14-16 giugno Bande de Femmes

La prossima edizione di Bande de Femmes si svolgerà a Roma al Pigneto dal 14 al 16 giugno. Due le location: la Libreria Tuba e la Biblioteca Goffredo Mameli.
Quest’anno l’iniziativa è stata possibile con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.
Scarica il programma completo in formato PDF.

 

GIOVEDÌ 14 GIUGNO

Tuba

18.00 Vernissage e visita guidata alle mostre di Periferie Plurali Passeggiata in compagnia di una curatrice alla scoperta delle mostre della galleria diffusa
22.30 Due matte parlano di… periferia Con Silvia Rocchi e Takoua Ben Mohamed.
Due matte è una pillola di felicità, una curiosa intervista a specchio tra due autrici. Mentre si intervistano a vicenda in maniera molto informale, si ritrovano catapultate in un ruolo diverso da quello che assumono di solito nei festival, e oltre a rispondere alle domande possono finalmente farne qualcuna anche loro.

 

Biblioteca Goffredo Mameli

19.00 Presentazione di Brucia di Silvia Rocchi, con l’autrice e Rita Petruccioli *
19.45 Presentazione del nuovo numero della rivista antologica Crisma #3 con Gemma Vinciarelli, Silvia Rocchi e Teresa Di Martino (direttrice della rivista DWF)
20.30 Presentazione di Stelle o sparo, di Nova. L’autrice dialoga con Alessio Trabacchini (critico di fumetti) *
21.30 Presentazione di War Painters 1915-1918. Come l’arte salva dalla guerra di Laura Scarpa. Con l’autrice, Giulia Caminito (scrittrice) e Nicolette Mandarano (storica dell’arte)

* Eventi dove sarà garantito il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana – LIS

 

VENERDÌ 15 GIUGNO

Tuba

18.00 Visita guidata alle mostre di Periferie Plurali Passeggiata in compagnia di una curatrice alla scoperta delle mostre della galleria diffusa.
23.00 Live painting di Rita Petruccioli & djset di Mico Contaminazione tra musica, fumetto e illustrazione.
23.45 Musica dal vivo: Juicy

 

Biblioteca Goffredo Mameli

18.00 Superchicche: Gloria Pizzilli incontra Alessandra Migani (curatrice d’arte).
Superchicche è un volo nel mondo di una fumettista o di un’illustratrice
18:45 Chicche Antiche: Grazia Nidasio raccontata da Laura Scarpa.
Chicche Antiche è un viaggio nel tempo alla scoperta di fumettiste che hanno fatto la storia. Attraverso le parole di un’autrice o una studiosa esploriamo l’opera di donne che hanno lasciato il segno.
19.30 Due matte parlano di… fare memoria attraverso i fumetti. Con Eva Rossetti (Il mio Salinger) e Roberta Balestrucci Fancellu (Ken Saro-Wiwa. Storia di un ribelle romantico). Due matte è una pillola di felicità, una curiosa intervista a specchio tra due autrici. Mentre si intervistano a vicenda in maniera molto informale, si ritrovano catapultate in un ruolo diverso da quello che assumono di solito nei festival, e oltre a rispondere alle domande possono finalmente farne qualcuna anche loro.
20.30 Presentazione di Corpi sonori di Julie Maroh. Con l’autrice e Antonia Caruso (attivista trans/femminista) *
21.30 Immaginari LGBTQI e fumetti: dialogo d’autore. Con Frad, Julie Maroh, Nino Giordano, Giulia Argnani, Ariel Vittori, Fabio Mancini e Nicolò Pellizzon e Giopota. Sul palco del festival un evento a più voci per restituire la complessità della narrazione delle vite e delle relazioni LGBTQI. *

*Eventi dove sarà garantito il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana – LIS

 

SABATO 16 GIUGNO

Tuba

10.00 Pennelli a colazione: incontro con Alice Milani Presentazione di Marie Curie, l’autrice dialoga con Francesca Riccioni
11.00 Visita guidata alle mostre di Periferie Plurali (in lingua inglese). Passeggiata in compagnia di una curatrice alla scoperta delle mostre della galleria diffusa.
11.00 Presentazione di Haxa di Nicolò Pellizzon, l’autore dialoga con Susanna Scrivo (traduttrice)
12.00 Chicche Antiche: Tove Jansson raccontata da Anna Zani (bibliotecaria)
12.45 Pranzo a colori con Tuono Pettinato e Francesca Riccioni, gli autori di Non è mica la fine del mondo dialogano con Alessio Trabacchini
13.30 Due matte parlano di… città con Marta Baroni e Giopota.
17.00 Visita guidata alle mostre di Periferie Plurali Passeggiata in compagnia di una curatrice alla scoperta delle mostre della galleria diffusa. Visita guidata in LIS su prenotazione (bandedefemmes[at]gmail.com) *
22.30 Live painting di Una & performance delle Playgirls From Caracas. Contaminazione tra musica, fumetto e illustrazione.
23.30 Super Power Party con djset di Playgirls From Caracas.

