Venerdì 15 presentazione “una mattina ci siam svegliate”, lucha y siesta

lucha y siesta
C’è chi fa quadrato noi facciamo rete contro la violenza di genere e sessismo

Ore 18:30 Presentazione  Una mattina ci siam svegliate

A seguire aperitivo e djset

Edito dalla casa editrice Round Robin Editrice il libro della casa delle donne Lucha y Siesta si compone di numerosi contributi scritti sui temi che rappresentano il suo terreno di rivendicazione e di battaglia contro la violenza di genere e il sessismo; i diritti civili ed economici, la conquista di spazi fisici e politici, la libertà di scelta e di autodeterminazione, la discriminazione e i servizi alla persona, le reti femministe internazionali.

l libro contiene inoltre l’intero progetto fotografico Lucha di Marianna Ciuffreda, Chiara Moncada e Marco Vignola che saranno con noi insieme alle compagne di Freedom For Birth – Rome Action Group, con cui discuteremo del loro contributo su libertà di scelta e autodeterminazione.

**** La presentazione multimediale del progetto fotografico presentato al Perugia social Photo Fest
http://www.mariannaciuffreda.com/#!multimedia/c11b7

**** Il blog di Lucha e la scheda del libro https://luchaysiesta.wordpress.com/

**** Il gruppo attivista, Freedom For Birth – Rome Action Group, è nato a fine settembre 2012 per iniziativa di un gruppo di donne (madri, ostetriche, avvocate, psicologhe, artiste, scrittrici, giornaliste ed esperte della comunicazione audiovisiva), dopo aver visto, il 20 settembre 2012, il documentario Freedom for Birth realizzato dai registi Toni Harman e Alex Wakeford.
Il movimento si propone di promuovere la cultura della libera scelta delle donne al momento del parto, del diritto delle donne di disporre del proprio corpo e di autodeterminarsi sul modo e sui luoghi del parto.
http://freedomforbirthromeactiongroup.blogspot.pe/

venerdì 22 aprile care estinte. una festa per due libri

Venerdì 22 Aprile dalle 19:30 in poi…

care estinte

La letteratura è morta, viva la letteratura!
Una festa in onore di due care estinte d’eccezione
Emily Dickinson & Virginia Woolf

Per celebrare l’uscita di due libri
Charter in delirio! Un esperimento con i versi di Emily Dickinson. Testi scelti con traduzione automatica a fronte.
&
Mio carissimo rospo. Una raccolta di lettere giovanili di Virginia Woolf.

Con due DJ
☞ Madame Tutù & Fouturista

Due attrici
☞ Giulia Trippetta & Elena Crucianelli interpretano brani di Emily & Virginia

Una mostra
☞ Indarum: cartoline-collage di Tiziana Lo Porto con le poesie di Emily Dickinson

4 aprile presentazione di Séraphine de Senlis

locandina per roma

Séraphine de Senlis, è stata una pittrice dalla vita e dalle qualità artistiche molto particolari. Povera e orfana, era vissuta a lungo in un monastero per poi andare a servizio presso diverse famiglie. Benché priva di istruzione e di preparazione artistica, iniziò a dipingere quadri di grande originalità che le valsero l’apprezzamento di un critico e collezionista che la fece conoscere e le procurò il successo. Dal momento in cui il suo anfitrione ebbe un tracollo finanziario, Séraphine visse nuovamente in povertà e iniziò a presentare sempre più problemi caratteriali che la portarono ad essere ricoverata in un manicomio dove morì. Uno dei tanti esempi di donne il cui talento è stato troncato e che sono state dichiarate pazze perché non si uniformavano alle aspettative della società in cui sono vissute. Katia Ricci ce la racconta attraverso i suoi quadri

1 Aprile Power Amorucci al Monk

Il team di Amorucci si trasferisce al Monk il primo Aprile in occasione del concerto super atteso di Nada. Tuba e le tubine ci saranno per i soliti consigli giocattolosi e libraria e molto altro. flyer amorucci

Dalle 20:00 in poi…

una grande novità in casa Amorucci..abbiamo acquisito a forza di ballare, strusciarci, pogare, baciare, guancia a guanciare..insomma, avete capito che ora abbiamo i super poteri e siamo Power!

