14-16 giugno Bande de Femmes

La prossima edizione di Bande de Femmes si svolgerà a Roma al Pigneto dal 14 al 16 giugno. Due le location: la Libreria Tuba e la Biblioteca Goffredo Mameli.
Quest’anno l’iniziativa è stata possibile con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.
Scarica il programma completo in formato PDF.

 

GIOVEDÌ 14 GIUGNO

Tuba

18.00 Vernissage e visita guidata alle mostre di Periferie Plurali Passeggiata in compagnia di una curatrice alla scoperta delle mostre della galleria diffusa
22.30 Due matte parlano di… periferia Con Silvia Rocchi e Takoua Ben Mohamed.
Due matte è una pillola di felicità, una curiosa intervista a specchio tra due autrici. Mentre si intervistano a vicenda in maniera molto informale, si ritrovano catapultate in un ruolo diverso da quello che assumono di solito nei festival, e oltre a rispondere alle domande possono finalmente farne qualcuna anche loro.

 

Biblioteca Goffredo Mameli

19.00 Presentazione di Brucia di Silvia Rocchi, con l’autrice e Rita Petruccioli *
19.45 Presentazione del nuovo numero della rivista antologica Crisma #3 con Gemma Vinciarelli, Silvia Rocchi e Teresa Di Martino (direttrice della rivista DWF)
20.30 Presentazione di Stelle o sparo, di Nova. L’autrice dialoga con Alessio Trabacchini (critico di fumetti) *
21.30 Presentazione di War Painters 1915-1918. Come l’arte salva dalla guerra di Laura Scarpa. Con l’autrice, Giulia Caminito (scrittrice) e Nicolette Mandarano (storica dell’arte)

* Eventi dove sarà garantito il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana – LIS

 

VENERDÌ 15 GIUGNO

Tuba

18.00 Visita guidata alle mostre di Periferie Plurali Passeggiata in compagnia di una curatrice alla scoperta delle mostre della galleria diffusa.
23.00 Live painting di Rita Petruccioli & djset di Mico Contaminazione tra musica, fumetto e illustrazione.
23.45 Musica dal vivo: Juicy

 

Biblioteca Goffredo Mameli

18.00 Superchicche: Gloria Pizzilli incontra Alessandra Migani (curatrice d’arte).
Superchicche è un volo nel mondo di una fumettista o di un’illustratrice
18:45 Chicche Antiche: Grazia Nidasio raccontata da Laura Scarpa.
Chicche Antiche è un viaggio nel tempo alla scoperta di fumettiste che hanno fatto la storia. Attraverso le parole di un’autrice o una studiosa esploriamo l’opera di donne che hanno lasciato il segno.
19.30 Due matte parlano di… fare memoria attraverso i fumetti. Con Eva Rossetti (Il mio Salinger) e Roberta Balestrucci Fancellu (Ken Saro-Wiwa. Storia di un ribelle romantico). Due matte è una pillola di felicità, una curiosa intervista a specchio tra due autrici. Mentre si intervistano a vicenda in maniera molto informale, si ritrovano catapultate in un ruolo diverso da quello che assumono di solito nei festival, e oltre a rispondere alle domande possono finalmente farne qualcuna anche loro.
20.30 Presentazione di Corpi sonori di Julie Maroh. Con l’autrice e Antonia Caruso (attivista trans/femminista) *
21.30 Immaginari LGBTQI e fumetti: dialogo d’autore. Con Frad, Julie Maroh, Nino Giordano, Giulia Argnani, Ariel Vittori, Fabio Mancini e Nicolò Pellizzon e Giopota. Sul palco del festival un evento a più voci per restituire la complessità della narrazione delle vite e delle relazioni LGBTQI. *

*Eventi dove sarà garantito il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana – LIS

 

