Le novità del mese in libreria

Eleonora Mazzoni, Gli ipocriti, Chiarelettere

Manu ha quindici anni e mezzo, non è bella, EleonoraMazzoni_GliIpocritisi considera un po’ sfigata, non si trucca,non porta minigonne e fa parte, insieme ai genitori, di un gruppo cattolico carismatico e intransigente che a volte le va stretto, ma è sempre meglio del mondo che c’è fuori. Manu non è come molte sue coetanee, che sanno cosa vogliono e come si fa a stare con i ragazzi.Lei no.
Un pomeriggio apre un cassetto di suo padre e trova una confezione di preservativi. Comincia allora a spiarlo, scoprendo la sua vita segreta. Ecco com’è il vero mondo degli adulti. Manu smette di crederenelle parole vuote di don Ettore, negli insegnamenti finti di suo padre Amedeo, nelle impacciate dimostrazioni d’affetto della madre Sara, nel rovinoso tentativo d’amore con Sam. Meglio l’irriverenzadella sorella Valeria o la superficialità simpatica e sgangherata della compagna di classe Linda. Soprattutto quando un evento imprevisto rimescola ulteriormente le carte.
Eleonora Mazzoni è bravissima a entrare dentro gli umori, i dubbi e le ribellioni di un’adolescente alla ricerca della sua identità. E ci consegna un ritratto vivido e sincero di una famiglia religiosa, perbene e ipocrita dove Dio, così a lungo evocato, è lontanissimo, e le miserie e le debolezze umane sono alla fine il punto di partenza che permette a tutti i personaggi di ricomporre il proprio destino.

 

Toni Morrison, Prima i bambini, Frassinellimorrison

Protagonista del nuovo romanzo di Toni Morrison – il primo ambientato in epoca contemporanea – è una giovane donna che si è scelta il nome di Bride, di bellezza straordinaria, anzitutto per la pelle di un nero lucente e assoluto, che l’ha resa unica e le ha dato successo. Famosa e richiestissima, Bride pare aver cancellato così l’insicurezza e la fragilità dell’infanzia, segnata da una madre fredda che non l’ha mai accettataproprio per quella pelle d’ebano tanto, troppo, più scura della sua. E le ha negato anche la più semplice delle forme d’amore. Ora, però, il passato torna per metterla alla prova, e per Bride arriva il momento di fare i conti davvero con la bambina che è stata, senza menzogne, né le proprie né quelle degli altri. Quelle di Booker, l’amante pieno di rabbia che è stato testimone della peggiore delle violenze. Quelle di Sweetness, la madre distante che l’ha respinta anche nel momento più difficile. Quelle della stessa Bride, disposta a tutto per una briciola d’affetto. I mali dell’infanzia non si dimenticano mai, è vero, ma si può scegliere di non restarne prigionieri e di essere liberi, per guardare al futuro con serenità.

Herta Muller, La mia patria era un seme di mela, Feltrinelli

Una conversazione che è quasi un romanzo, mullerun’autobiografia che sorge in un dialogo con un’interlocutrice sensibile e discreta. Quando Herta Müller parla di sé e delle esperienze che l’hanno formata, sono subito presenti le immagini, i motivi stessi della sua narrativa che il lettore non mancherà di cogliere. E questi accompagnano il racconto di un’infanzia in un villaggio del Banato rumeno, osservato dagli occhi di una bambina che crea per sé fantastici mondi paralleli, prima di approdare al mondo parallelo per eccellenza che è la scrittura. C’è poi la vita nella dittatura di Ceaus¸escu e nella soffocante ombra dei suoi servizi segreti, cui segue l’emigrazione a Berlino Ovest verso la fine degli anni ottanta.
Dall’infanzia solitaria nella campagna rumena al premio Nobel nel 2009, La mia patria era un seme di mela racconta la parabola di una vita vissuta nella letteratura e in un’inflessibile sincerità delle parole.