Power Amorucci farà emigrare Amorucci in cieli caldi bellissimi fuori daTuba Pigneto ( ma sempre insieme a Tuba Bazar) per portare il suo messaggio e bisogno esotico di dichiare l’amore anche ad altre ragazze sparse e sperse nel mondo del disagio.

Emigreremo in un posto speciale e accogliente come il MONK CLUB sia nella sala grande che nella caldissima sala Camini.

Il Monk è un Circolo Arci quindi la serata resta molto aperta a ingresso libero ma dovete ricordarvi la tessera Arci senno ci rimanete arci male.

Amorucci sarà al MONK CLUB per dei concerti di artiste immense e simbolo di grande amoruccità, citatissime nelle pre moster syndrome dalle lelle.

Apparte l’ironia : non so se vi rendete conto che il primo Aprile Amorucci aprirà e chiuderà con un carrozzone di esperte artiste d’ amore straordinarie niente popò di meno che il concertone di NADA!

Ecco cosa andremo a fare :

Flyer disegnato per Amorucci dall’ artista Nicoz Balboa
( e gia così iniziamo bene)

dalle h20 alle h22:
●●● AVANTI NADA
[ingresso libero con Tessera ARCI]
tra caminetti, paninetti, balletti:

>>> per tutti gli amorucci, per farvi belli prima del concerto di Nada saranno a disposizione i tatuaggetti d’amore oldschool che vi disegneranno a fior di pelle quei bravoni di Cecilia Agostini Hangar tattoo studio & Art Gallery(Cecilia Agostini & Emiliano Giayvia )

>>> Performance Stand up Comedy:
“L’amore disparato..” di Chiara Sfregola
(Lez pop – Camera single)

>>> Karaoke recitato, amore disperato con Lilith Primavera

>>> 3 canzoni strappamutande scelte da Naïf Hérin

>>> Televendita Love Toys sceltissimi da Tuba Bazar, gadgetteria d’ amore, lipstick cockatail

>>> Generatore automatico citazioni canzoni d’ amore
a cura di Capolinea Anagnina

>>> Sfondi musicali d’ amore Fouturista (Francesca Pignataro)
https://www.facebook.com/fouturism/

h22.30:
●●● #NADA LIVE AT MONK
[ingresso con Tessera Arci + 10€]

a seguire:
●●● AMORUCCI DISPERATI DjSet
[ingresso libero con Tessera ARCI]
>> Madame Tutù ( Valeria Tutù)
>> Anagnina linea A

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● ● ● NADA ● ● ●
Nada Malanima

Nada è un’artista capace di passare dalla musica al teatro alla scrittura con un’invidiabile nonchalance e credibilità. Da anni macina chilometri e cavalca palchi passando da un club rock ad un festival. Nada ha conquistato una sua credibilità trasversale: ai suoi concerti e tra il suo pubblico eterogeneo si incrociano tre generazioni. Nada canta solo quello che le muove qualcosa nello stomaco, la versione underground del cuore. Nada è puro istinto e ha 120 battiti al minuto, quando è rilassata.
In questo nuovo lavoro “L’amore devi seguirlo”, uscito a gennaio 2016i ha deciso di voler rispettare la visione più naturale possibile delle canzoni che ha scritto, una visione minimale, dove anche i piccoli elementi diventano fondamentali. Il disco parte tutto da una pre/produzione casalinga registrata su Garage Band di un portatile. Questa manciata di canzoni sono dunque vestite di stracci semplici ma montati come un patchwork che li rende piccole opere d’arte, di un artigianato che ha regole classiche ma che guarda al futuro, che è capace di far convivere la distrazione e l’impegno, di scovare la leggerezza nella profondità dell’essere.
Frasette cantate all’orecchio o a squarciagola trasformate in una fisarmonica. O in un sintetizzatore. Andamenti di chitarra suonati con il pollice, voci registrate su musicassette a quattro piste. Una grande attenzione a non allontanarsi da quel mondo, capace grazie ad una nuda intimità di trasmettere sensazioni vere.
Il suono generale di questo disco ha quindi il compito di essere solo una sensazione, che accompagna in punta di piedi la protagonista assoluta che in questo caso è la voce unica di Nada, e che in questo modo riesce ad andare sempre oltre le parole. Il disco è stato registrato tra i tramonti della Maremma da Nada e Gerri Manzoli e tra le nebbie dell’autunno ferrarese da Manu Fusaroli al Baricentro di Produzioni Musicali Natural HeadQuarter di Corlo, Ferrara . Hanno suonato amici musicisti di passaggio. Tutte le canzoni sono composte per musica e parole da Nada.
“La canzone dell’amore” è il singolo uscito lo scorso l’8 gennaio scritto da Nada per un gruppo di ragazzi diversamente abili, The Dreamers, che hanno partecipato alla nascita e alla registrazione della canzone facendo i cori.