 

Biblioteca Goffredo Mameli

16.15 Presentazione de I gioielli di Elsa di Sarah Mazzetti. L’autrice dialoga con Assia Petricelli (sceneggiatrice e documentarista)
17.15 Presentazione de Guardati dal Beluga magico di Daniel Cuello.  L’autore dialoga con Frad
18.00 Merenda a fumetti con Sarah Mazzetti. Laboratorio per bambine e bambini: realizzazione di un fumetto-gioiello
18.00 Superchicche: Claudia Nuke Razzoli incontra Susanna ScrivoSuperchicche è un volo nel mondo di una fumettista o di un’illustratrice.
19.00 Incontro fra Eliana Albertini (autrice di Luigi Meneghello. Apprendista italiano) e Laura Fuzzi (fumettista e animatrice del film La strada dei Samouni). Le due artiste dialogano con Cristina Petrucci (Tuba)
20.00 La mia cosa preferita sono i mostri. Viola Lo Moro (Tuba) presenta il fumetto di Emil Ferris
20.30 Presentazione di Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano, di Eleonora Antonioni e Francesca Ruggiero. Le autrici dialogano con Marta di Cola (Scosse) e Giulia Franchi (Scosse). *
21.30 Presentazione di Io sono Una, di Una. Laura Schettini (Società delle storiche) e Barbara Ferraro (scrittrice) dialogano con l’autrice. *

*Eventi dove sarà garantito il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana – LIS

 

La mostra PERIFERIE PLURALI

  • TUBA via del Pigneto 39A – MARIA MARTINI
  • MEZZO via del Pigneto 19 – EMANUELA SALVATORI
  • L’INFERNOTTO via del Pigneto 31/33 – VALENTINA GALLUCCIO
  • IL TIASO via Perugia 20 – LAURA ANGELUCCI
  • CLUB 55 via Perugia 14 – MAURIZIO LACAVALLA
  • MAGNEBEVO via Macerata 3 – CARLOTTA RAIMONDI 
  • VITAMINAS 24 via Ascoli Piceno 40 –  FRAD
  • LIBRERIA MARINI via Perugia 18 – VALERIA BERTOLINI
  • BIBLIOTECA MAMELI via del Pigneto 22 – IL LABORATORIO FARE RIVISTA PRESENTA LA PRIMA MOSTRA COLLETTIVA DEL MOVIMENTO TUBISTA
  • PIGNETO QUARANTUNO via del Pigneto 41 – MARTA PURO
  • UROBORO BOOKSHOP via Ascoli Piceno 21 – Y_Y
  • LIBRERIA ALEGRE Circonvallazione Casilina 72/74 – COSTANZA COLETTI
  • BELIVEAT via Braccio da Montone 7 – FEDERICA DI CARLO
  • SPARWASSER via del Pigneto 215 – IRENE IORIO
  • BLUTOPIA via del Pigneto 116 – MARA BECCHETTI

 

Dentro altri giorni

Martedì 17 aprile ore 19:00
Presentazione del libro di poesie “Dentro altri giorni” di Rosanna Marcodoppido (Rupe mutevole edizioni)

Maria Clelia Cardona e Edda Billi ne parleranno con l’autrice

Vernissage Ex Voto

Giovedì 12 Aprile, h:19.00
Presentazione + Vernissage
EX VOTO di briganti assassini fate santi e contadini (Franco Puzzo Editore) di Francesca Martinelli
A parlarne con l’autrice ci sarà Ilaria Beltramme

