Ladyfest 2009

ladyfest

Stasera parte la
ladyfest ,

un festival pensato per dare visibilità alle donne che fanno musica, video, teatro, performance, politic

ci saranno concerti, mostre, cinema, spettacoli da stasera fino a domenica in vari luoghi della città.

Per l’occasione da TUBA inaugureremo una mostra fotografica di Sara Agutoli

e saremo l’infopoint ufficiale della LADYFEST

Si parte al Pigneto con una piccola parade, continua venerdi sera a Strike,

sabato al Forte Prenestino

e domenica una giornata di concerti acustici nel parco della Torre.

Tra le cose che vi segnaliamo: Sylnaie 8bit al fanfulla giovedì sera,

“My drawings are better than yours” mostra collettiva, 21 autrici europee espongono

i loro lavori di illustrazione e fumetto. Inaugurazione venerdì a Strike (via Partini 21)

Sabato sera al Forte Prenestino  hip hop da Berlino con Quio http://www.myspace.com/quio e da Parigi Ben et Benè  electro punk www.myspace.com/benetbene

Domenica alla Torre vi segnaliamo lo spettacolo di teatro Verona Caput Fasci

scritto da Elio Germano ed Elena Vanni con Marianna di Fabrizio ed Elena Vanni

e il concerto di Valentina Lupi e HER

date un’occhiata al programma sul sito www.ladyfest-roma.noblogs.org !

spot ladyfest




Libri per l’Abruzzo

Cari e care,

innanzi tutto grazie, ci avete portato un sacco di bei libri.
Volevamo informarvi che il 16 maggio nel campo di Fossa verrà inaugurata una biblioteca con i libri raccolti.

Troverete più informazioni su  http://www.epicentrosolidale.org/.
Chi vuole può continuare a portare libri che andranno ad arricchire la biblioteca di Epicentro Solidale. Vi ricordiamo che i libri potete portarli sia da noi che alle librerie Giufà (via degli Aurunci 38) , Yeti (via Perugia 4) e Flexi (via Clementina 9)
fossaweb

“Al di là del Muro” di C. Schmidt

Domenica 10 maggio ore 20.00

Tuba e Tekfestival presentano

aldiladelmuro

“Al di là del muro”

Cinema e società nella Germania dell’Est 1945 – 1990

di e con Christina Schmidt

…un primo studio generale sul cinema della Repubblica Democratica Tedesca, in particolare sulla DEFA, l’industria cinematografica della Germania orientale attiva tra il 1946 e il 1992. Il libro, scandito per decenni, presenta i più significativi lungometraggi di finzione, i registie egli attori, i generi, le fasi storico-politiche che hanno determinato i soggetti, l’accoglienza del pubblico, le politiche culturali e la censura…

Christina Schmidt è stata allieva della Scuola Superiore di Cinema di Babelsberg (Potsdam), ha lavorato come redattrice e drammaturga alla Televisione nazionale della RDT e come sceneggiatrice per la DEFA. Ha compiuto ricerche sulla condizione delle donne, delle intellettuali e delle registe nella Germania Orientale; ha scritto saggi e realizzato lavori documentari sulla società tedesca orientale. Da anni lavora in italia come traduttrice, ricercatrice e docente.

www.cybertuba.org/blog


A seguire come sempre aperitivo sushi!

DARE ALLA LUCE fotografie di Dalmaviva&Saccone

chiaramostra

Giovedì 7 Maggio, ore 19.00

DARE ALLA LUCE fotografie di  Dalmaviva&Saccone

-“Anche stanotte non dormo. quindi  neanche tu. Chissà se anche Futur@ dorme..”
-“Raccontami che senti”
-“..di sogni primordiali e movimenti d’ali. qualcosa brucia, carbura costante ..Vorrei vedessi  chi già che c’é e non si mostra..”
-“Scegli un colore, trovane le forme…”

CHIARA DALMAVIVA & ENRICO SACCONE arrivano alla fotografia da percorsi diversi. LEI, fotogafa di reportage. LUI,  fotografo di volti  e giornate memorabili.  Insieme,qui, giocano con il limite della parola, il buio e una pila.

Aperitivo con filosofia

Mercoledì 6 Maggio ore 19.00

chiacchierando su Judith Butler, Gender e Third Wave

Se sei negli Stati Uniti e ti occupi di cose da noi considerate marginali come i Women e Gender Studies o addirittura bizzarre come i Gay and Lesbian Studies o, la Dea non voglia, la Queer Theory probabilmente sul tuo tavolo ci sarà un libro di Judith Butler.

In Italia no. In Italia Butler si aggira come uno spettro per le università e i centri di studio e come tutti gli spettri sta lì per tormentarci criticando molti “must” della riflessione femminista tradizionale come la distinzione tra sex e gender, la difesa della differenza sessuale, la valorizzazione del genere femminile o persino l’idea di una partecipazione politica basata sull’appartenenza ad un sesso.

Questi semi di critica stanno germogliando all’interno del movimento femminista soprattutto tra le

giovani donne della cosiddetta Third Wave – l’espressione usata nell’ambito dei Women Studies per designare una ipotetica terza odata dopo la prima suffragista, e la seconda, quella degli anni Settanta. Sono le giovani donne che preferiscono discutere di femminismi piuttosto che di femminismo, si incontrano nelle università e nei luoghi meno istituzionali del sapere, della politica e dell’informazione, come i collettivi, le associazioni, i centri antiviolenza, i movimenti di contestazione alle guerre e sperimentano forme nuove di comunicazione e incontro.

Da qui la domanda:

Perché Butler è l’autrice più popolare della Third Wave?

La serata inizierà con qualche considerazione introduttiva sulla filosofa, per chi ne fosse a digiuno.

Sarà di spunto alla discussione il libro Fare e disfare. Otto saggi a partire da Judith Butler a cura di Monica Pasquino e Sandra Plastina (Mimesis 2009, 16 euro). Dove si ragiona a partire dalle questioni e dai temi cari a Butler, come la differenza sessuale, il genere e la (etero-omo)sessualità, i limiti dell’etica, il rapporto tra politica, performance e psicoanalisi, la relazione tra linguaggio, assoggetamento e orizzonte simbolico.