 

Sarah Waters, Gli ospiti paganti, Ponte Alle Grazie

PAYING GUEST (THE)
PAYING GUEST (THE)

Londra, 1922. La città porta ancora i segni della recente guerra:sono molte le cose che hanno bisogno di essere ricostruite, restaurate, molte le ferite da sanare, molti i cuori da riscaldare. Una madre e una figlia, i cui uomini di famiglia son stati portati via dalla guerra, sono costrette ad affittare alcune stanze della loro casa per sbarcare il lunario. Gli ospiti paganti sono una coppia di giovani sposi, che con la loro allegria e sensualità portano una ventata di aria fresca nelle polverose stanze dell’appartamento. Ma anche turbamento. I rumori, i passi, gli incontri in bagno, sul pianerottolo, la condivisione della vita quotidiana: un’intimità con estranei a cui le due donne non sono abituate. Lo scenario cambia velocemente, e molti fatti accadono nel vecchio appartamento che sembrava destinato a una vita fatta di piccole abitudini e di noia: un amore inaspettato e travolgente; una misteriosa aggressione; e da ultimo un omicidio. Con la maestria narrativa che l’ha già consacrata al successo di pubblico e critica, Sarah Waters imbastisce un racconto avvincente sulla passione amorosa, i desideri inconfessati e le loro travolgenti conseguenze. Un romanzo raffinato, che inserisce nell’affresco di un’epoca storica personaggi destinati a rimanere nel cuore e nella memoria del lettore, così vivi, così autentici nella loro drammatica brama di felicità.

Alessandra Di Pietro, Il gioco della bottiglia, Add Editore

dipietroNell’ultimo mese, un minore su tre ha bevuto eccedendo.Questo dato lo leggi sui giornali o lo ascolti in Tv ed è solo un numero. Poi succede che recuperi tuo figlio ubriaco alla festa di fine anno o che la tua bambina ti viene incontro barcollando sui tacchi all’uscita della discoteca. Il cuore schizza alle stelle: ora quello coinvolto sei tu.
Alessandra Di Pietro, che ha pubblicato con add editore Godete!, con il rigore della giornalista e il cuore di un genitore, indaga il fenomeno del consumo alcolico tra i minori attraverso le storie dei diretti protagonisti e gli interventi dei maggiori esperti: psicologi, sociologi, epidemiologi, forze dell’ordine. Un mosaico di voci per ricostruire come stanno veramente le cose, una guida utile per genitori, insegnanti, operatori sociali.

Eve Ensler, Nel corpo del mondo, Il Saggiatore

Un’attivista conosciuta ovunque nel mondo, enslerche ha combattuto tutta la vita per i diritti delle donne; che ha portato milioni di persone a ballare per le strade e nelle piazze, in un flash mob globale di protesta; che ha contribuito a fondare in Congo la Città della Gioia, un centro di accoglienza per donne violentate. Poi, in un giorno qualunque, un presentimento: qualcosa dentro di lei non sta funzionando come dovrebbe. E una radiografia che rivela una “gigantesca pozza di nero” proprio al centro del suo corpo. È così che Eve Ensler, celebrata autrice dei “Monologhi della vagina”, scopre di avere un cancro all’utero in stadio avanzato. A cinquantasette anni, dopo aver aiutato migliaia di donne, Eve deve andare in soccorso di se stessa. Ora, è del suo corpo che deve scrivere la storia, esplorandone le pieghe più nascoste, percorrendo i sentieri più tortuosi della memoria. Per mesi e mesi Eve si sottopone a cure invasive e dolorose, mentre la malattia la rende soprattutto un corpo – scansionato, irradiato, sezionato, gonfiato, drenato, ricucito. È così obbligata a connettersi profondamente con la propria fisicità, azzerando quella distanza da sé che si è imposta per rimuovere i traumi del passato gli abusi del padre, l’indifferenza della madre, la rivalità con la sorella. Ora, è in quelle cellule impazzite che avviene il cambiamento.

Michela Marzano, Papà, mamma  e gender, UTET

Una frattura profonda divide il Paese quando si discute dei mezzi per combattere questi mali.marzan Al centro del durissimo dibattito c’è la cosiddetta “teoria del gender”. Da un lato, i sostenitori sentono tutta l’ingiustizia di una società in cui una persona può ancora essere considerata inferiore a causa del proprio diverso orientamento sessuale, del proprio sesso, della propria identità di genere. Dall’altro, gli oppositori vedono nella teoria una pericolosa deriva morale, il tentativo di scardinare i valori fondamentali del vivere umano. È una questione sulla quale esiste, come diceva il cardinale Martini, un “conflitto di interpretazioni” perché ha a che fare con “le caverne oscure, i labirinti impenetrabili” che ci sono dentro ognuno di noi. Sulla questione, Michela Marzano fa convergere la luce – a tratti incandescente – di tutta la sua passione, sensibilità e intelligenza. Raro esempio di “filosofa pubblica”, spiega nitidamente al lettore la genesi e le implicazioni dell’idea di gender e, senza mai rinnegare le sue radici cattoliche, decostruisce le letture spesso fantasiose che ne danno oggi molte associazioni religiose. Soprattutto, come sanno i suoi lettori, non esita mai a mettersi in gioco direttamente, raccontando se stessa e identificandosi nell’esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell’esclusione.