● ● MORE:
>> http://www.nadamalanima.it/

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● ● ● SERATA AMORUCCI ● ● ●

SERATA AMORUCCI è un esperimento per rieducare le ragazze (& le loro amiche/ amici) all’ amore.
Ormai le ragazze non sono più capaci a fare l’amore, ad ammetterlo, a prenderlo abbene. C’è una gran confusione!
Serata Amorucci vuole far tornare le ragazze romantiche…non sempre ma ogni tanto, quando serve.
Esperti d’amore: djs, illustratori, pensatori, attori, musicisti, poeti useranno i loro trucchi per scioglierle.Lo sappiamo, non sarà facile per niente, ma è troppo importante provarci!
Ad ogni serata una cara dj ospite selezionerà un ora di lenti , l’organizzazione si riserva di comporre coppie a caso.Il flyer dell’ esperimento è disegnato dalle migliori illustratrici, racconterà il disagio e l’amore.
Per tutta la sera selezioni musicali con messaggi subliminali.
Ex, Coppie aperte, drama, rebound fuckers, bresny addicted, lipstick lesbian, tornoetero, ex bestfriend. Sono le benvenute! Questa serata è anche per loro, cercheremo di renderle più carine e a modo!

#Amorucci nasce da un profondo senso di irrisolto
di Giulia Pannocchia Anagnina ©
e dal supporto psicologico di Tuba Bazar

31 marzo presentazione de’ “l’anno breve”

Giovedì 31 marzo, ore 18:30
presentazione L’anno Breve di Caterina Venturini

Insieme all’autrice interverranno:
Cinzia Paolillo – Associzione dasud
Claudia Martini – Cattive Maestre
Marta Di Cola – Associazione Scosse

Cristian Raimo – Insegnante e scrittore
Tony Saccucci – Insegnante e scrittore

Letture di Eva Harrington – Scrittrice e traduttrice

anno breve

I nuovi studenti di Ida Ragone hanno una specialità: sono anche pazienti. Pazienti che guariscono difficilmente, o mai del tutto. “Qui nessuno è guarito” dice Ida alla madre – neppure noi che partivamo avvantaggiati.” Non si guarisce dalla vita, non guariscono neppure quei “noi” sani, divisi irrevocabilmente dai malati dalla torre di un ospedale, nel quale Ida andrà per nove mesi a fare lezione a ragazzi che spesso non vogliono o non possono alzarsi da un letto. Cosa insegnargli di così urgente e indispensabile? Come può insegnare qualcosa proprio lei che cambia scuola ogni anno, quando sono i suoi studenti che devono ogni giorno spiegarle tutto: le medicine che prendono, le diagnosi, le attese e i dispiaceri, e quanto poco potesse fare la scuola anche quando erano sani.
Con queste domande Ida comincia il suo ennesimo anno breve, e fin da subito capisce che è lei a dover imparare, soprattutto ciò che non può fare per loro: non può pretendere che Mattia apra gli occhi fin dal mattino per studiare, né che Andrea le sorrida, o che Leila smetta di fuggire e ricominci a mangiare.
Eppure qualcosa succede, se Giulia comincia a interessarsi alle vicende di Jacopo Ortis e Franco le chiede consigli d’amore; quei ragazzi non sono poi così diversi dagli adolescenti che ha incontrato a scuola negli anni precedenti, né da com’era lei, giovane studentessa in un lontano passato che ha cercato a ogni costo di dimenticare e che ora torna del tutto inaspettato nella sua vita.
Solo in ospedale, nel luogo della malattia e del non-senso, Ida capisce che la scuola può fare molto poco per gli studenti, è sempre stato così, ma proprio quel poco, non esattamente misurabile da nessuno, va fatto tutti i giorni al meglio di sé, delle proprie speranze e delle proprie fragilità. Solo quel tempo congelato in cui si lotta per la sopravvivenza, le consegna un’intensità altrove mai vissuta, mettendola a confronto con una vita che pensava di desiderare, un posto all’università e una relazione sicura, cui ora non può più dare tempo.

