ricerca femminista internazionale. In questo quaderno vengono offerti esempi concreti di come genere-classe-razza/etnia/cultura-generazione contribuiscano a determinare posizioni di oppressione nella gerarchia sociale, ma anche nuove possibilità di presa di parola. Allo scopo di indagare alcune delle forme storiche in cui il concetto di razza è stato creato e impiegato, la prima parte del quaderno ne analizza alcuni momenti centrali: l’antisemitismo e la scientizzazione della categoria di razza, il razzismo anti-Rom, il colonialismo e, in particolare, il periodo coloniale italiano e il razzismo anti-meridionale. Il dibattito sul concetto di intersezionalità, sul ruolo da attribuire a ciascuna componente della triade “razza- genere-classe” si è arricchito negli anni di contributi e riflessioni sempre più numerose. La seconda parte perciò offre le coordinate teoriche e bibliografiche per orientarsi in tale dibattito e per affrontare, con una prospettiva più avveduta, l’intera trama problematica che è oggetto del quaderno. La terza e ultima parte infine si concentra sulle forme assunte dal razzismo contemporaneo in Italia, in particolare nelle loro declinazioni di genere. Gli immigrati e le immigrate sono divenuti/e il bersaglio principale di retoriche e pratiche xenofobe. Tuttavia, oltre che discorso esplicito, il razzismo contemporaneo si camuffa principalmente dietro narrative “difensive” che sempre più per affermarsi strumentalizzano le donne, italiane e non. Sono soprattutto tali narrative oggi ad insidiarsi nelle coscienze ed è, pertanto, dalla decostruzione di esse che dobbiamo partire per smascherare la propaganda razzista e misogina.

*Chiara Bonfiglioli*, dottoranda in studi di genere presso l’Università di Utrecht. Si interessa di storia delle donne e dei femminismi, teoria post-coloniale e post-socialista, storia orale e memoria nel contesto europeo (in particolare Italia, Francia ed ex-Jugoslavia). Ha scritto vari saggi e recensioni su questi argomenti, ed ha co-curato l’antologia /La Planète Altermondialiste /(Textuel, 2006). Collabora con l’/Osservatorio sui Balcani /e con la /Revue Internationale des Livres et des Idées/.

*Lidia Cirillo*, ha collaborato con /Erre, Il Paese delle Donne, Liberazione, Viento Sur, Actitud, la Revista Internacional de filosofia politica/ e altri giornali e riviste. Ha scritto, tra le altre cose, /Mejor huérfanas/ e /Da Vladimir Ilich a Vladimir Luxuria /(Alegre, 2007). E’ responsabile della collana /Quaderni Viola/.

*Laura Corradi*, ricercatrice presso l’Università della Calabria. Svolge ricerca-azione sulla salute delle donne in diversi contesti urbani e rurali. Sul piano teorico lavora da quasi venti anni su tre assiomi che riguardano la centralità del corpo come luogo di consapevolezza e resistenza. E’ autrice di numerosi testi tra cui /Nuove Amazzoni. La lotta delle donne contro il cancro al seno/ (DeriveApprodi, 2004), /Il tempo rovesciato. Quotidianità femminile e lavoro notturno/ (Franco Angeli, 2001). Ha curato recentemente l’edizione italiana di /Semi del suicidio. I costi umani dell’ingegneria genetica in agricoltura/ (Odradek, 2009) di Vandana Shiva.

*Barbara De Vivo*, dottoranda presso l’Università di Roma “La Sapienza”, si occupa di studi post-coloniali e di genere. Cura /Controstorie.org/, rivista online di approfondimento teorico su genere, razza e classe.

*Sara R. Farris*, PhD in sociologia, è ricercatrice presso l’/International Institute of Social History/ (IISH) e la /Jan van Eyck Academy/ nei Paesi Bassi. Si occupa di teoria sociale, teoria marxista, migrazioni e studi di genere, temi su cui ha scritto diversi saggi e recensioni. Collabora in particolare con le riviste /ERRE, Critica Marxista, Critical Sociology/ e/ Historical Materialism/.

*Vincenza Perilli*, ricercatrice precaria, ha principalmente tematizzato in una prospettiva genealogica i complessi rapporti tra sessismo e razzismo, problematizzando i limiti e le /impasses /dei movimenti e delle teorie femministe a fronte dell’affermarsi di politiche e logiche differenzialiste e neocoloniali. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli in diverse riviste cartacee e online tra le /quali Altreragioni, Razzismo&Modernità, Cahiers du Cedref, L’Homme et la société, Controstorie, Umanità Nova, Gazeta Româneasca( /e /Zapruder/. Cura il sito /Marginalia/.