“Gli Ex voto di Francesca Martinelli sono oggetti d’arte fatti di parole, disegni e libertà. Spalancano pertugi alla fantasia, spezzano le regole claustrofobiche del nostro vivere in un mondo “normalizzato”. Lasciano che il sogno contamini la realtà, come in un processo di mutazione alchemica. E senza alzare altari a improbabili divinità, aprono allo sguardo un campionario di umanissimi destini. Dove tutto è possibile. Anche l’intrecciarsi di storie in cui santi e contadini, fate e assassini, si trovino a condividere la stessa lingua. Quella lingua che cuce strette alle parole le perturbanti epifanie laiche dell’universo interiore di un’artista e scrittrice davvero originale.”
Alessandro Mezzena Lona

Francesca Martinelli è artista visuale, performer e poetessa udinese, vive e lavora a Trieste. La performance “Enjoy”, che la vede curatrice e coprotagonista, riceve il Premio Mercurdo 2011. Partecipa alla mostra internazionale “The Flash of Nature” (Salone degli Incanti di Trieste) con due installazioni dove la parola è riportata su oggetti, fogli appesi o direttamente sui muri. Fin dalle personali “Le cattive madri” (Skin Gallery di Brescia e Fiera dell’arte di Bologna) e “Maria scende dalla Croce” (torrebianca22, Trieste) sono presenti immagini e parole contenute nel suo esordio letterario “Ex voto di fanciulle, madri e volpi in furibonda anarchia” (FrancoPuzzoEditore, 2015). “Ex Voto di briganti assassini fate santi e contadini” è il secondo volume della trilogia dedicata agli Ex Voto.

Ilaria Beltramme è nata a Roma nel 1973 e spera di morirci vecchia e felice il più tardi possibile. Appassionata della sua città e di storia dell’arte, è anche traduttrice di fumetti e romanzi. È ancora convinta che il Tevere sia una divinità. Con la Newton Compton ha pubblicato 101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita, 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non sapere, Forse non tutti sanno che a Roma…, La storia di Roma in 100 monumenti e opere d’arte e i romanzi La società segreta degli eretici e Il papa guerriero.

15 febbraio Vernissage e incontro con la fotografa Claudia Borgia

Giovedì 15 febbraio, ore 19:00
Vernissage e incontro con la fotografa 
Claudia Borgia che ha seguito il progetto “Se trata de no mas tratta”.

 

Il progetto:
“I bordelli sono centri clandestini di detenzione e tortura, in tempo di democrazia” Margarita Meira Becket

In Argentina ogni anno circa mille donne vengono sequestrate o ingannate e costrette a prostituirsi. Alcune di loro riescono a fuggire. Altre, credendo di non avere altre possibilità, continuano a lavorare nei bordelli. Molte muoiono. Infine alcune restano desaparecidas.
La tratta di persone con lo scopo di sfruttamento sessuale è un male che attacca un gruppo vulnerabile di donne e ragazze. Inoltre, l’aspetto culturale di una società in cui gli uomini sono abituati alla prostituzione normalizza questa piaga. Il corpo femminile diventa merce: venduto per pochi soldi, poi sfruttato, sfinito, a volte fino alla morte, e disprezzato. L’Argentina è attualmente un paese di origine, transito e destinazione per le vittime della tratta di persone a scopo di sfruttamento sessuale. Le ragazze dominicane, paraguaiane e peruviane entrano nel paese con la promessa di un futuro migliore, ma vengono vendute ai bordelli.
Margarita Meira Betker è la fondatrice della Ngo “Madri vittime di tratta” di persone con lo scopo di sfruttamento sessuale. Margarita è lei stessa una madre vittima di questo traffico. Sua figlia, Graciela Susana Betker, scomparve all’età di 17 anni, nel 1991. Il suo corpo maltrattato fu trovato un anno dopo.

La fotografa:
Claudia Borgia è una fotografa documentarista che si concentra su temi legati alle donne, di qualsiasi sesso, razza o religione, alle storie di femminismo e trans-femminismo, e soprattutto alle storie di minoranze. Si tratta spesso di storie in cui la voglia di libertà e riscatto sociale sono fondamentali. E’ mossa dall’idea di poter divulgare storie di persone che vivono in condizioni non libere, e allo stesso tempo dalla necessità di scardinare il pensiero “machista” della società in cui viviamo, insieme al preconcetto legato all’ignoranza.
La fotografia per Claudia è una ricerca sociale e, allo stesso tempo, personale, fatta attraverso il racconto di mondi altri e di relazioni con soggetti che lottano per la loro libertà personale, ma anche sociale e culturale. La sua curiosità e l’onestà la portano ad avvicinarsi molto, intimamente, ai suoi soggetti, per cercare di capire come vivono, e allo stesso tempo esorcizzare la propria condizione personale e il concetto stesso di libertà. Attraverso questa relazione di empatia cerca di raccontare storie virtuose e complesse, e allo stesso tempo cerca di capire meglio se stessa, nel suo percorso verso una libertà emotiva personale.
Attualmente è una freelance e collabora con l’agenzia Luz.