SABATO 16 GIUGNO

Tuba

10.00 Pennelli a colazione: incontro con Alice Milani Presentazione di Marie Curie, l’autrice dialoga con Francesca Riccioni
11.00 Visita guidata alle mostre di Periferie Plurali (in lingua inglese). Passeggiata in compagnia di una curatrice alla scoperta delle mostre della galleria diffusa.
11.00 Presentazione di Haxa di Nicolò Pellizzon, l’autore dialoga con Susanna Scrivo (traduttrice)
12.00 Chicche Antiche: Tove Jansson raccontata da Anna Zani (bibliotecaria)
12.45 Pranzo a colori con Tuono Pettinato e Francesca Riccioni, gli autori di Non è mica la fine del mondo dialogano con Alessio Trabacchini
13.30 Due matte parlano di… città con Marta Baroni e Giopota.
17.00 Visita guidata alle mostre di Periferie Plurali Passeggiata in compagnia di una curatrice alla scoperta delle mostre della galleria diffusa. Visita guidata in LIS su prenotazione (bandedefemmes[at]gmail.com) *
22.30 Live painting di Una & performance delle Playgirls From Caracas. Contaminazione tra musica, fumetto e illustrazione.
23.30 Super Power Party con djset di Playgirls From Caracas.

 

Biblioteca Goffredo Mameli

16.15 Presentazione de I gioielli di Elsa di Sarah Mazzetti. L’autrice dialoga con Assia Petricelli (sceneggiatrice e documentarista)
17.15 Presentazione de Guardati dal Beluga magico di Daniel Cuello.  L’autore dialoga con Frad
18.00 Merenda a fumetti con Sarah Mazzetti. Laboratorio per bambine e bambini: realizzazione di un fumetto-gioiello
18.00 Superchicche: Claudia Nuke Razzoli incontra Susanna ScrivoSuperchicche è un volo nel mondo di una fumettista o di un’illustratrice.
19.00 Incontro fra Eliana Albertini (autrice di Luigi Meneghello. Apprendista italiano) e Laura Fuzzi (fumettista e animatrice del film La strada dei Samouni). Le due artiste dialogano con Cristina Petrucci (Tuba)
20.00 La mia cosa preferita sono i mostri. Viola Lo Moro (Tuba) presenta il fumetto di Emil Ferris
20.30 Presentazione di Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano, di Eleonora Antonioni e Francesca Ruggiero. Le autrici dialogano con Marta di Cola (Scosse) e Giulia Franchi (Scosse). *
21.30 Presentazione di Io sono Una, di Una. Laura Schettini (Società delle storiche) e Barbara Ferraro (scrittrice) dialogano con l’autrice. *

*Eventi dove sarà garantito il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana – LIS

 

La mostra PERIFERIE PLURALI

  • TUBA via del Pigneto 39A – MARIA MARTINI
  • MEZZO via del Pigneto 19 – EMANUELA SALVATORI
  • L’INFERNOTTO via del Pigneto 31/33 – VALENTINA GALLUCCIO
  • IL TIASO via Perugia 20 – LAURA ANGELUCCI
  • CLUB 55 via Perugia 14 – MAURIZIO LACAVALLA
  • MAGNEBEVO via Macerata 3 – CARLOTTA RAIMONDI 
  • VITAMINAS 24 via Ascoli Piceno 40 –  FRAD
  • LIBRERIA MARINI via Perugia 18 – VALERIA BERTOLINI
  • BIBLIOTECA MAMELI via del Pigneto 22 – IL LABORATORIO FARE RIVISTA PRESENTA LA PRIMA MOSTRA COLLETTIVA DEL MOVIMENTO TUBISTA
  • PIGNETO QUARANTUNO via del Pigneto 41 – MARTA PURO
  • UROBORO BOOKSHOP via Ascoli Piceno 21 – Y_Y
  • LIBRERIA ALEGRE Circonvallazione Casilina 72/74 – COSTANZA COLETTI
  • BELIVEAT via Braccio da Montone 7 – FEDERICA DI CARLO
  • SPARWASSER via del Pigneto 215 – IRENE IORIO
  • BLUTOPIA via del Pigneto 116 – MARA BECCHETTI

 

9 marzo Inquiete e Tuba a Feminism

La libreria di donne Tuba e inQuiete, festival di scrittrici a Roma saranno a Feminism – Fiera dell’editoria delle donne che si terrà alla Casa Internazionale delle Donne dall’8 all’11 marzo.
Qui tutto il programma della fiera https://feminismfieraeditoriadelledonne.wordpress.com/programma/

9 marzo ore 10.30 in Sala Tosi
Grandi libraie, grandi lettrici
Conduce Adriana Chemello (SIL, Società Italiana delle Letterate Società delle Letterate)
con Rosaria Guacci (Libreria delle Donne di Milano), le libraie di Tuba (Tuba BazarRoma), Donatella Borghesi (Libreria delle Ragazze di Grosseto La Libreria delle Ragazze), Katia Maurelli (Le Sorgenti, Bolsena Le Sorgenti Libr’Osteria), Anna Radicchio (Libreria Etruria, Viterbo)