Dominique Miermont, Una terribile libertà Ritratto di Annemarie Schwarzenbach, Il Saggiatore

Trasgressiva, colta, androgina e bellissima, libertaAnnemarie Schwarzenbach ha attraversato la sua epoca come una meteora, la cui scia infuocata è visibile ancora oggi. Scrittrice eclettica di romanzi e racconti, reportage e articoli politici, fotografa di talento e archeologa, è nata a Zurigo nel 1908 da una famiglia dell’alta borghesia conservatrice. Ha passato l’infanzia all’ombra di una madre possessiva e non ha mai smesso di fuggire da un ambiente in contraddizione totale con la sua aspirazione a una libertà senza compromessi, fino alla morte, a soli trentaquattro anni, per una caduta in bicicletta. Dalla Russia alla Persia, dagli Stati Uniti al Congo, la sua esistenza è stata segnata anche dalla morfina, da diversi internamenti, ma soprattutto da una lotta accanita contro il nazismo e ogni ingiustizia sociale, e da un’amicizia tumultuosa con Klaus ed Erika Mann, gli enfants terribles del maestro Thomas. Grazie alla scoperta di carteggi e manoscritti inediti, in questa nuova biografia Dominique Miermont è riuscita a portare alla luce aspetti del carattere di Annemarie Schwarzenbach finora rimasti in chiaroscuro. Uno sguardo che tradisce il coraggio sovversivo di una giovane afflitta da un incurabile «mal d’Europa», che ha eroicamente opposto lo scudo dello spirito a tutte le sue forme di debolezza e dipendenza, cosa che fa di lei una donna moderna. Pioniera nel suo desiderio di emancipazione, attraverso la sua vita e la sua opera ha rotto radicalmente con ogni convenzione, fino a diventare una delle figure più affascinanti e contraddittorie del Novecento.

 

Alice Milani, Wisława Szymborska, Becco Giallo
“Il mio vestito è semplice, le scarpe un po’ consumate,wislawa-szymborska ma io sono felice, oggi mi sposo con Adam. Festeggeremo assieme ai nostri amici, con un caffè o un piccolo brindisi. Abbiamo così pochi soldi, ma non importa.” Lei e Adam andranno a vivere nella Casa dei Letterati, a contatto con i più importanti scrittorie pensatori polacchi.  Wisława è giovane, graziosa, intelligente. Fine ascoltatrice, riesce spessoa glissare con ironia quando si discute di politica. La sua attenzione è rivolta ai piccoli aneddoti quotidiani e coltiva due profonde passioni: i limerick, brevi componimenti in versi, e i collage.
Poetessa dal talento più limpido, Premio Nobel per la letteratura nel 1996, Wisława Szymborska diventerà una delle più apprezzate voci del Novecento.

 

Ella Frances Sanders, Lost in translation, Marcos Y Marcos

Tradurre è un’arte magica, perché ogni lost
parola apre un mondo. Le parole intraducibili sono potenti grimaldelli: svelano di un popolo certi vizi e certe virtù.
Se i brasiliani hanno una parola per definire la carezza tra i capelli dell’amato, gli svedesi ne hanno una per indicare la terza tazza di caffè; i tedeschi hanno una parola per un groviglio di cavi, ma anche per la piacevole sensazione che si prova stando soli nel bosco.
La pila di libri non letti sul comodino si è meritata un nome in giapponese; la capacità di cogliere da uno sguardo lo stato d’animo altrui ha un nome preciso in coreano.
Viene dal Sudafrica la filosofia comunitaria dell’ubuntu, dall’India la jugaad, l’arte di arrangiarsi con poco.
Ella Sanders ne ha raccolte cinquanta in questo libro, con illustrazioni bellissime che ci ricordano quante volte abbiamo in testa l’idea, la suggestione, ma proprio ci manca la parola.
Regaliamoci dunque queste parole nuove; ci fanno viaggiare, per incantesimo, tra le emozioni del mondo.Traduzione di Ilaria Piperno.
Illustrazioni dell’autrice.

giovedì 29 Presentazione Corpi in Rivolta

Giovedì 29 ottobre, alle 18.30corpi in rivolta

Presentazione Corpi in Rivolta. Spazi urbani, conflitti e nuove forme della politica di Federica Castelli, edizioni Mimesis.

