Venerdì 24 Aprile Presentazione Fica Potens

Venerdì 24 Aprile alle 18:30 presentiamo Fica Potens, l’ultimo libro di Diana J. Torres, autrice di Pornoterrorismo.

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FICA POTENS
Un manuale sul suo potere, la sua prostata e i suoi fluidi Durante i secoli, la scienza medica si è posta come il maggior nemico del corpo e la sessualità delle donne, nascondendo realtà e patologizzando tutto ciò che non rientra all’interno dei parametri della fallocrazia, della eterosessualità e dei ruoli binari di genere. Questo pseudo-manuale vuole svelare uno degli aspetti più controversi della sessualità della fica: la sua eiaculazione e fare un appello al ricoscimento dell’organo che la produce: la prostata.

Pieno di umorismo e abbastanza “mala leche”, l’autrice Diana J. Torres ripercorre gli aspetti di questa realtà attraverso una visione femminista e combattente, con l’ausilio dei disegni dell’artista Chiara Schiavon.

12 aprile Elliott la MitoVeló fa tappa in Libreria delle Donne Tuba.

1544579_627584857307348_785562765_nDomenica 12 aprile, dalle 16,30, con la sua bici/biblioteca itinerante, leggerà storie senza stereotipi per bambine bambini di tutte le età.
Chi è Elliott?
Elliott la MitoVeló porta in giro storie.
Storie da ascoltare, da leggere, da scambiare.
Elliott la MitoVeló la puoi trovare al mercato sotto casa,
nel cortile della tua scuola,
nel giardino della biblioteca di quartiere,
davanti alla porta del tuo pediatra,
sulla spiaggia, al bordo del lago, e (con un po’ di allenamento) sulla collina dove vai a rimirar le stelle.

Tempo di leggere

Due consigli di lettura di Tuba della settimana:

Le cascate. Joyce Carol Oates (Lockport, New York 1938). Mondadori 2007. (10,50 euro)
Intorno e dentro le Niagara Falls si svolgono le vicende umane di personaggi indimenticabili per la profondità e la vicinanza emotiva con cui vengono descritti. Tutti loindexro parlano e sentono in prima persona gli accadimenti che li travolgono, portati da una forza a volte lenta e inesorabile a volta improvvisa, che si rivela nei momenti chiave della narrazione. Gilbert, il primo sposo, si annulla nei gorghi delle cascate, la notte delle nozze, incapace di sopportare il suo destino e la carnalità perturbante di Ariah, personaggio centrale del libro. I figli che nasceranno dall’incontro con il fascinoso Dirk, stregato dallo sguardo di Ariah, Chandler, Royal e Juliet, faranno a loro turno e ognuno seguendo il proprio dipanarsi, i conti con l’attrazione di quelle acque dove si celano segreti, non detti, crimini e misteri. La narrazione procede avvincente e sicura, inframmezzata dalla voce interna che prorompe con verità e condanne sentite ineludibili. La tensione che percorre il testo la sente anche la lettrice, la quale attraversa con i personaggi, divenuti simboli di un’intera nazione, struggimento e amore, tragedia e conflitti ambientali ed emotivi e infine umana redenzione. Si può chiudere il libro, senza provare la pena cocente del suo terminare, perché é li accanto un nuovo testo di Joyce Carrol Oates.

Clandestina, Marue Jalowictz Simon, (Einaudi,20 euro)9788806222253
Se vi siete mai chieste quante donne e uomini ebrei riuscirono a salvarsi senza passare per i campi di concentramento e quindi quale fosse la vita in clandestinità, avete tra le mani il libro giusto. Scritto con stile asciutto, senza lasciare spazio ad alcuna retorica o sentimentalismo, Marie Jalowicz Simon ci mette di fronte alla crudezza degli eventi, attraverso una storia vera narrata in prima persona. La protagonista è una diciannovenne ebrea tedesca rimasta orfana nella Berlino del 1941 che di fronte alla deriva della follia nazista decide di sopravvivere a tutti i costi. Senza lasciare la città, vivendo tra nascondigli e attraverso sotterfugi, la giovane riesce a sfuggire al destino che ha invece accomunato milioni di ebrei. Decisa, capace e indurita dalla guerra Marie riesce a sopravvivere, aiutata da diverse persone che non assomigliano affatto agli eroi che immaginiamo. Una galleria di personaggi strambi, simpatici, a volte mediocri quando non meschini supportano la tenacia di una giovane che non accetta la fatalità degli eventi ma decide del proprio futuro.
L’autrice, che fino al 1997 non ha voluto raccontare questa storia, ha lasciato la sua testimonianza solo al figlio Hermann Simon, che ha registrato la storia di vita su ben 77 cassette, di cui l’ultima fatta pochi mesi prima della morte di Jalowicz, avvenuta il 16 settembre 1998. Oggi la biografia di Marie è un volume, pubblicato da Einaudi e corredato da foto, pubblicato in occasione della Giornata della memoria.