9 marzo ore 19.00 in Sala UDI
Ragazze elettriche, il mondo nelle mani delle donne
A cura di nottetempo e inQuiete, festival di scrittrici a Roma
con Barbara Leda KennyLaura Marzi e Alessandra Pigliaru
A partire dal best-seller di Naomi Alderman ragioneremo insieme di sesso e potere, di distopia e
femminismo, e naturalmente di donne e letteratura.

10 marzo alle ore 15.00 in Sala Tosi
InQuiete, Festival di scrittrici a Roma si racconta
con Barbara Leda Kenny, Francesca ManciniVeronica Raimo e Maddalena Vianello.
Insieme a Veronica Raimo racconteremo come è nato il festival, su quali convinzioni e desideri.
Racconteremo anche come stiamo lavorando per la prossima edizione che sarà dal 5 al 7 ottobre 2018.

8 marzo Sciopero delle donne

Tuba anche questo anno aderisce allo sciopero delle donne. Rimarremo chiuse dalle 13 alle 20, invitando tutte alla partecipazione alla giornata.

L’8 MARZO LA MAREA FEMMINISTA TORNA NELLE STRADE: NOI SCIOPERIAMO! SPEAK CORNER ore 10.30 e CORTEO ore 17.00… Stay tuned

• PASSEGGIATA FEMMINISTA A LA SAPIENZA – ore 9.30 per la città universitaria, Piazzale Aldo Moro, 5

https://www.facebook.com/events/2030314683920429/

• SPEAK CORNER METOO >> WETOOGETHER – Prendiamo parola contro le molestie e il ricatto sui posti di lavoro: dalle ore 10.30 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, via Vittorio Veneto 56

• CORTEO ore 17.00: partenza da Piazza Vittorio Emanuele. Passeremo poi per Piazza Esquilino, Via Cavour, Fori Imperiali e arriveremo a Piazza della Madonna di Loreto.

Il prossimo 8 marzo la marea femminista tornerà nelle strade di tutto il mondo con lo sciopero globale delle donne.

Il rifiuto della violenza maschile in tutte le sue forme e la rabbia di chi non vuole esserne vittima si trasformeranno in un grido comune: da #metoo a#wetoogether.

Sarà sciopero femminista perchè pretendiamo una trasformazione radicale della società: scioperiamo contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni. Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite, vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini.

Sappiamo che scioperare è sempre una grandissima sfida, perchè ci scontriamo con il ricatto di un lavoro precario o di un permesso di soggiorno. Sappiamo quanto è difficile interrompere il lavoro informale, invisibile e non pagato che svolgiamo ogni giorno nel chiuso delle case, nei servizi pubblici e privati, per le strade. Sappiamo che scioperare può sembrare impossibile quando siamo isolate e divise. Sappiamo che il diritto di sciopero subisce quotidiane restrizioni.

Lo sciopero dell’8 marzo in Italia dovrà affrontare anche le limitazioni imposte dalle franchigie elettorali, che impediscono ad alcune categorie di incrociare le braccia nei 5 giorni che seguono il voto del 4 marzo.

Sappiamo anche, però, che lo scorso anno siamo riuscite a vincere questa sfida, dando vita a un imponente sciopero sociale, sostenuto da alcuni sindacati e agito con forme e pratiche molteplici che ne hanno esteso i confini.

Quest’anno, alcuni sindacati hanno già dichiarato lo sciopero. Molti mancano ancora all’appello. Di fronte alla più grande insorgenza globale delle donne contro la violenza patriarcale e neoliberista, noi crediamo che i sindacati debbano cogliere quest’occasione unica, prendendo parte a un processo che combatte la violenza maschile e di genere come condizione fondamentale della precarizzazione del lavoro.

Lo sciopero femminista coinvolgerà il lavoro produttivo e riproduttivo, andrà oltre il corporativismo delle categorie e i confini nazionali, unirà le molteplici figure del mondo del lavoro e del non lavoro.