Ne parliamo con l’autrice, Federica Castelli – Dottoressa di Ricerca in Filosofia Politica, redattrice di DWF e Iaphitalia (Associazione Internazionale delle Filosofe). Fa parte del gruppo Femministe Nove.

Roberto Carocci – Ricercatore in storia contemporanea, studioso del movimento operaio e del movimento anarchico. Tra le pubblicazioni prinicipali “Roma sovversiva. Anarchismo e conflittualità socile dell’età giolittiana al fascismo”.

Célia Nadal – ricercatrice in letteratura comparata e scienze umanistiche. Catalana di Maiorca, militante femminista.

Cosa significa protestare per le strade, perché occupare uno spazio nella città? Veniamo da un recente risveglio, da anni che hanno riportato la politica nelle piazze e nelle strade. In tutto il mondo uomini e donne sono scesi in piazza manifestando un’urgenza condivisa di resistenza, di riappropriazione degli spazi e della capacità di agire e fare politica a partire dalle vite. Come comprendere la specificità di queste esperienze? Perché chiamarle rivolte urbane e non rivoluzioni? Quali sono gli strumenti per leggere una rivolta senza astrarre, generalizzare, neutralizzare? Stare per le strade è la pratica di ‘stasis’ che crea lo spazio per la rivolta e contemporaneamente dispone un modo affettivo di vivere lo spazio urbano. Durante una protesta, la corporeità è esposta in tutta la sua intensità appassionata e vulnerabile. Il corpo al centro permette di cogliere la relazione che questi eventi intessono con gli spazi urbani, il nuovo senso della politica che propongono e i rapporti tra uomini e donne nel momento della protesta.

“Negli anni Settanta, numerose pratiche e riflessioni di donne hanno portato ad esperienze e a contesti in cui la contraddizione crescente tra rivolta e spirito di rivoluzione, ingabbiato nelle maglie della logica sovrana, del potere, e dei suoi corollari violenti, apodittici e ideologici, è divenuta oggetto di discussione e spostamento, inaugurando una vera e propria rivolta sessuata al cuore del concetto di rivoluzione.”

venerdì 9 ottobre presentazione “Adua” di Igiaba Scego

Venerdì 9 Ottobre, ore 18:39 – Presentazione dell’ultimo IgiabaScego_Aduaromanzo di Igiaba Scego, Adua.

L’autrice ne parlerà con la scrittrice Carola Susani e il regista Daniele Vicari

Romanzo a due voci, quella di un padre e di una figlia, Adua (Giunti Editore) indaga il loro rapporto impossibile e ci racconta il sogno di libertà che ha consumato in modi e tempi diversi le vite di entrambi. La narrazione intreccia tre momenti storici: il colonialismo italiano, la Somalia degli anni ’70 e la nostra attualità che vede il Mediterraneo trasformato in una tomba e cielo aperto per i migranti.

Carola Susani è nata nel 1965. Hapubblicato romanzi e libri di racconti, tra gli altri: Il libro di Teresa (Giunti 1995), Pecore vive (Minimum fax, 2006), L’infanzia è un terremoto (Laterza, 2008), Eravamo bambini abbastanza (Minimum fax, 2012). Per ragazzi ha pubblicato: Il licantropo (Feltrinelli, 2002) e Cola Pesce (Feltrinelli, 2004), Miti romani (Nuova frontiera 2013), Susan la piratessa (Laterza 2014). Dal 2001 conduce laboratori di scrittura narrativa nelle scuole medie e superiori di Roma e del Lazio. Stabilmente collabora come docente con “Le Città invisibili – Centro studi narrazione” di Palermo. Dal 2007 insegna presso i Corsi di scrittura Minimum fax-Sur (Scuola del Libro).