Merenda con l’osterica Mercoledi 31 Marzo ore 15.00

Tet-te:

a merenda con l’ostetrica

Un appuntamento per mamme e bimbi/e (0-2 anni) per fare domande e scambiarsi consigli, per affrontare insieme i primi tempi di vita e di genitorialità bevendo un tè.
Durante i pomeriggi di Tet-te sarà a vostra disposizione Chiara Crociani, ostetrica specializzata nei temi dell’allattamento.

Intime esplosioni di graziosaegarbata

graziosaegarbata

in mostra fino al 26 Marzo 2010

www.myspace.com/graziosaegarbata

“intime esplosioni”

Una mutanda bambina dentro una fallica scatolina

vi invita

a conoscere quanto di più asessico ci sia:

graziosaegarbata

donna/bambina ironica, sensibile, ghignante, ululante, dolcettona, furiosona

ora tranquilla ora irrequieta,

ora libera ora inchiodata,

ora piuma ora piombo,

ora delicata ora brutale

un bel giorno graziosaegarbata indossa coraggiosamente la sua mutandina rosa, riempie le sue labbra di rossetto, si arma di ago e filo e parte alla ricerca della propria femminilità, del proprio equilibrio, della propria libertà!

sorridente e fiduciosa comincia la sua vita tutta al femminile … felice osserva sul suo amabile volto il dilagare delle amatissime occhiaie che la rendono graziosamente garbata.

ama te, ama me

ama tutto, ama tutti

finché non si accorge di vivere in un mondo di silenziofobici, un mondo in cui è difficile trovare le parole giuste per esprimersi ed interagire!

cuce e scuce il suo schizofrenico IO senza trovare una via d’uscita: una scheggia impazzita, frammento esploso dell’io, privo di ogni senso del pudore e della vergogna

soffocata dalla propria razionalità e sensibilità, assiste alla disarmante crescita della sua testa … troppe idee, pensieri, ironie e contraddizioni.

… sbatti di qua sbatti di là, la sua bocca si è fatta enorme e finalmente ha urlato al mondo il suo ESSERCI

dolcemente triste e incazzata decide di abbandonare  la ricerca di un equilibrio … ama le sue contraddizioni, i suoi sbalzi d’umore e vuole condividerli col mondo

… sulla torre si isola e produce intime esplosioni!!!

la sua decisione di ESPORSI è un invito a  tutte e tutti a NON IMPLODERE!

(presentazione di Angeli Alessandra, atelierista   www.myspace.com/arte_lier)

PERCHE’ IO perchè non tu


Giovedi 18 marzo ore 19.00


“Perchè io, perchè non tu”

di e con Barbara Balzerani

Reading  di Tamara Bartolini

Voce e musica di Michele Baronio

DeriveApprodi, 2009

Un libro che fa economia di parole per esprimere il senso di scelte che hanno trasformato una vita, molte vite, la vita stessa di un paese. E insieme un dolore, sempre in bilico tra fatti pubblici e sentimenti privati, nutrito da una lunga e dura carcerazione speciale.

Poi i primi passi incerti, le prime parole balbettate, i primi sguardi allucinati in una libertà costantemente vigilata, e ricattata. Una narrazione che accende improvvisi fasci di luce su eventi esistenziali anche minimali trasformandoli poi, come d’incanto, in secche metafore di consapevolezza di errori e sconfitte, mai disgiunte però da una ferma, orgogliosa rivendicazione di un’etica della dignità.

Barbara Balzerani nei primi anni Settanta milita in Potere operaio, poi nelle Brigate rosse, con incarichi nella sua direzione strategica. A termine di una lunga latitanza viene arrestata e sconta ventuno anni di carcere.

DONNA LOTTA LAVORO

Vogliamo che l’8 marzo torni a significare lotta memoria lavoro.