8-18 gennaio Chiusura invernale

Tuba chiuderà da lunedi 8 gennaio a giovedi 18 gennaio. Riapriremo il 19 gennaio sempre dalla mattina alle 8 alla sera all’1.

24 novembre: vernissage della mostra di Fhate Off

Il 24 Novembre alle ore 19.00 ci sarà da Tuba Bazar il vernissage della mostra di Fhate Off. Oltre alle toppe “storiche”, troverete alcune chicche realizzate specialmente per Tuba. Venite a brindare con le due ricamatrici seriali di Fhate Off e a scoprire le loro opere, per regalarvi un natale tra l’ironico e il corrosivo.

“Fhateoff sono due persone e un agglomerato di odio, frustrazione e stress che nel 2015 hanno deciso di sfogarsi su un pezzo di stoffa per sentirsi meglio. Il lato curativo non ha funzionato, ma noi ci speriamo ancora” (Fhateoff).

Per scoprirne di più vi conviene venire venerdì da Tuba…Le toppe rimarranno in mostra fino al 6 gennaio.

I romanzi dell’Estate secondo Tuba, libreria di donne a Roma

Mentre aspettiamo #inQuiete Settembre, per realizzare il primo festival di scrittrici a Roma, (22 al 24 Settembre), vi suggeriamo alcuni romanzi da leggere in vacanza. Se vi sentite #inQuiete anche voi, Qui potete contribuire al crowdfunding.

Buone letture!

 

 

Laja Jufresa, Umami, Sur 2017 (recensione di Barbara P.)
Ho scoperto l’esistenza di un quinto sapore, umami, grazie alle parole della scrittrice messicana Laia Jufresa, pubblicata in Italia da edizioni sur.
Un romanzo che, raccogliendo l’eredità e la visione del mondo precolombiana, tiene insieme le contraddizioni della vita e del Messico: i lutti e la voglia di vivere, la curiosità bambina e la violenza.
Originale, intimo e poetico: da leggere.

 

 

Leila Slimani, Ninna Nanna, Rizzoli 2017 (recensione di Cristina)
Una scrittura avvolgente per dei temi non scontati che indagano gli esseri umani, principalmente le donne. Donne sole, donne che entrano nella vita delle altre come quella di Louise la tata di Mila ed Adam figli di Myriam che sente la necessità di riprendersi la vita lavorativa ed uscire dalla casa e la maternità. Un giallo filosofico per Ninna nanna che ha venduto 60mila copie ed ha vinto il Premio Goncourt 2016, da leggere tutto d’un fiato. Una riflessione sulla relazione tra donne, sulla maternità, sulla famiglia. Un intreccio che non ti lascia mai e che rimette in discussione l’educazione, il rapporto monetario anche tra donne, per affrontare una delle paure che ogni genitore uomo o donna scaccia dal proprio inconscio.

 

 

Cristina De Stefano, Scandalose, vite di donne libere, Rizzoli 2017 (recensione di Cristina)
Cristina De Stefano è riuscita a scovare donne importanti ma troppo spesso dimenticate. Spesso donne appartenenti alla borghesia di fine 800 inizio 900 che si sottraggono al loro destino familiare per vivere da artiste, libere, dirompenti. Spesso lesbiche, mai eteronormate, le donne raccontate in questo libro ci insegnano molto di un periodo in cui si osava deragliare, soprattutto le donne, scardinando stereotipi e la possibilità di accesso all’arte nelle sue diverse forme. Dalla pericolosa cantante Nina Simone, alla resistente Toto Koopman, al “Il mio cuore – a nessuno” di Else Laker-Schuler, alle più famose Marguerite Duras e Annemarie Schwarzenbach. Molti le volevano chiuse in manicomio, invece ci hanno lasciato delle opere che raccontano giorno dopo giorno la lotta delle donne e di cui ringraziamo la De Stefano di averle raccolte e trasmesse.

 

Rosa Mordenti, Al centro di una città antichissima, Edizioni Alegre 2017 (recensione di Barbara P.)