In questi mesi di campagna elettorale, non c’è lista o partito che non citi nel suo programma la violenza contro le donne senza però riconoscere il carattere sistemico della violenza e senza mai porre realmente in questione i rapporti di potere vigenti. Contro ogni strumentalizzazione, contro il razzismo fascista e quello istituzionale, che usano i nostri corpi per giustificare la violenza più brutale contro le migranti e i migranti e ulteriori restrizioni alla loro libertà di movimento, rivendichiamo la nostra autonomia e ribadiamo la necessità/volontà di autodeterminarci. Il piano su cui ci interessa esprimerci è il Piano Femminista contro la violenza maschile e di genere, il nostro terreno di lotta e rivendicazione comune, scritto da migliaia di mani in un anno di lotte.

Grideremo a tutto il mondo che non siamo il campo di battaglia né il programma elettorale di nessuno. Abbiamo il Piano femminista per riprenderci ciò che vogliamo. Occuperemo lo spazio pubblico per riaffermare la nostra autonomia e forza politica.

Il nostro movimento eccede l’esistente, attraversa frontiere, lingue, identità e scale sociali per costruire nuove geografie.

Al grido di #WeToogether il prossimo 8 marzo questo movimento mostrerà ancora una volta la sua forza globale.

Noi scioperiamo!

16 dicembre La sposa yemenita c/o Biblioteca Mameli

Presentazione di “La sposa yemenita”
edizioni Becco Giallo 2017
presso la biblioteca Goffredo Mameli (via del Pigneto, 22),
sabato 16 dicembre alle ore 18.00

Le autrici Laura Silvia Battaglia e Paola Cannatella dialogano con Igiaba Scego.

La prima storia che la reporter Laura Silvia Battaglia ci racconta è un rito nuziale. Nello Yemen i matrimoni durano tre giorni, durante i quali lo sposo e la sposa festeggiano ognuno per conto proprio, uomini con uomini, donne con donne. Laura viene invitata a una cerimonia riservata alle donne e riceve in dono una rosa rossa, segno e profezia che sarà la prossima a sposarsi (sarà proprio così!). La reporter continua la sua cronaca incontrando uno degli sheikh più importanti della capitale Sana’a, raccontando il traffico dei bambini fra Yemen e Arabia Saudita, la partecipazione delle donne “velate” allo spazio pubblico, il problema dei rapimenti di stranieri visto dal lato degli yemeniti, il dramma dei bombardamenti dei droni. Un reportage esclusivo, a fumetti, da un paese straordinario e poco conosciuto.

6 aprile I movimenti delle donne in Nord Africa

Giovedì 6 Aprile, ore 18:30 a Tuba Libre
Presentazione del numero della rivista Afriche e Orienti:
I movimenti delle donne in Nord Africa. Percorsi e generazioni “femministe” a confronto, a cura di Renata Pepicelli e Anna Vanzan.
Presentano insieme a Renata Pepicelli:
Lucia Turco – Università L’Orientale
Giorgia Serughetti – Università Milano-Bicocca
Il dibattito si muoverà a partire dal numero della rivista e dalle tematiche affrontate negli articoli.

Qui l’indice del numero:
I movimenti delle donne nella regione MENA nel XXI secolo: percorsi, generazioni, definizioni
Renata Pepicelli, Anna Vanzan

Genere e generazioni in transizione: il movimento delle donne in Marocco dall’indipendenza al post-rivolte arabe
Renata Pepicelli

Mutations des engagements militants des femmes tunisiennes : trajectoires militantes et effets de contexte
Maryam Ben Salem

Contemporary Egyptian Islamic Feminism. Possibilities and Challenges
Mulki Al-Sharmani

Youth Unrest, Intergenerational Solidarity and Feminist Impetus in Social Movements: The Case in Istanbul
Leyla Simsek-Rathke

Women at work: la lotta delle iraniane e i nuovi femminismi locali
Anna Vanzan

RICERCHE

Al confine tra la Libia e l’Egitto: un progetto per assassinare lo shaykh al-kabir Ahmad al-Sharif al-Sanusi ed i principali capi della Senussia nel corso della prima guerra mondiale (settembre – novembre 1915)
Federico Cresti

Investimenti esteri e agricoltura in Tanzania: land grabbing o sviluppo rurale? Il caso Sun Biofuels nel distretto di Kisarawe
Fabio De Blasis

25 novembre: Contro la violenza sulle donne passeggiata al Pigneto

svaw06square-295x300Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, proclamata in seguito alla tortura e all’uccisione nel 1960 delle sorelle Mirabal da parte del regime di Trujillo, nella Repubblica Dominicana, donne impegnate nella lotta di liberazione del loro paese.