Due giornate per rilanciare il discorso sul lavoro

per fare tesoro dell’esperienza e agire il presente:


10 marzo ore 19,00

Otto marzo. La Giornata internazionale delle donne in Italia
(Viella edizioni, 2010)

Di e con Alessandra Gissi
Docente di storia delle donne e storia contemporanea – Università di Napoli “L’Orientale”

Non è un gioco da ragazze. Femminismo e sindacato:

i Coordinamenti donne Flm

(Ediesse edizioni, 2009)

Di L. Varlese, G. Cereseto, A. Frisone
con Laura Varlese
Dottoranda in “Storia politica e sociale dell’Europa moderna e contemporanea” (Università di Roma Tor Vergata)

11 marzo ore 19,00



Flessibili/precarie, numero monografico di Genesis,

Rivista della Società Italiana delle Storiche

a cura di Anna Bellavitis e Simonetta Piccone Stella.

con Luca Salmieri

Autore di diversi saggi, si occupa di genere, mercato del lavoro e mutamento sociale.vv

Femminsmo islamico

Mercoledì 24 febbraio, alle 19.00, presentiamo

“Femminismo islamico”

di Renata Pepicelli (Carocci, 2010)

Saranno presenti l’autrice e Jamila Mascat


“Si può essere musulmane e femministe allo stesso tempo? Contrariamente all’opinione comune, che vede nell’islam una religione patriarcale, negli ultimi decenni molte donne hanno mostrato come il Corano sancisca invece l’uguaglianza tra i generi. Sulla base di letture alternative dei testi sacri, attiviste e teoriche si battono, sia in Oriente che in Occidente, per la riforma di codici giuridici e istituzioni che promuovono l’inferiorità femminile. Il libro racconta la nascita e l’affermazione del femminismo islamico, e parallelamente descrive lo sviluppo di un crescente attivismo femminile all’interno dei movimenti islamisti. Ciò che emerge è il ritratto di un mondo musulmano variegato e in trasformazione, che smentisce molti stereotipi diffusi in Occidente.“

Renata Pepicelli, è ricercatrice presso l’Università di Bologna. Da anni si occupa di mondo islamico contemporaneo, con particolare attenzione alle questioni di genere, e del rapporto tra religione e percorsi migratori. E’ autrice di numero pubblicazioni e programmi radiofonici per Radio3 Rai.

Jamila Mascat, Dottore di ricerca in filosofia collabora con la cattedra di Filosofia pratica dell´Università La sapienza di Roma. Si occupa di Hegel, Marx e teorie della postmodernità.

Lavora per la rivista Internazionale dove si occupa di Africa e Medio Oriente. Si interessa di studi postcoloniali, immigrazione e multiculturalismo. Cura il blog  Nero su bianco   http://www.internazionale.it/interblog/?blogid=41

S/peed Valentino

San Valentino vi deprime?
Tuba ve lo ripropone in chiave ironica, s/peed valentino 2 minuti per conoscersi, messaggeria e musica sdolcinata, una serata per ridere, conoscere nuova gente e divertirsi un (bel) po’.

vi aspettiamo domenica 14 febbraio dalle 19.00 in poi!

Presentazione di “Dita di dama” , Mercoledì 10 Febbraio, h19.00

Chiara Ingrao (autrice) e Rosetta Sole (sindacalista) raccontano Dita di dama, la storia di due amiche nel ’69 a Casal Bertone.

La fabbrica, la politica, i cambiamenti, la famiglia attraverso le vite di un gruppo di operaie della Voxson, fabbrica di televisori di Tor Sapienza.

“Era l’autunno del sessantanove: l’autunno caldo. Degli scioperi dei metalmeccanici per il rinnovo del contratto erano pieni i giornali e i telegiornali, e pure le piazze. Cambiava il modo di lavorare, di pensare di vivere. Com’è che si dice? Ha fatto storia, l’autunno caldo. Solo che la Storia quando ti ci trovi in mezzo e hai diociott’anni, non è che ti chiama al telefono, o ti ferma per strada: ciao Maria, sono la storia, guarda che quest’anno il contratto dei metalmeccanici è roba mia, roba che cambia il mondo. La Storia quando hai diciott’anni e i giornali non li hai mai letti e continui a non leggerli, e nell’ora del tg te ne stai a mollo nel badedas…la Storia se ne infischia del tutto se te del contratto non ne sai niente.“

Co-housing a Roma

Giovedì 4 febbraio, dalle 18.30:

Co-housing: che cosa è? Come si fa? Chi lo fa?

Co-gestire spazi comuni e condividere le responsabilità del quotidiano,

un modo di fare comunità in un paese in cui il welfare non dà risposte ai bisogni reali.

L’architetto Nicoletta Salvi presenta i risultati dello “Studio sul cohousing nell’area metropolitana di roma” a cura di “associazione MIDA “