Rosa Mordenti riesce a raccontare l’indicibile con la tenerezza di una bambina ormai adulta che, nonostante tutto, mai ha smesso di cercare i propri nonni.
La Resistenza romana da un punto di vista inedito e tutto umano.
La storia di una famiglia paranormale, come molte altre.
Bellissimo.

 

 

Virginie Despentes, Vernon Subutex 1, Giunti 2017 (recensione di Sarah)
Con Vernon Subutex,Virginie Despentes fa una proposta indecente: tuffarsi nella società francese odierna. Quella che elegge Macron dopo aver votato Mélenchon, quella che vota per Marine Le Pen al 35 percento. Il protagonista della trilogia, Vernon Subtex per l’appunto, ha avuto per anni un negozio di dischi, poi il mercato della musica è cambiato, così un po’ alla volta e ormai cinquantenne, si è ritrovato per strada. Dopo aver esaurito gli amici a cui chiedere un appoggio senza essere in grado di chiedere aiuto, è diventato uno dei tanti abitanti delle panchine anti-umani di Parigi. E mentre si allontana con meno resistenza del previsto dalla sua vita precedente – quella in cui non era invisibile – diventa l’oggetto di una strana caccia virtuale. Su internet tutti lo cercano, perché è in possesso del videotestamento di un vecchio amico, assiduo frequentatore del suo negozio, diventato una star della musica e poi ritrovato morto in una vasca da bagno. La scrittura è acuta, come sempre con Despentes, e fa l’effetto di un pugno. Seguendo Subutex ci inoltriamo in una galleria di ritratti fulminei, a volte riluttanti, a volte affascinanti, sempre empatici e non privi di ironia. Despentes non ci risparmia nulla e dipinge attraverso strati sociali, orientamenti politici e sessuali diversi, un paese alle prese con i propri ideali perduti. E ci lascia, con ansia, in attesa del secondo volume.

 

Antonella Lattanzi, Una storia nera, Mondadori 2017 (recensione di Barbara P.)

“Una storia nera” ti si appiccica addosso, come l’afa agostana di Roma, opprimente e soffocante, come l’aria che si respira in ogni pagina. Un romanzo sulla famiglia che invischia chi legge perché riesce a mettere al centro proprio le relazioni danneggiate e morbose che intossicano l’esistenza e che si trasmettono, come un’eredità scomoda e non reclamata, di generazione in generazione.
Dopo Devozione, un nuovo bellissimo libro di Antonella Lattanzi sulla dipendenza e sulla violenza che da essa può scaturire.

 

Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce, Einaudi 2017 (recensione di Barbara P.)


Siamo corpi desideranti, siamo neuroni a specchio, siamo dolore, siamo Aria, Terra, Acqua mescolati dal Fuoco della poesia, delle relazioni, dell’arte.
La scrittura di Alessandra Sarchi riesce a danzare la vita.

 

 

Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta, Einaudi 2017 (recensione di Barbara P.)

L’Arminuta (la ritornata, in dialetto abruzzese) viene restituita -all’età di 13 anni- alla sua famiglia di sangue da quelle che, fino ad allora, l’aveva allevata. E si ritrova così, nel pieno dell’adolescenza, a vivere un trauma doloroso di cui non conosce le cause scatenanti.
La lingua è segno e metafora dello straniamento: educata in una famiglia di città che parla un italiano corretto, tra lezioni di danza e piano, l’Arminuta viene scaraventata nel mondo ignoto della campagna, della povertà e del dialetto.
Un romanzo meraviglia, una prosa lucida e tagliente; se è necessario capire da dove si viene per costruire la propria identità è altrettanto importante imparare a riconoscere la cura e le relazioni umane salvifiche.

 

Una vita come tante di Hanya Yanagihara – Sellerio 22 euro (recensione di Cristina)
Un libro di dolore, tanto dolore. Un dolore profondo che entra nelle viscere e ti accompagna per 1094 pagine. Ma anche di amore profondo, di amicizia, di sopravvivenza, di superamento dei propri limiti. In una New York di talenti e successo vivono quattro amici, ex compagni di college, arrivati nella grande mela dal New England. E’ intorno a Jude che ruota la loro amicizia, al suo passato misterioso, torbido mai risolto che lo porta ad una costante malattia e un sessuale autolesionismo. Si sostengono, si amano, si stanno vicini in maniera quasi maniacale, si affiancano per anni. Ma la crudeltà umana non li abbandona mai. Una feroce critica alla chiesa e agli orfanotrofi, istituzioni totali che devastano bambini, i quali riescono a sopravvivere solo grazie all’amicizia e alla coinvolgente umanità. Un libro duro, per una lettura appannata dalle lacrime da una scrittrice statunitense di origini hawaiane che tocca il cuore e lascia molto, anche come scrittura. Sperando che quella raccontata non sia Una vita come tante ma un’eccezione di fantasia.