«Eravamo tutti in attesa. Di sangue migliore, di ansie controllabili, di un peso corporeo decente, di bellezza, di amore.» (L’anno breve)

Belli e lelli, i nuovi toys

12772094_1583026105354467_3678105998158082170_o12795192_1583026308687780_7922309173758192921_oSono arrivati da Tuba nuovi giocattoli, belli e lelli.

Strap-on, dildi da cintura che stimolano anche la clitoride di chi li indossa, share vibranti… sono solo alcune delle novità che troverete da Tuba. I giocattoli di Wet for her sono prodotti creati da lesbiche per le lesbiche e vi regaleranno molte sorprese!

17 marzo “Il giudice delle donne”

Giovedì 17 marzo, alle 18:30 a Tuba.

Presentazione dell’ultimo libro di Maria Rosa Cutrufelli – IL GIUDICE DELLE DONNEil giudice delle donnex2_Scop CUTRUFELLI_Il giudice delle donne.indd

È il 1906, siamo nelle Marche, all’epoca una delle zone più povere della penisola. La maestra e la bambina sono nate qui. Una ad Ancona, l’altra a Montemarciano. Un piccolo paese sconosciuto, che di lì a poco conquisterà, insieme alla vicina Senigallia, le prime pagine dei quotidiani nazionali. Il nuovo secolo infatti porta sogni strani. Come il suffragio universale. Esteso alle donne, addirittura. Ed è per inseguire questo sogno che dieci maestre decidono di chiedere l’iscrizione alle liste elettorali. Sarà un giudice di Ancona, il presidente della Corte di Appello, a dover prendere la decisione. Lodovico Mortara, il giudice delle donne. Maria Rosa Cutrufelli ha recuperato questo episodio storico ingiustamente dimenticato e – attraverso un romanzo avvincente e delicato, commovente e appassionante – lo ha reso vivo e attuale. Perché la battaglia iniziata dalle dieci maestre e da Lodovico Mortara segna l’avvio della nostra (ancora oggi difficile) modernità.

Presenteranno il libro insieme all’autrice.

Patrizia Sentinelli, presidente dell’associazione AltraMente, scuola per tutti
Barbara Bonomi Romagnoli, giornalista freelance, apicoltrice ed esperta di analisi sensoriale del miele, appassionata di femminismi.
Vinzia Fiorino, professoressa di storia contemporanea all università di Pisa, si è occupata di storia del suffragismo francese e di storia culturale della psichiatria .
L’autrice Maria Rosa Cutrufelli, nata a Messina, cresciuta fra la Sicilia e Firenze, ha studiato a Bologna e, dopo aver viaggiato e vissuto per qualche anno in Africa, ha scelto di fermarsi a Roma. Dopo gli studi universitari collabora con numerose riviste letterarie e di critica. I suoi saggi e i suoi romanzi sono tradotti in una ventina di lingue. Fra i romanzi ricordiamo: La donna che visse per un sogno (nella cinquina del Premio Strega, vincitore dei premi Penne, Alghero-Donna, Racalmare-Sciascia), La briganta, Complice il dubbio, D’amore e d’odio (vincitore del Premio Tassoni), I bambini della Ginestra (vincitore del Premio Ultima Frontiera).