Daniele Vicari

Nasce a Collegiove, in provincia di Rieti, il 26 febbraio 1967. Si laurea in Storia e Critica del cinema presso l’Università di Roma La Sapienza e collabora dal 1990 al 1996 come critico cinematografico con la rivista Cinema Nuovo, e dal 1997 al 1999 con la rivista Cinema 60, interessandosi soprattutto di cinema d’impegno. La passione per questo genere si riverbera anche nelle sue prime produzioni di cortometraggi: Il nuovo, in 16 millimetri, seguito poi da Mari del Sud, che tocca anche temi socio-ambientali. Nel 1997, collabora con Guido ChiesaDavide FerrarioAntonio Leotti e Marco Simon Puccioni, nel documentario Partigiani, che racconta la lotta al nazismo e al fascismo della cittadina emiliana di Correggio (Reggio Emilia).Il genere documentaristico d’impegno socio-politico diventa per Vicari un filone dirigendo nel 1998 ben quattro corti: Comunisti, in cui descrive omicidi di sacerdoti cattolici per mano di partigiani comunisti nell’Italia dell’immediato dopoguerra; Uomini e lupi, ritratto sulla vita dei pastori del Gran Sasso, Bajram e Sesso, marmitte e videogames, un’acuta critica sulle passioni automobilistiche degli italiani. Nel 1999, dopo aver collaborato a Non mi basta mai, storia di cinque operai licenziati dalla FIAT nel 1980, dirigerà Morto che parla, dedicato all’attore pasoliniano Mario Cipriani, protagonista nel 1963 de La ricotta e presente anche in Accattone.Nel 2002, con Velocità massima, partecipa in concorso alla 59ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, mentre l’anno successivo vince il David di Donatello come miglior regista esordiente. Il film si aggiudica anche altri riconoscimenti come il Premio Pasinetti a Venezia ed il Gran Premio al Festival di Annecy. Nel 2005, con L’orizzonte degli eventi, partecipa al Festival di Cannes nella sezione Semaine de la Critique. Nel 2007, con il documentario Il mio paese, riceve un secondo David di Donatello per il miglior documentario di lungometraggio. Nel 2008 presenta al festival di Roma Il passato è una terra straniera, film con Elio Germano e trasposizione del romanzo di Gianrico Carofiglio.

Nel 2012, con il film Diaz – Don’t Clean Up This Blood vince ex aequo il Premio del pubblico al Festival di Berlino, insieme a Parada di Srdjan Dragojevic e al brasiliano Xingu di Cao Hamburger. Il film, incentrato sulle tristi vicende del G8 di Genova, viene presentato fuori concorso anche alla Mostra del cinema di Venezia e si aggiudica quattro David di Donatello.

Il suo film La nave dolce è stato presentato il 2 settembre come evento speciale fuori concorso alla 69ª mostra del cinema di Venezia ove si è aggiudicato il “Premio Pasinetti.

Le novità del mese in libreria

Di questo amore non si deve sapere di Ritanna Armeni, Ponte Alle Grazie

Di questo amore non si deve sapere
Di questo amore non si deve sapere

Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: è Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua più fidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell’ardore politico, dell’ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimoniamze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che più che al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perché libera, rivoluzionaria nel privato e nel politico. La donna di domani.

L’intenso colore della luna di Gioconda Belli, Feltrinelligbelli

Dopo aver dedicato la sua vita alla famiglia ed essere stata talmente assorbita dall’educazione dei figli e dalla carriera del marito Fernando, un chirurgo di alto livello, da aver messo nel cassetto tutti i suoi sogni (non ultimo quello di una laurea in Medicina), la bella Emma giunge alla soglia dei quarantotto anni ritrovandosi sola nella grande casa di famiglia: senza la compagnia dei figli ormai grandi e senza l’intimo coinvolgimento che un tempo la legava al marito. Ma ecco che un incidente mette Emma in contatto con una realtà nuova e riaccende in lei la fiamma della sensualità e della passione.