Nasce il festival di scrittrici InQuiete: sosteneteci

Dal 22 al 24 Settembre tre giorni di incontri, presentazioni, teatro, dibattiti, workshop e musica con le nostre e le vostre scrittrici preferite. Sosteneteci cliccando sul link, godetevi il video, ed entrate a far parte di questo festival!

Il festival inQuiete nasce per dare visibilità alle donne e alla loro scrittura.  La presenza femminile nella narrativa e nei festival letterari è spesso relegata in secondo piano nonostante ci siano numerose autrici affermate, le donne leggano di più, e siano donne le interpreti di molti dei romanzi più amati. Da questa constatazione nasce l’idea di un intero festival dedicato alle donne e alle scrittrici, che si svolgerà in due officine culturali che innervano il quartiere Pigneto a Roma: la Biblioteca del Comune di Roma Goffredo Mameli e la libreria delle donne Tuba.  La collaborazione con le Biblioteche di Roma è di particolare importanza per il valore dei presidi culturali pubblici nel diffondere istanze innovative anche al di fuori del centro storico della città e nel disseminarle nei territori.

Il Festival durerà tre giorni, ci saranno presentazioni delle ultime uscite editoriali, dibattiti tematici, brevi ritratti di scrittrici che hanno lasciato il segno nella letteratura contemporanea, letture, laboratori di scrittura rivolti ad adulti e laboratori di lettura per bambini e bambine. Sarà un Festival gratuito e aperto alla partecipazione di tutti e tutte perché crediamo che la cultura contribuisce a qualificare i quartieri, crea relazioni positive, arricchisce le persone e per tanto deve essere bene comune.

Hanno già aderito al Festival:

Teresa Ciabatti, Loredana Lipperini, Valeria Parrella, Milena Agus, Antonella Lattanzi, Paola Soriga, Elena Stancanelli, Igiaba Scego, Patrizia Rinaldi, Lidia Ravera, Cristina Obber, Chiara Valerio, Federica Tuzi, Ann Goldstein, Rosella Postorino, Nadia Terranova, Maria Rosa Cutrufelli, Simona Baldelli, Tamara Bartolini, Silvia Calderoni, Toni Allotta, Fiona Sansone, Annamaria Crispino, Alessandra Pigliaru, Daniela Brogi, Massimo Fusillo, Tiziana de Rogatis, Alessandra di Pietro, Daria Bignardi, Della Passarelli, Carola Susani

Per realizzare questo ambizioso progetto abbiamo bisogno del tuo sostegno!

La libreria delle donne Tuba insieme a Francesca Mancini e Maddalena Vianello

25 maggio vernissage di Aiclu Lucideddu

Giovedi 25 maggio alle 19 da Tuba Libre si svolge il vernissage della mostra di Aiclu Lucideddu: Dal diario di Alice.
L’artista ci invita per un viaggio a ritroso nella fotografia, con scatti in digitale stampati con la tecnica della cianotipia, che danno alle immagini esposte un’aura surreale e pittorica.

Aiclu Lucideddu

Lucideddu nasce nel 1977 in un paese della Sardegna.
Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma, laureandosi nel corso di scenografia. Ha seguito vari corsi di aggiornamento sul linguaggio del cinema, sulla messa in scena e conoscenza dei film; per poi dedicarsi in particolare al video e alla fotografia.
Da anni alcuni dei temi che affronta nei suoi lavori sono l’identità di
genere e il mondo al femminile, lavorando in particolare col nudo: un
percorso che va dalla masturbazione al rapporto con le altre donne e al lesbismo, in un riscoprire il proprio corpo, i propri desideri, i propri spazi, la propria sessualità, spesso nascosta e repressa o rappresentata da stereotipi in immaginari limitanti.
Lavora con ironia, sensibilità e una perenne insoddisfazione che la porta a ridiscutere in continuazione le sue opere.