La pornoterrorista

Sabato 21 Maggio, ore 19.00 presentazione di pornoterrorismo di Diana Torres

Questo lavoro non vuole essere la semplice esposizione di un concetto, qualcosa di teorico. Cerca qualcosa in più. Vuole farci conoscere un modo di essere, di vivere. Perchè il “pornoterrorismo” è qualcosa che pulsa, che cola, un impulso composto da desiderio e immaginazione. Così questo libro è sia un racconto autobiografico che una profonda riflessione sul sesso e le pratiche sessuali, la morale e la politica… E’ una chiamata alla rottura dei tabù ancora imperanti nella nostra società.

Un urlo per il diritto di ognuno di godere come si vuole del proprio corpo e delle propria sessualità. Un attentato alle convenzioni,. un atto terrorista contro le norme “Esiste per caso una fusione  più bella delle parole “porno” e terrorismo”?

(la presentazione sarà in spagnolo con traduzione)

Mercoledi 18 maggio ore 19, Elisabetta Teghil presenta “Ora e qui – Lettere di una femminista”

Ora e qui  – Lettere di una femminista
Bordeaux Editore 2011

Una raccolta di lettere inviate dal Novembre 2009 al Marzo 2011 alla mailing list nazionale “Sommosse”.
Ne discuteranno con l’autrice, Nerina Negrello, Geni Sardo e alcune compagne dell’MFLA.

Elisabetta Teghil, femminista, da sempre si occupa dell’intreccio delle oppressioni di genere/razza/classe con particolare attenzione a come si rappresentano in questa società.

Giovedi 12 maggio ore 21,00: Le compagne di Bobby Sands Le donne e la guerra in Irlanda del Nord

Le compagne di Bobby Sands

Le donne e la guerra in Irlanda del Nord

Castelvecchi

Molto spesso la memoria di ciò che accade viene affidata ai simboli: figure in grado di trascendere nel mito ciò che, nella realtà, è fatto di piccoli e grandi eventi quotidiani, «notizie» che nessun giornale si sognerebbe mai di pubblicare. La guerra in Irlanda del Nord non sfugge a questa regola. L’opinione pubblica è al corrente del conflitto grazie al sacrificio del patriota repubblicano Bobby Sands, morto il 5 maggio del 1981 dopo 66 giorni di sciopero della fame, ma della terribile situazione vissuta dalla popolazione nord-irlandese, in una terra costretta a essere l’ultima colonia europea, non si sa praticamente nulla. Con Le compagne di Bobby Sands, Silvia Calamati rompe la congiura del silenzio dando voce alle donne dell’Irlanda del Nord: protagoniste di sofferenze indicibili affrontate con forza e dignità in una situazione in cui, alla violenza diffusa, agli omicidi mirati e alle persecuzioni politiche, si aggiungono problemi come la povertà cronica, la disoccupazione endemica e il degrado sociale dei quartieri. Il risultato è un libro prezioso: un testo vivo come il dolore sopportato da chi ha lottato a fianco di Bobby Sands e come la speranza con cui, malgrado tutto, si continua a pretendere per l’Irlanda un futuro migliore.

Silvia Calamati Si occupa della questione irlandese dal 1982. Ha tradotto Un giorno della mia vita (Feltrinelli, 1996) di Bobby Sands e Guerra e liberazione in Irlanda (Edizioni della Battaglia, 1998) di Joseph McVeigh. Tra le sue pubblicazioni, i saggi Irlanda del Nord. Una colonia in Europa (2005), Qui Belfast. 20 anni di cronache dall’Irlanda di Bobby Sands e Pat Finucane (2008) e, per Castelvecchi, Il diario di Bobby Sands (2010). Collaboratrice di Rai News 24, ha ricevuto a Belfast il premio internazionale Tom Cox Award per il suo impegno di giornalista e scrittrice.

DALLA VOCE DELLE DONNE TUTTA LA VERITà SULLA GUERRA IN IRLANDA DEL NORD

«Le domande si susseguivano l’una dopo l’altra, come colpi di mitragliatrice, ma io non parlavo. E questo li irritò terribilmente. Fu così che iniziarono i maltrattamenti e le molestie sessuali. Ancora oggi faccio fatica a parlarne. Mi sforzo tuttavia di farlo, perché mi auguro possa servire ad altre donne che potrebbero trovarsi in una situazione analoga alla mia» Geraldine O’Connor – detenuta del centro di interrogatorio di Castlereagh, Belfast 1991