Donne felicemente sposata cerca uomo felicemente sposato di Erica Jong, Bompianiejong

Superati (anche se non sappiamo esattamente da quanto!) i cinquanta, Vanessa Wonderman si divide tra le cure ai genitori anziani, una figlia incinta da accompagnare alle periodiche visite mediche e un marito, Asher, di quindici anni più anziano di lei, meno abile a soddisfare il desiderio ancora vivo di Vanessa. Con gli anni dei suoi successi come attrice alle spalle, Vanessa inizia a comprendere che tutto sommato gli inizi sono facili, mentre i finali possono rivelarsi assai più complicati. Che la fonte delle sue fantasie giovanili possa essere colmata da Zipless.com? Un sito ispirato dai libri della sua migliore amica, Isadora Wing, e che promette incontri “senza impegno” che daranno a Vanessa la possibilità di provare qualsiasi esperienza. Seguito ideale di Paura di volare, Donna felicemente sposata cerca uomo felicemente sposato è il ritratto coraggioso, pieno di humor e ferocemente onesto, di una donna matura del ventunesimo secolo, che ama la vita e ama sentirsi amata, che non rinnega il suo passato, e pensa ancora che il futuro possa riservare delle felici sorprese.

Testo tossico di Paul B. Preciado, Fandango  testo-tossico-350x453

Testo Tossico è stato pubblicato in Spagna nel 2008, poi in Francia e in America. L’edizione italiana fa tesoro delle tre edizioni con relativi aggiornamenti e modifiche. Testo Tossico nasce dal desiderio di Paul B. Preciado di autosomministrarsi testosterone fuori dal protocollo medico-giuridico di cambiamento di sesso. Il racconto di questa intossicazione volontaria è intessuto e innervato dall’analisi teorica e politica di quello che Preciado chiama il “regime farmacopornografico” instaurato nel corso del ventesimo secolo, descrivendo i processi di gestione biomolecolare (farmaco) e semiotico-tecnologica  (pornografico) di produzione della soggettività sessuale. Parte memoir (o autoteoria, come la definisce Preciado), parte teoria queer, parte critica socio-politica del sistema tecno-capitalista, Testo Tossico è filosofia decapitata, un corpo senza organi alimentato a Testosterone Gel.

Il gusto del paradiso di Nine Antico, Coconino Press

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Il racconto leggero e divertente di un’educazione sentimentale anni Novanta. Un graphic novel attraversato da una sottile e corrosiva ironia contro gli stereotipi sulle donne. Scrittura comica, disegno retrò ricco di riferimenti a psichedelia e graffiti art: il libro d’esordio di una nuova, brillante autrice. Un delizioso romanzo autobiografico di formazione. La giovane autrice e disegnatrice francese Nine Antico mette in scena con vivacità e humour gli incontri, le amicizie e le esperienze, i primi timidi approcci con l’altro sesso di una ragazzina di buona famiglia che si trova a vivere nella periferia di Parigi nel 1993. Educazione borghese e ribellione: Il gusto del paradiso si potrebbe leggere come una versione moderna delle Memorie di una ragazza perbene di Simone de Beauvoir.

cattive ragazze a teatro

è con grande piacere che segnaliamo l’uscita a teatro del bellissimo graphic novel di sinnos, cattive ragazze, a teatro in occasione della giornata mondiale delle ragazze, dall’ 11 al 17 ottobre.

Qui tutte le info! Andate, andate!

Noi ci saremo.

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Riduzioni Romaeuropa Festival per le amiche e gli amici di Tuba

SocialSe siete amiche/i di Tuba su facebook oppure iscritte/i alla nostra newsletter potete accedere agli spettacoli del Romaeuropa Festival a prezzi scontati!
L’acquisto con lo sconto Tuba potrà avvenire sia telefonicamente che presso il botteghino di via dei Magazzini generali 20/a presentando copia cartacea o digitale della newsletter o del post di facebook al botteghino.
Avrete diritto a
-uno sconto del 10% su tutti gli spettacoli presenti in cartellone
-uno sconto del 30% fino ad esaurimento posti disponibili sui seguenti spettacoli:

10/11 Ottobre Compagnie Marie Chouinard Teatro Argentina
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20 Ottobre -1 Novembre Emma Dante Operetta Burlesca Teatro Vittoria
http://romaeuropa.net/festival-2015/operetta-burlesca/ (teatro// prezzo promo tuba 15 euro, intero costa 35)

20/21 Novembre concerto di Alessandra Celletti con Gianni Maroccolo, Beppe Brotto e il duo MASBEDO MACRO Testaccio – La Pelanda
http://romaeuropa.net/festival-2015/nulla-e-andato-perso/ (concerto// prezzo promo tuba 10 euro).