Proprio a Roma nel 1976 nasce la prima passeggiata contro la violenza, 20.000 donne invadono le strade al grido di Riprendiamoci la notte, a pochi mesi dal processo per il massacro del Circeo.

Questo bisogno ancora oggi è terribilmente attuale ed è per questo che il 25 novembre vogliamo invitarvi a riprenderci insieme le vie del Pigneto.

La violenza maschile è la prima causa di morte delle donne in Italia come nel resto del mondo, non ha classe né passaporto e nella maggior parte dei casi nasce tra le mura domestiche.

Non intendiamo solo ricordare e celebrare una data, scendiamo in strada per ribadire che la nostra libertà di vivere la città non è data dalle misure di controllo, dalle telecamere, dalla militarizzazione, dalla detenzione né dall’emarginazione, ma dalla nostra autodeterminazione dentro e fuori casa e dalla solidarietà e sorellanza tra donne, dalla potenza delle nostre rivendicazioni e dalla complicità e unione delle nostre lotte.

Abbiamo scelto il Pigneto perché è un quartiere in cui molte di noi escono, vivono e lavorano, sempre più spesso percorriamo le sue strade con gli occhi bassi, di fretta, e se possiamo non da sole.

Vogliamo rispondere alla violenza e alle paure riprendendoci le strade e invitando tutte a non rimanere indifferenti, a stare attente le une alle altre, a non legittimare omertà, atteggiamenti e atti sessisti, omofobi, lesbofobici, transfobici e razzisti.

Una passeggiata di rivendicazioni collettive, rumorosa, sonora. Illuminiamo le strade, facciamole risuonare di musica, risate, colori, desideri.

Ci vediamo il 25 Novembre alle 18.30 davanti alla scuola Pisacane (via dell’Acqua Bullicante, 30) per arrivare fino all’isola pedonale del Pigneto.

Dentro e fuori le case, contrastiamo la violenza tutte insieme!

Dal 7 luglio Fotografia: Sul mio corpo io decido

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Questo racconto fotografico vuole essere un contributo offerto al movimento –Io decido – che in questi mesi attraversando le strade e le piazze, passando per azioni e flash mob, cortei si è dislocato a Roma.
Autodeterminazione e libertà di scelta come diritto fondamentale di decidere e scegliere sul proprio corpo,  raccontate in 12 scatti.

Foto di Giuseppe Matese

12 dicembre: DWF

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 DWF. Una serata da TUBA
Giovedì 12 dicembre
Una serata da trascorrere insieme.
Al centro le parole e le pratiche di una rivista storica del femminismo.

Ore 18.30
DWF presenta i primi due numeri del 2013
Spazi e Relazioni dell’agire politico. Tra radicalità, esperienza e conflitto.
Ragionando delle forme dell’agire politico femminista, emerge con chiarezza un tratto distintivo: la capacità di mostrare le connessioni, le dinamiche tra i fattori e i concetti che guidano le pratiche.
Pensiamo, in particolare, a “radicalità, esperienza e conflitto” precisamente in questa sequenza.
Perché parlare ancora di relazioni? Perché è da qui che siamo ripartite per essere efficaci in un sistema e in un tempo che sanno più di sconfitta
che di vittorie, che raccontano, in nostra assenza, di noi e dei nostri corpi.
Si è scelto così non tanto di restituire delle riflessioni compiute sulle pratiche di relazione in atto nella nostra politica, quanto di metterle in scena, di abbandonare il linguaggio già consolidato e rassicurante dell’analisi per entrare in quello del dialogo vivo di donne che si confrontano sulle forme e sulle pratiche delle loro relazioni in atto. Sfumano i contorni noti in cui si struttura il pensiero per lasciare spazio alla vivacità della scena di una relazione, senza mediazioni.
Una finestra aperta alla possibilità di una nuova nominazione.
Intervengono:
Barbara Leda Kenny
Danila De Angelis
Serena Fiorletta
Femministe Nove
Ore 20.00
Aperitivo con musica di Marta She Bop
Ore 22.00
Super Riffa di autofinanziamento